Giuseppina Projetto, la sarda che raggiunse i 116 anni e divenne la nonna d’Europa

Giuseppina Projetto, una vita tra Sardegna e Toscana

Un album di ricordi unisce simbolicamente La Maddalena e la Toscana, le due terre della lunga vita di Giuseppina Projetto.

Nata quando il Novecento era appena cominciato, Giuseppina Projetto attraversò più di un secolo di storia fino a diventare la donna più anziana d’Italia e d’Europa. “Nonna Pina”, come veniva affettuosamente chiamata, raggiunse i 116 anni e 37 giorni, portando con sé fino alla fine il ricordo della Sardegna, le dolorose prove affrontate e l’affetto della famiglia che l’accompagnò nella sua lunga vecchiaia.

Pier Carlo Lava

Nata a La Maddalena nel 1902

Giuseppina Projetto nacque il 30 maggio 1902 a La Maddalena, nell’arcipelago situato a nord-est della Sardegna. I suoi genitori erano di origine siciliana e la storia familiare conservava un legame particolare con il Risorgimento: secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa sarda, il nonno era arrivato sull’isola al seguito di Giuseppe Garibaldi.

La sua infanzia fu segnata molto presto dal dolore. Dopo la perdita della madre venne trasferita in un orfanotrofio a Ozieri, dove visse insieme a tre delle sue quattro sorelle. Furono anni certamente lontanissimi dall’immagine protetta e serena che oggi associamo all’infanzia: Giuseppina crebbe in un’Italia povera, nella quale molte famiglie dovevano confrontarsi con lutti, privazioni e separazioni.

Era nata durante il regno di Vittorio Emanuele III e aveva dodici anni quando ebbe inizio la Prima guerra mondiale. Nel corso della sua esistenza avrebbe attraversato il fascismo, il secondo conflitto mondiale, la nascita della Repubblica, la ricostruzione economica, l’arrivo della televisione, lo sbarco dell’uomo sulla Luna e infine la rivoluzione digitale. La sua vita finì così per abbracciare quasi interamente il secolo che trasformò più profondamente la società italiana.

Il matrimonio e la famiglia costruita con l’amore

Giuseppina Projetto si sposò due volte e non ebbe figli biologici. Il secondo marito, Giuseppe Frau, era vedovo e aveva tre figli: lei li accolse e li crebbe come propri, costruendo con loro un legame familiare profondo. La sua maternità non fu quindi determinata dal sangue, ma dalla cura quotidiana, dalla presenza e dall’affetto.

Negli anni Sessanta lasciò la Sardegna per trasferirsi a Montelupo Fiorentino, in provincia di Firenze, insieme al figlio Renato Frau. Da quel momento la Toscana divenne la sua seconda terra, senza cancellare il legame con La Maddalena e con le sue origini isolane.

La sua vita fu colpita da un’altra tragedia quando Renato morì a soli 39 anni, nel tentativo di salvare un bagnante in difficoltà nelle acque di Donoratico, lungo la costa livornese. Giuseppina dovette affrontare ancora una volta una perdita devastante, trovando però nella nuora e nei nipoti una famiglia capace di circondarla di attenzioni fino agli ultimi giorni.

Da nonna d’Italia a decana d’Europa

La straordinaria longevità di Giuseppina Projetto cominciò ad attirare l’attenzione nazionale quando entrò nel ristretto gruppo dei supercentenari, cioè delle persone capaci di superare i 110 anni.

Il 15 dicembre 2017, dopo la morte della spagnola Ana María Vela Rubio, Giuseppina divenne la decana d’Europa, vale a dire la persona vivente più anziana del continente. Quando festeggiò il suo 116º compleanno, il 30 maggio 2018, era la donna più anziana d’Italia e la seconda persona vivente più longeva al mondo, preceduta soltanto dalla giapponese Chiyo Miyako, che aveva 117 anni.

