| Due incidenti mortali in poche ore sulle Statali 640 e 115, tra Agrigento e Sciacca. Immagine illustrativa realizzata con intelligenza artificiale. |
Due persone hanno perso la vita, a poche ore di distanza, in altrettanti incidenti avvenuti mercoledì 2 settembre sulle strade dell’Agrigentino. Il primo dramma si è consumato lungo una bretella collegata alla Statale 640, tra Agrigento, Favara e Aragona; il secondo sulla Statale 115, alle porte di Sciacca. Due episodi distinti che hanno trasformato il pomeriggio in una nuova giornata di sangue sulle strade siciliane.
Pier Carlo Lava
L’incidente sulla Statale 640
Il primo grave incidente è avvenuto sulla bretella che collega la Strada Statale 640 con i bivi per Favara e Aragona. Una Peugeot 206, sulla quale viaggiavano tre persone legate da rapporti di parentela, ha perso il controllo per cause che dovranno essere accertate.
Secondo una prima ricostruzione, dopo avere imboccato la variante nei pressi della casa cantoniera dell’Anas, l’automobile avrebbe sbandato all’uscita di una curva, attraversando un’aiuola spartitraffico e finendo nel terreno circostante, dove si è ribaltata più volte.
Nella violenta sequenza Michele Palumbo, 68 anni, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo. Alcuni automobilisti di passaggio hanno cercato di prestare i primi soccorsi, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Le altre due occupanti, due donne di 46 e 42 anni, sono rimaste ferite e sono state trasferite all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Una delle due si trovava alla guida dell’automobile. Sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del fuoco, la Polizia stradale e i Carabinieri.
Michele Palumbo, carpentiere in pensione, negli ultimi tempi si dedicava alla cura del proprio terreno. Lascia la moglie e i figli.
Il motociclista morto a Sciacca
Poche ore più tardi un altro incidente mortale si è verificato lungo la Statale 115, alle porte di Sciacca, all’altezza dello svincolo per contrada Cava di Lauro.
Un motociclista che procedeva da Ribera verso Sciacca in sella a un’Aprilia 600 si è scontrato con un mezzo pesante. L’impatto è stato violentissimo e l’uomo è morto sul colpo, nonostante il rapido intervento dei sanitari del 118.
La dinamica deve ancora essere ricostruita con precisione. Una delle ipotesi iniziali, che necessita di conferme, è che il motociclista abbia effettuato una manovra improvvisa per evitare un ostacolo presente sulla carreggiata, finendo nella corsia opposta. Saranno i rilievi della Polizia stradale a chiarire l’esatta successione degli eventi e le eventuali responsabilità.
L’incidente ha provocato la chiusura temporanea della Statale 115 all’altezza del chilometro 119,200. Il traffico leggero è stato deviato attraverso il centro di Sciacca, dove è stata sospesa temporaneamente la zona a traffico limitato, mentre per i mezzi pesanti sono stati predisposti percorsi alternativi.
Due tragedie nella stessa provincia
Due incidenti differenti, avvenuti nello stesso pomeriggio e nella stessa provincia, hanno lasciato dietro di sé due vittime, due donne ferite e altre famiglie travolte dal dolore.
Al di là delle responsabilità individuali, che dovranno essere stabilite dagli investigatori, questa nuova giornata drammatica richiama ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza delle strade, sulla manutenzione delle infrastrutture e sulla necessità di mantenere sempre alta la prudenza. Bastano pochi istanti perché un viaggio ordinario si trasformi in una tragedia irreversibile.
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