| A Ginostra (Messina) la scuola primaria riapre dopo vent’anni per una sola alunna. Immagine di rappresentazione generata con intelligenza artificiale. |
Pier Carlo Lava
Ginostra conta circa quaranta residenti durante l’inverno: alcune ricostruzioni parlano di 30 o 35 persone, ma si tratta di cifre indicative che cambiano durante l’anno. Il borgo si trova sul versante sud-occidentale di Stromboli e non dispone di collegamenti stradali con il principale centro abitato dell’isola. Per spostarsi è necessario utilizzare il mare, con tutte le difficoltà determinate dagli orari degli aliscafi e dalle condizioni meteorologiche.
Per Aysha frequentare ogni giorno la scuola di Stromboli o quella di Lipari sarebbe stato estremamente complicato. Gli orari dei collegamenti non coincidono con quelli scolastici e, soprattutto durante l’inverno, il mare può rendere impossibili gli spostamenti. La famiglia avrebbe quindi rischiato di doversi dividere oppure di abbandonare Ginostra.
I genitori della bambina, Monica Abbate e Raffa Bazine, hanno chiesto alle istituzioni di garantire alla figlia il diritto di frequentare la scuola primaria nel luogo in cui vive. La richiesta per l’attivazione della sezione scolastica è stata trasmessa dalla Giunta comunale di Lipari all’Ufficio scolastico provinciale di Messina l’8 gennaio 2026. Il via libera regionale è arrivato pochi giorni dopo, il 19 gennaio.
L’aula è stata ricavata all’interno di un immobile recentemente ristrutturato appartenente alla parrocchia di San Vincenzo Ferreri, concesso gratuitamente grazie a un accordo tra il Comune di Lipari e l’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela. Una maestra seguirà Aysha nel suo percorso didattico e nelle diverse materie della prima elementare.
Quella di Ginostra viene indicata come la scuola più piccola d’Europa. La sua riapertura non deve però essere considerata uno spreco o una semplice curiosità da primato. La Costituzione riconosce il diritto all’istruzione a ogni bambino, indipendentemente dal numero degli abitanti del luogo in cui vive e dalle difficoltà necessarie per raggiungerlo.
Una scuola, anche quando ospita una sola alunna, costituisce inoltre un presidio pubblico essenziale. La mancanza di servizi costringe molte famiglie delle isole minori e delle aree interne ad abbandonare il territorio. Garantire l’istruzione significa quindi difendere non soltanto il futuro di una bambina, ma anche la possibilità che una piccola comunità continui a vivere.
Oggi Aysha ha aperto il suo primo quaderno in un’aula tutta per lei. Il silenzio della scuola di Ginostra, durato vent’anni, è stato interrotto dalla voce di una bambina e della sua maestra: una piccola storia che racconta concretamente il significato del diritto allo studio.
Luogo: Ginostra, Stromboli – Comune di Lipari, Isole Eolie, Sicilia.
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Immagine generata con I.A.
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