giovedì 17 p.v. a Casale Monferrato: incontro con Giuseppe Barone e Amico Dolci e proiezione docufilm

 





L’eredità di Danilo Dolci in un libro biografico e un film documentale 


Nel centenario della nascita, la figura di Danilo Dolci (1924-1997), uno dei pensatori più influenti della nonviolenza e della lotta contro la povertà e per l’emancipazione del Sud, è tornata vigorosamente alla ribalta. Sociologo, poeta, educatore e attivista, Dolci scelse la Sicilia come teatro della sua lotta nonviolenta, impegnandosi per il diritto al pane, al lavoro, alla democrazia e contro ogni forma di mafia.

Collaboratore di Dolci sin dal 1985 e attualmente vicepresidente del Centro per lo Sviluppo Creativo “Danilo Dolci” e coordinatore del comitato scientifico del Borgo Danilo Dolci, Giuseppe Barone nel 2024 ha riproposto L’ascesa alla felicità, “riedito dopo settant’anni di oblio”, e aggiornato Una rivoluzione nonviolenta. La vita e l’opera di un uomo di pace con un’intervista a Mao Valpiana e un ricordo di Luca Baranelli.

In questi mesi frenetici e giorni caotici, la biografia di Danilo Dolci è una ‘guida’ molto utile. Raccontando, e spiegando, vicende di un passato non tanto lontano traccia un percorso di analisi delle problematiche sociali e culturali epocali e di valutazione delle scelte e decisioni cruciali su questioni che nel presente sono sfide per tutti ovunque: dalle spiagge di Lampedusa e Ceuta alle coste di Gaza, dai campi della Sicilia alle piantagioni in America Latina, dalle città in Ucraina e Iran ai villaggi in Sudan… ingiustizie e guerre fanno strage di innocenti e devastano il mondo.

In particolare, ricorda Giuseppe Barone nell’anteprima al libro (Un mondo nuovo potrebbe crescere, diverso), a se stesso e ai propri contemporanei e posteri Danilo Dolci ha posto una domanda che inquieta le coscienze di ognuno, "Come puoi essere felice se intorno a te i tuoi fratelli vengono consumati e travolti dalla fame e dalla miseria?", a cui ha dato molte risposte tuttora molto attuali, tra cui "Io ho sempre sostenuto che l’obiezione di coscienza è importante … Preferisco parlare di obiezione/azione di coscienza. Perché obiettore sembra solo uno che dice di no, ma non basta dire solo di no. Ciò che è essenziale è produrre alternative… Il lavoro preventivo è un lavoro per la salute; dire di no alla guerra è intervenire già nella malattia, nella nevrosi", e ha lasciato un monito, anche un’esortazione: "Fare presto (e bene) perché si muore".

Edito da Altrɘconomia nella collana di saggi e inchieste “Le Talpe”, nel giugno 2024 il libro è stato presentato all’evento EireneFest intitolato Danilo Dolci e la rivoluzione nonviolenta. La struttura maieutica reciproca per superare il virus del dominio (videoregistrazione).

L’incontro con l’autore, Giuseppe Barone, e il figlio di Danilo Dolci, Amico, in svolgimento a Casale Monferrato giovedì 17 settembre 2026 alle h 18 nella sala polifunzionale della Casa del Terzo Settore (via Magnocavallo 13) nell’ambito del programma Un libro o due al mese per parlare di pace, è coordinato dalla bottega cittadina della Società Cooperativa EquAzione ETS insieme all’associazione EduCare, al centro comunitario MonFreeStyle, al gruppo di volontari della Rete Radié Resh, al circolo ARCI Il Paniere e alla Consulta di Partecipazione ‘Centro Storico’ con il patrocinio della Città di Casale Monferrato.

“Un viaggio nell’opera di Danilo Dolci, il Gandhi italiano, sociologo e attivista candidato al Nobel che lottò contro la mafia e la povertà in Sicilia, l’incontro esplora la sua sociologia di comunità e il metodo della maieutica reciproca - spiega Monica Simioni, referente degli organizzatori dell’iniziativa - Si tratta di un’esperienza di dialogo in cerchio dove non c’è un maestro che sale in cattedra, ma sono le persone stesse a confrontarsi e a far nascere le idee dal basso. Una testimonianza forte su come l’ascolto, il pensiero critico e la partecipazione attiva siano le vere chiavi per lo sviluppo della consapevolezza e per l’emancipazione umana”.

In collaborazione con il Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci, l’iniziativa propone la visione del docufilm Inchiesta su Danilo Dolci realizzato nel 2025 e scritto e diretto da Alberto Castiglione, tornato a parlare di Danilo Dolci a distanza di 20 anni dal suo primo reportage: “Qual è lo scopo di un’inchiesta? E quali i suoi contorni? La verità senza dubbio! E se al centro di una ipotetica inchiesta ci fosse l’opera e l’operato di un personaggio al di sopra di ogni sospetto? In un mondo devastato da conflitti e da una incapacità nella costruzione di percorsi di dialogo e pace, forse è possibile delineare un nuovo orizzonte sulla scia della grande eredità lasciata da Dolci”.


Casale Monferrato / giovedì 17 settembre alle h 18:00  

Sala polifunzionale della Casa del Terzo Settore (via Magnocavallo 13

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