| Il Consiglio regionale del Piemonte approva l’Ordine del giorno per avviare il percorso verso il Distretto Turistico Interregionale dell’Oltregiogo. |
Il progetto di dare all’Oltregiogo una promozione turistica più coordinata compie un nuovo passo istituzionale. Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato l’Ordine del giorno n. 657, dedicato al riconoscimento del territorio storico dell’Oltregiogo e all’avvio del percorso per la costituzione di un Distretto Turistico Interregionale. L’obiettivo è superare i confini amministrativi e valorizzare in modo unitario un’area storicamente legata da cultura, paesaggio, produzioni tipiche e rapporti tra Piemonte e Liguria.Il progetto di dare all’Oltregiogo una promozione turistica più coordinata compie un nuovo passo istituzionale. Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato l’Ordine del giorno n. 657, dedicato al riconoscimento del territorio storico dell’Oltregiogo e all’avvio del percorso per la costituzione di un Distretto Turistico Interregionale. L’obiettivo è superare i confini amministrativi e valorizzare in modo unitario un’area storicamente legata da cultura, paesaggio, produzioni tipiche e rapporti tra Piemonte e Liguria.
Pier Carlo Lava
L’atto, presentato dal consigliere regionale Marco Protopapa e condiviso anche dal vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti, impegna la Giunta regionale ad avviare, per quanto di competenza, le interlocuzioni con la Regione Liguria e con gli enti territoriali coinvolti, insieme agli approfondimenti tecnico-amministrativi necessari per arrivare al riconoscimento del Distretto. L’Ordine del giorno n. 657 risultava già depositato nel maggio 2026 con la denominazione ufficiale “Riconoscimento del territorio storico dell’Oltregiogo e avvio dell’iter per la costituzione del Distretto Turistico Interregionale dell’Oltregiogo”.
Un territorio che supera i confini amministrativi
«L’approvazione rappresenta uno stimolo per ottenere un passo concreto per un territorio che ha una storia, un’identità e un patrimonio comune che vanno oltre gli attuali confini amministrativi», afferma Marco Protopapa, sottolineando il valore dell’Oltregiogo soprattutto per la provincia di Alessandria.
L’area interessa infatti territori compresi tra le province di Alessandria, Genova, Piacenza e Pavia e conserva una forte continuità storica e culturale. Già la documentazione regionale ricorda come una parte consistente dell’area del Novese e della Valle Scrivia sia stata storicamente legata alla Repubblica di Genova e identificata come Oltregiogo ligure.
Il territorio riunisce le antiche Vie del Sale, castelli, abbazie, aree archeologiche, borghi, aree protette dell’Appennino e un patrimonio agricolo ed enogastronomico che comprende produzioni vitivinicole e specialità locali. Proprio questa varietà costituisce la base della proposta di presentare l’Oltregiogo come una destinazione turistica riconoscibile e unitaria.
Dalla promozione locale a una strategia comune
Il progetto non nasce oggi. L’Associazione Oltregiogo, costituita nel 2000, lavora da anni alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale dell’area. Già nel 2025 era stata avanzata alle Regioni Piemonte e Liguria la proposta di arrivare a un Distretto turistico interregionale, coinvolgendo decine di Comuni dei territori interessati.
Anche nel 2026 il Consiglio regionale del Piemonte ha sostenuto iniziative legate alla promozione territoriale, tra cui gli Oltregiogo Days, organizzati dall’Associazione Oltregiogo.
L’obiettivo dichiarato è ora mettere maggiormente in rete Comuni, associazioni, operatori turistici, imprese e istituzioni, costruendo una strategia condivisa capace di valorizzare l’area non come somma di singole località, ma come territorio con una propria identità.
«Il Distretto Turistico Interregionale può rappresentare uno strumento importante per rafforzare la collaborazione tra Comuni, associazioni, operatori economici e istituzioni e creare nuove opportunità di sviluppo per le nostre comunità», osserva Protopapa.
La proposta aveva già raccolto nei mesi scorsi un interesse trasversale. Nel resoconto del Consiglio regionale, Domenico Ravetti aveva chiesto formalmente di sottoscrivere l’Ordine del giorno presentato da Protopapa; la stessa richiesta era arrivata anche dal consigliere Pasquale Coluccio.
Turismo, identità e sviluppo locale
La costituzione del Distretto non rappresenterebbe soltanto un’operazione di promozione turistica. Una struttura interregionale potrebbe favorire una programmazione più coordinata dei percorsi culturali, naturalistici ed enogastronomici, facilitare la collaborazione tra gli operatori e rafforzare la capacità del territorio di proporsi sui mercati turistici nazionali e internazionali.
Gli Oltregiogo Days 2026, che hanno coinvolto anche Novi Ligure con visite guidate e iniziative dedicate al patrimonio storico locale, mostrano già la volontà di sviluppare una narrazione comune del territorio.
