Da anni sentiamo parlare profusamente della “vocazione turistica” di Casale Monferrato. E allora una domanda sorge spontanea: ma stiamo davvero costruendo una città più attrattiva? Il dibattito sui posti blu, che in questi giorni ha comprensibilmente infiammato l’opinione pubblica, non dovrebbe ridursi al “sì” o “no” alla sosta a pagamento. Come abbiamo scritto nel comunicato precedente, non è vietato aumentare gli stalli blu e le tariffe, ma se si decide di farlo è necessario che i cittadini abbiano a disposizione delle possibilità di mobilità alternativa, che ad oggi non ci sono! In ogni caso, il problema che si delinea è un altro: quali alternative si offrono ai residenti impattati e a chi arriva da fuori per visitare la nostra Capitale del Monferrato irraggiungibile? Perché se si vuole chiedere alle persone di lasciare l’auto fuori dal centro, come sarebbe preferibile, bisogna essere in grado di offrire parcheggi periferici gratuiti e un trasporto pubblico efficiente. Attualmente questo non sembra essere possibile, di conseguenza aumentare le tariffe e il numero dei posti a pagamento pesa solo sulle tasche dei cittadini, senza nemmeno risolvere il problema della viabilità… in un quadro in cui la circolazione è francamente diventata preoccupante (e i sinistri che avvengono lo testimoniano)! Una città che conta più di trentamila abitanti come Casale, seconda della provincia per numero di residenti dopo il capoluogo alessandrino, deve essere in grado di organizzare la sosta e favorire la rotazione di tutte le tipologie di parcheggi, sia bianchi sia blu. È ancora accettabile che gli abitanti delle frazioni, quando devono recarsi in centro città, continuino ad avere mezzi insufficienti? Reputiamo che tutto questo non sia all’altezza della nostra città, almeno per come la immaginiamo noi. E a proposito di mobilità, resta una domanda (una delle tante) alla quale l'Amministrazione dovrebbe darci finalmente una risposta: che fine faranno i trasporti casalesi? Non è ancora stato chiarito pubblicamente chi sarà il socio nei trasporti che “affiancherà” AMC, né quali sono i contenuti del regolamento ATI o della lettera d'intenti più volte richiamata, in merito alla quale abbiamo ripetutamente chiesto chiarimenti senza mai ottenere risposta. Ma soprattutto, che cosa succederà ai lavoratori? Non parliamo soltanto del personale direttamente impegnato nel servizio, ma anche di chi lavora negli uffici del personale, nella contabilità, nelle paghe e nei servizi amministrativi. Il servizio di trasporto pubblico locale (TPL), già ora insufficiente seppur di fondamentale importanza per anziani e studenti, corre forse il rischio di essere depotenziato ulteriormente? Il tema, purtroppo, non riguarda la mera gratuità degli stalli o meno, ma tocca molti nodi critici… d’altronde, abbiamo da tempo capito che la gestione delle partecipate costituisce il tallone d’Achille della nostra Giunta che brilla di concretezza! Effettivamente, per ora, con l’aumento della TARI e gli stalli blu si stanno dimostrando molto concreti, come piace loro definirsi, nello svuotare le tasche dei cittadini per riempire quelle del Comune!
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post