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| Emanuele Locci, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, ha presentato cento emendamenti al Documento unico di programmazione 2027-2029 del Comune di Alessandria. |
Il confronto politico nel Comune di Alessandria si concentra sul nuovo Documento unico di programmazione. Emanuele Locci, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, ha annunciato la presentazione di cento emendamenti, chiamando la maggioranza guidata dal sindaco Giorgio Abonante a pronunciarsi su sicurezza, manutenzioni, mobilità, sviluppo economico, partecipate e servizi sociali. Una scelta che porta nell’aula consiliare anche i primi temi della competizione amministrativa del 2027.
Pier Carlo Lava
Un documento che riguarda il futuro della città
Il Documento unico di programmazione 2027-2029 non è il bilancio comunale, ma rappresenta la cornice politica e amministrativa entro la quale vengono definite le priorità dell’ente. Stabilisce obiettivi, indirizzi e linee di intervento che dovranno successivamente trovare attuazione attraverso il bilancio, gli investimenti e gli atti della Giunta e del Consiglio comunale.
Proprio per questo la discussione sul DUP non dovrebbe essere considerata un semplice adempimento burocratico. È uno dei momenti nei quali maggioranza e opposizione possono confrontare concretamente le rispettive idee sulla città.
Locci ha presentato cento emendamenti, indicando per ciascuno la missione, il programma, la pagina del documento interessata e la relativa motivazione. Il Consiglio comunale è convocato in seduta pubblica per il 14, 15 e 16 settembre, sempre dalle ore 14.30, per esaminare gli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
Sicurezza, decoro e manutenzioni
Una parte consistente degli emendamenti riguarda problemi che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini: incremento della presenza della Polizia locale, piena funzionalità della videosorveglianza, contrasto al degrado e maggiore attenzione alla manutenzione di strade, verde pubblico e cimiteri.
Sono questioni sulle quali ad Alessandria il confronto politico è aperto da tempo. L’opposizione attribuisce all’amministrazione una capacità insufficiente di rispondere alle segnalazioni provenienti dai quartieri; la maggioranza, dal canto suo, deve fare i conti con risorse economiche e personale limitati, oltre che con una situazione finanziaria comunale che continua a restringere gli spazi di intervento.
Il punto decisivo non sarà quindi stabilire se una strada debba essere riparata o se un impianto di videosorveglianza debba funzionare: obiettivi sui quali è difficile registrare contrarietà. Il vero confronto riguarderà priorità, coperture finanziarie, tempi e strumenti amministrativi.
Mobilità, parcheggi e sviluppo urbanistico
Fra le proposte figurano anche la revisione dell’Area pedonale urbana e della Zona a traffico limitato, la realizzazione di un parcheggio sotterraneo in piazza Garibaldi, il nuovo Piano regolatore generale, un secondo ponte sulla Bormida e la valorizzazione dello scalo ferroviario in chiave logistica.
Sono interventi molto diversi fra loro. Alcuni potrebbero essere avviati attraverso scelte regolamentari o organizzative; altri richiederebbero invece progettazioni complesse, finanziamenti rilevanti e il coinvolgimento di soggetti istituzionali esterni al Comune.
La proposta del parcheggio sotterraneo, per esempio, dovrebbe essere accompagnata da uno studio sulla fattibilità tecnica, sui costi, sull’impatto sulla viabilità e sulla sostenibilità economica della gestione. Analogamente, il secondo ponte sul Bormida rappresenta un tema strategico, ma non può essere ridotto a una dichiarazione d’intenti: occorrono valutazioni ambientali, infrastrutturali e finanziarie.
AMAG, rifiuti e pressione fiscale
Gli emendamenti intervengono anche sul sistema delle partecipate, con particolare attenzione al controllo pubblico, alla tutela dei lavoratori del Gruppo AMAG, alla raccolta dei rifiuti e alla trasparenza della TARI. Locci propone inoltre una riduzione progressiva e sostenibile della pressione fiscale locale.