Il passaggio appro
Pier Carlo Lava
L’atto, presentato dal consigliere regionale Marco Protopapa e condiviso anche dal vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti, impegna la Giunta regionale ad avviare, per quanto di competenza, le interlocuzioni con la Regione Liguria e con gli enti territoriali coinvolti, insieme agli approfondimenti tecnico-amministrativi necessari per arrivare al riconoscimento del Distretto. L’Ordine del giorno n. 657 risultava già depositato nel maggio 2026 con la denominazione ufficiale “Riconoscimento del territorio storico dell’Oltregiogo e avvio dell’iter per la costituzione del Distretto Turistico Interregionale dell’Oltregiogo”.
Un territorio che supera i confini amministrativi
«L’approvazione rappresenta uno stimolo per ottenere un passo concreto per un territorio che ha una storia, un’identità e un patrimonio comune che vanno oltre gli attuali confini amministrativi», afferma Marco Protopapa, sottolineando il valore dell’Oltregiogo soprattutto per la provincia di Alessandria.
L’area interessa infatti territori compresi tra le province di Alessandria, Genova, Piacenza e Pavia e conserva una forte continuità storica e culturale. Già la documentazione regionale ricorda come una parte consistente dell’area del Novese e della Valle Scrivia sia stata storicamente legata alla Repubblica di Genova e identificata come Oltregiogo ligure.
Il territorio riunisce le antiche Vie del Sale, castelli, abbazie, aree archeologiche, borghi, aree protette dell’Appennino e un patrimonio agricolo ed enogastronomico che comprende produzioni vitivinicole e specialità locali. Proprio questa varietà costituisce la base della proposta di presentare l’Oltregiogo come una destinazione turistica riconoscibile e unitaria.
Dalla promozione locale a una strategia comune
Il progetto non nasce oggi. L’Associazione Oltregiogo, costituita nel 2000, lavora da anni alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale dell’area. Già nel 2025 era stata avanzata alle Regioni Piemonte e Liguria la proposta di arrivare a un Distretto turistico interregionale, coinvolgendo decine di Comuni dei territori interessati.
Anche nel 2026 il Consiglio regionale del Piemonte ha sostenuto iniziative legate alla promozione territoriale, tra cui gli Oltregiogo Days, organizzati dall’Associazione Oltregiogo.
L’obiettivo dichiarato è ora mettere maggiormente in rete Comuni, associazioni, operatori turistici, imprese e istituzioni, costruendo una strategia condivisa capace di valorizzare l’area non come somma di singole località, ma come territorio con una propria identità.
«Il Distretto Turistico Interregionale può rappresentare uno strumento importante per rafforzare la collaborazione tra Comuni, associazioni, operatori economici e istituzioni e creare nuove opportunità di sviluppo per le nostre comunità», osserva Protopapa.
La proposta aveva già raccolto nei mesi scorsi un interesse trasversale. Nel resoconto del Consiglio regionale, Domenico Ravetti aveva chiesto formalmente di sottoscrivere l’Ordine del giorno presentato da Protopapa; la stessa richiesta era arrivata anche dal consigliere Pasquale Coluccio.
Turismo, identità e sviluppo locale
La costituzione del Distretto non rappresenterebbe soltanto un’operazione di promozione turistica. Una struttura interregionale potrebbe favorire una programmazione più coordinata dei percorsi culturali, naturalistici ed enogastronomici, facilitare la collaborazione tra gli operatori e rafforzare la capacità del territorio di proporsi sui mercati turistici nazionali e internazionali.
Gli Oltregiogo Days 2026, che hanno coinvolto anche Novi Ligure con visite guidate e iniziative dedicate al patrimonio storico locale, mostrano già la volontà di sviluppare una narrazione comune del territorio.
Il passaggio approvato dal Consiglio regionale apre ora una fase soprattutto istituzionale: sarà necessario costruire l’intesa con le altre Regioni interessate e definire concretamente caratteristiche, funzioni e perimetro dell’eventuale Distretto.
Per l’Oltregiogo potrebbe essere l’occasione per trasformare una storia condivisa e un patrimonio diffuso in una strategia turistica comune, capace di collegare Piemonte e Liguria e di dare maggiore visibilità anche ai piccoli centri dell’area.
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GEO: Oltregiogo – Provincia di Alessandria, Piemonte
Fonti: Consiglio regionale del Piemonte; materiale informativo relativo all’Ordine del giorno n. 657; Associazione Oltregiogo.
Il Consiglio regionale del Piemonte approva l’Ordine del giorno per avviare il percorso verso il Distretto Turistico Interregionale dell’Oltregiogo, valorizzando insieme storia, cultura, ambiente, enogastronomia e turismo.
Credito immagine: Immagine generata con intelligenza artificiale per Alessandria Post
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