Federico Violo è il nuovo presidente nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli: nell’immagine, una rappresentazione simbolica dell’impegno istituzionale e della solidarietà.
Da Valenza alla guida nazionale di una delle realtà cattoliche più antiche e radicate nel campo della solidarietà. Federico Violo è stato eletto presidente della Federazione Nazionale Italiana della Società di San Vincenzo De Paoli ODV. Il suo mandato, iniziato con l’elezione di domenica 27 settembre, proseguirà fino al 2032.
Pier Carlo Lava
Un lungo impegno nato sul territorio
Classe 1986 e originario di Valenza, Federico Violo arriva alla presidenza nazionale dopo un percorso costruito attraverso numerose esperienze nel volontariato e nel Terzo Settore. Negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di coordinatore interregionale della Società di San Vincenzo De Paoli per il Piemonte e la Valle d’Aosta, visitando le realtà locali e incontrando volontari impegnati ogni giorno a fianco delle famiglie e delle persone in difficoltà.
Il suo nome è molto conosciuto anche nel volontariato alessandrino e valenzano. Violo ha guidato il Consiglio Centrale di Alessandria della San Vincenzo ed è stato impegnato nella Consulta comunale del volontariato sociale di Valenza, favorendo la collaborazione fra associazioni, istituzioni e servizi territoriali. La sua nomina rappresenta quindi un riconoscimento importante non soltanto personale, ma anche per l’intero territorio provinciale.
L’elezione è stata accompagnata dall’insediamento della nuova Giunta esecutiva nazionale, chiamata a guidare la Federazione nel periodo 2026-2032. La comunicazione della nomina è stata diffusa dall’Ufficio stampa della Società di San Vincenzo De Paoli.
Le nuove povertà al centro del mandato
Il programma indicato da Violo parte dalla necessità di riconoscere una povertà che oggi assume forme sempre più articolate. Accanto alla mancanza di reddito e alle difficoltà abitative, crescono infatti la povertà sanitaria, la solitudine, il disagio delle famiglie, l’emarginazione digitale e l’incertezza lavorativa.
Particolare attenzione sarà rivolta agli effetti che le trasformazioni tecnologiche e l’intelligenza artificiale potranno produrre sull’occupazione. L’innovazione offre opportunità, ma può anche lasciare indietro lavoratori privi delle competenze necessarie oppure persone impiegate in attività destinate a cambiare rapidamente. Per il volontariato diventa quindi importante non limitarsi ad affrontare le emergenze, ma cercare di prevenire le nuove forme di esclusione.
Fra le priorità figurano anche lo spopolamento e l’invecchiamento delle aree interne. Nei piccoli centri la diminuzione degli abitanti può portare alla progressiva scomparsa di negozi, sportelli, trasporti e servizi sanitari, rendendo più difficile la vita soprattutto agli anziani e alle persone fragili. La Federazione intende rafforzare la presenza nei territori e sostenere maggiormente le proprie articolazioni locali, affinché possano costruire progetti adeguati ai bisogni delle singole comunità.
Un nuovo settore dedicato a progetti, reti e territori dovrebbe favorire la collaborazione fra le Conferenze vincenziane, le istituzioni e le altre organizzazioni del Terzo Settore. Nel programma trovano spazio anche la formazione dei volontari, la trasparenza amministrativa e la capacità di utilizzare meglio le opportunità offerte dai bandi e dalla progettazione sociale.
Una rete nazionale fondata sulla prossimità
La Società di San Vincenzo De Paoli è presente attraverso gruppi locali tradizionalmente chiamati “Conferenze”. Queste realtà operano vicino alle persone, ascoltano i bisogni, visitano le famiglie e intervengono con aiuti materiali e percorsi di accompagnamento. La Federazione nazionale riunisce 81 Consigli Centrali e tre Opere speciali, coordinando una struttura diffusa in molte regioni italiane.
Il compito della nuova presidenza sarà mantenere questo legame diretto con le comunità, aggiornando però strumenti e modalità d’intervento. Le povertà contemporanee richiedono infatti competenze diverse: dall’ascolto alla progettazione sociale, dall’orientamento ai servizi alla capacità di lavorare in rete.
L’elezione di Federico Violo porta così un’esperienza maturata nella provincia di Alessandria al vertice nazionale della Federazione. Un incarico prestigioso, ma soprattutto una responsabilità importante in una fase nella quale il volontariato è chiamato a rispondere a bisogni sociali sempre più numerosi e complessi.
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GEO: Valenza, Alessandria, provincia di Alessandria, Piemonte, Italia.
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Il valenzano Federico Violo è stato eletto presidente della Federazione Nazionale Italiana della Società di San Vincenzo De Paoli. Guiderà l’organizzazione fino al 2032.
Credito: Immagine creata con intelligenza artificiale per Alessandria Post.
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