Questo è probabilmente uno dei terreni sui quali il confronto sarà più difficile. Ridurre le imposte e contemporaneamente migliorare servizi e manutenzioni è un obiettivo condivisibile, ma richiede numeri precisi. Senza risparmi strutturali, nuove entrate o una diversa organizzazione dei servizi, il rischio è che la proposta rimanga politicamente efficace ma finanziariamente fragile.
La maggioranza dovrà comunque spiegare con chiarezza quali risultati siano stati ottenuti dalle partecipate, quale sia la strategia industriale per il futuro del Gruppo AMAG e come intenda affrontare il peso della tariffa rifiuti. L’opposizione, parallelamente, dovrà dimostrare che le proprie alternative sono compatibili con gli equilibri di bilancio e con i vincoli contrattuali delle società.
Famiglie, giovani, cultura e identità cittadina
Il pacchetto comprende misure dedicate a famiglie e natalità, asili nido, anziani, persone con disabilità, edilizia pubblica, scuole, giovani e impianti sportivi. Sono inoltre richiamati il recupero della Cittadella, il Teatro Comunale, Marengo e la valorizzazione della storia e delle tradizioni alessandrine.
La vastità degli argomenti dimostra l’intenzione di costruire una piattaforma politica complessiva, non limitata alla contestazione di singoli provvedimenti. Secondo Locci, gli emendamenti respinti potranno infatti diventare la base di un programma alternativo in vista del futuro appuntamento elettorale.
Il nodo politico del mandato in scadenza
L’attuale amministrazione terminerà il proprio mandato nel 2027, mentre il DUP si estende fino al 2029. Non si tratta di un’anomalia: la programmazione degli enti locali viene elaborata su base pluriennale e inevitabilmente può oltrepassare la scadenza elettorale.
Politicamente, però, la sovrapposizione è significativa. Una parte delle scelte contenute nel documento dovrà essere attuata dall’amministrazione che uscirà dalle prossime elezioni. Il DUP diventa così non soltanto una verifica del lavoro svolto dalla Giunta Abonante, ma anche un primo confronto fra due differenti prospettive di governo della città.
Cento emendamenti: proposta o strategia politica?
Il numero degli emendamenti garantisce visibilità all’iniziativa, ma non ne certifica automaticamente la qualità. Alcune proposte possono essere concrete e immediatamente applicabili; altre potrebbero avere soprattutto un valore programmatico oppure richiedere risorse che oggi il Comune non possiede.
Presentarne cento può inoltre rendere più difficile una discussione approfondita su ciascun punto. Sarebbe quindi utile individuare una gerarchia, distinguendo gli interventi urgenti da quelli strategici e dalle indicazioni destinate al prossimo mandato.
Allo stesso tempo, la maggioranza commetterebbe un errore se considerasse l’intero pacchetto soltanto come un’operazione propagandistica. Un documento di programmazione migliora quando il confronto consiliare riesce a correggerne le carenze e a recepire proposte utili indipendentemente dalla loro provenienza politica.
La risposta della maggioranza
Al momento della presentazione degli emendamenti non risulta ancora una replica organica della maggioranza sui singoli contenuti. Sarà il dibattito consiliare a chiarire quali proposte verranno accolte, quali respinte e quali eventualmente riformulate.
Questo passaggio sarà importante anche per la trasparenza. Non basta votare contro un emendamento perché proviene dall’opposizione, così come non basta presentarlo per dimostrarne la fattibilità. La maggioranza dovrebbe motivare le proprie decisioni; l’opposizione dovrebbe indicare costi, competenze e tempi delle misure proposte.
Il confronto sul DUP può quindi diventare un’occasione utile, purché non venga trasformato in una semplice prova muscolare fra schieramenti. La qualità del dibattito non si misurerà sul numero degli emendamenti presentati o respinti, ma sulla capacità di tradurre almeno alcune proposte in decisioni verificabili per Alessandria.
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Alessandria, Piemonte, Italia
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Descrizione: Ritratto istituzionale di Emanuele Locci, esponente di Fratelli d’Italia ad Alessandria, utilizzato per illustrare l’articolo sul confronto fra maggioranza e opposizione relativo al DUP 2027-2029.
Crediti immagine: Foto d’archivio – autore non indicato. Tutti i diritti appartengono al legittimo proprietario.
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