Il soprannome di “nonna d’Europa” non era dunque soltanto un’espressione affettuosa. Indicava un primato anagrafico riconosciuto nell’ultima parte della sua esistenza, durante la quale Montelupo Fiorentino divenne simbolicamente la casa della donna più anziana del continente.

Ogni compleanno si trasformava in una festa per i familiari e per l’intera comunità. Intorno a quella donna minuta, capace di attraversare epoche tanto differenti, si riunivano persone appartenenti a generazioni lontanissime dalla sua. Nei loro volti si rifletteva lo stupore suscitato da un’esistenza che sembrava contenere molte vite.

I 116 anni e il saluto della comunità

Giuseppina Projetto morì il 6 luglio 2018, nella sua abitazione di Montelupo Fiorentino. Aveva esattamente 116 anni e 37 giorni ed era, al momento della scomparsa, la persona più anziana d’Europa e la seconda più longeva vivente al mondo.

La notizia venne confermata dall’allora sindaco di Montelupo Fiorentino, Paolo Masetti, che ricordò la durezza delle prove affrontate dalla donna, ma anche l’amore ricevuto dalla famiglia. Il primo cittadino raccontò inoltre quanto fosse diventato speciale incontrarla ogni anno in occasione del compleanno e stringerle la mano.

Con la sua morte, il titolo di decana d’Italia e d’Europa passò a un’altra italiana, Maria Giuseppa Robucci, conosciuta come “nonna Peppa”. Si confermava così, ancora una volta, la presenza italiana ai vertici mondiali della longevità.

Una vita più forte dei primati

Ridurre la vicenda di Giuseppina Projetto a una successione di date e record sarebbe ingiusto. Dietro il numero eccezionale dei suoi anni si trovava una donna che aveva conosciuto l’orfanotrofio, due matrimoni, il trasferimento dalla Sardegna alla Toscana e soprattutto il dolore per la morte prematura del figlio.

La sua storia racconta anche una forma di appartenenza capace di unire territori differenti. Sarda di nascita e di memoria, di famiglia originaria della Sicilia e toscana d’adozione, nonna Pina rappresentò una piccola geografia umana dell’Italia.

Giuseppina non divenne la nonna d’Europa soltanto perché era la più anziana. Lo divenne nell’immaginario collettivo perché la sua esistenza sembrava custodire la memoria di un continente completamente trasformato. Nei suoi 116 anni erano racchiusi guerre e rinascite, partenze e nuovi inizi, dolori familiari e legami ricostruiti.

Il suo primato durò pochi mesi, ma la sua storia rimane ancora oggi la testimonianza di una donna capace di attraversare quasi tutto il Novecento e di affacciarsi sul nuovo millennio conservando attorno a sé l’affetto di una famiglia e di un’intera comunità. Una vita eccezionale non soltanto per la sua durata, ma per tutto ciò che riuscì a contenere.

Le informazioni contenute nell’articolo sono state verificate attraverso il confronto tra fonti giornalistiche nazionali e locali, sulla base degli aggiornamenti disponibili al momento della pubblicazione.

Geolocalizzazione: La Maddalena, Sardegna; Montelupo Fiorentino, Toscana; Italia..

Segui Alessandria Post, il blog con oltre 65.000 articoli:
Leggi anche Italian News Post, informazione, cultura e attualità dall’Italia e dal mondo:

Nota sull’intelligenza artificiale: l’articolo è stato elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale, quindi verificato, integrato e approvato dall’autore prima della pubblicazione.

Descrizione: Le mani segnate dal tempo di una donna molto anziana riposano sulle pagine di un album di famiglia. Tra le vecchie fotografie emerge un’immagine a colori del mare e del porto di La Maddalena, mentre dalla finestra si osservano le colline della Toscana. La composizione rappresenta simbolicamente il viaggio umano di Giuseppina Projetto, nata in Sardegna nel 1902, trasferitasi successivamente a Montelupo Fiorentino e vissuta fino all’eccezionale età di 116 anni.

Fonte: Immagine originale creata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo per accompagnare l’articolo biografico su Giuseppina Projetto.


Commenti