Ex Ilva di Novi Ligure, Muliere chiede un tavolo regionale: «Novi e Genova entrino nel confronto nazionale»
Il sindaco di Novi Ligure ha incontrato sindacati e RSU dello stabilimento. Secondo quanto emerso dal confronto, in caso di conferma dello stop alle attività dell’area a caldo, la produzione nel sito novese potrebbe proseguire al massimo fino alla fine di ottobre o ai primi di novembre
La situazione dell’ex Ilva di Novi Ligure torna al centro dell'attenzione istituzionale e sindacale. L'incontro avvenuto questa mattina tra il sindaco Rocchino Muliere, le organizzazioni sindacali di categoria e la RSU dello stabilimento ha delineato, secondo quanto riferisce il Comune, uno scenario di forte preoccupazione per la continuità produttiva e per il futuro dei lavoratori. Da qui la richiesta di coinvolgere direttamente la Regione Piemonte e di portare le situazioni di Novi Ligure e Genova all'interno del confronto nazionale sull'ex Ilva, attualmente concentrato in particolare sullo stabilimento di Taranto.
Pier Carlo Lava
Il comunicato stampa del Comune di Novi Ligure
Ex Ilva, Muliere: «Subito un tavolo regionale allargato a Genova per entrare nel confronto nazionale»
La decisione questa mattina dopo l’incontro con i rappresentanti sindacali dello stabilimento novese
Questa mattina il Sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria e della RSU dello stabilimento ex Ilva di Novi Ligure, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione dello stabilimento e sulle prospettive per i lavoratori.
Dall’incontro è emerso un quadro particolarmente preoccupante. Qualora venissero confermate le decisioni della Corte d’Appello e della Corte di Cassazione relative allo stop delle attività dell’area a caldo, la produzione nello stabilimento di Novi Ligure potrebbe proseguire al massimo fino alla fine di ottobre o all’inizio di novembre.
«Quello che è emerso – sottolinea il Sindaco Rocchino Muliere – è un quadro drammatico, che non può essere affrontato lasciando Novi Ligure e Genova fuori dal confronto nazionale. È necessario che tutte le istituzioni siano coinvolte e che venga definito con urgenza un percorso in grado di garantire il futuro degli stabilimenti e dei lavoratori».
In questi giorni il tavolo nazionale è impegnato in particolare sulla situazione dello stabilimento di Taranto. Per questo motivo il Sindaco Muliere chiederà con urgenza al Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, di convocare un tavolo di crisi regionale, invitando al confronto anche le istituzioni e le parti sociali genovesi, considerata la stretta interconnessione tra i due stabilimenti.
La richiesta al tavolo regionale sarà quella di sollecitare il Governo affinché la situazione degli stabilimenti di Novi Ligure e Genova venga ricompresa pienamente all’interno del tavolo nazionale sull’ex Ilva, così da affrontare in modo unitario il futuro del polo siderurgico e le ricadute occupazionali e produttive sul territorio.
«Novi Ligure – conclude Muliere – non può essere considerata una questione secondaria. Il futuro dello stabilimento riguarda direttamente centinaia di lavoratori e ha ricadute importanti sull’intero territorio. Chiederemo quindi alla Regione di farsi parte attiva nei confronti del Governo perché Novi e Genova siano inserite a pieno titolo nel confronto nazionale e perché si lavori concretamente a una soluzione che garantisca la continuità produttiva e occupazionale».
Una vertenza che riguarda tutto il territorio
La questione dell’ex Ilva non riguarda soltanto il destino industriale dello stabilimento novese. Come evidenzia lo stesso comunicato, sono in gioco centinaia di posti di lavoro, la continuità produttiva e le conseguenze che un eventuale ridimensionamento potrebbe determinare sull'economia del territorio.
Il passaggio decisivo sarà ora la risposta alla richiesta avanzata da Muliere alla Regione Piemonte e l'eventuale apertura di un tavolo capace di collegare Novi Ligure e Genova alla vertenza nazionale. Il Comune punta infatti a evitare che i singoli stabilimenti vengano affrontati separatamente, chiedendo una discussione complessiva sul futuro produttivo e occupazionale del polo siderurgico.
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Fonte:
Comunicato stampa del Comune di Novi Ligure – Ufficio Stampa, 18 settembre 2026.
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