Casale Monferrato ricorda gli internati italiani nei campi tedeschi

Cerimonia commemorativa davanti al Famedio degli Internati Militari Italiani del Monferrato nel Cimitero Cattolico Urbano di Casale Monferrato.
Il Famedio dedicato agli Internati Militari Italiani del Monferrato deceduti in Germania, dove il 20 settembre 2026 si svolgerà la cerimonia commemorativa.
 

Casale Monferrato celebra la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale con una cerimonia ufficiale al Cimitero Cattolico Urbano e un programma di iniziative storiche e culturali che proseguirà fino all’11 ottobre 2026.

Pier Carlo Lava

La ricorrenza nazionale è stata istituita con la Legge 13 gennaio 2025, numero 6, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 31 gennaio 2025, e viene celebrata ogni anno il 20 settembre. La data ricorda il giorno del 1943 nel quale Adolf Hitler modificò la condizione dei militari italiani catturati dopo l’armistizio, trasformandoli da prigionieri di guerra in “internati militari”.

Dopo l’8 settembre 1943, oltre 650 mila militari italiani furono deportati e internati nei territori controllati dalla Germania nazista. Molti rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e di continuare a combattere al fianco della Germania, affrontando per questa scelta la prigionia, il lavoro coatto, la fame e condizioni di vita durissime.

La cerimonia al Famedio

Domenica 20 settembre 2026, alle ore 10.30, presso il Famedio degli Internati Militari Italiani del Cimitero Cattolico Urbano, si terrà la cerimonia in ricordo degli italiani internati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale.

Alla presenza delle autorità civili, militari, religiose e scolastiche, il programma prevede i saluti del sindaco di Casale Monferrato Emanuele Capra, del presidente del Comitato Unitario Antifascista e presidente del Consiglio comunale Giovanni Battista Filiberti e di Andrea Desana, presidente dell’associazione “Li riporteremo a casa in Monferrato” e dirigente nazionale dell’ANRP, Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia.

Seguirà l’intervento di Antonella Bartolo, autrice del libro “Matite sbriciolate”, accompagnato da alcune letture curate da Giorgio Milani.

La cerimonia proseguirà con la deposizione di una corona al Famedio degli Internati Militari Italiani e con l’intervento religioso del cappellano militare don Giuseppe Cesana.

Il Famedio rappresenta un luogo particolarmente significativo per la memoria cittadina. Sulla lapide sono ricordati gli Internati Militari Italiani del Monferrato deceduti in Germania, definiti “volontari del lager”: uomini che pagarono con la prigionia e, in molti casi, con la vita la decisione di non collaborare con il nazifascismo.

La mostra “I disegni raccontano i campi di prigionia”

Le celebrazioni del 2026 non si esauriranno nella cerimonia del 20 settembre, ma comprenderanno ulteriori momenti di divulgazione e approfondimento storico.

Dal 25 settembre all’11 ottobre 2026, nell’ex Cappella del Castello del Monferrato, sarà allestita la mostra documentaria e storico-artistica “I disegni raccontano i campi di prigionia”.

L’esposizione è stata ideata da Antonella Bartolo, autrice di “Matite sbriciolate”, ed è dedicata ai disegni del capitano Antonio Colaleo, internato militare durante la Seconda guerra mondiale.

Le opere costituiscono una testimonianza diretta dell’esperienza vissuta nei campi di prigionia. Attraverso il disegno, la memoria individuale diventa documento storico e strumento di conoscenza, restituendo volti, luoghi, condizioni di vita ed emozioni che le sole ricostruzioni ufficiali non sempre riescono a trasmettere con la stessa immediatezza.

L’incontro con Gerardo Severino

Venerdì 2 ottobre 2026, alle ore 18, sempre nell’ex Cappella del Castello del Monferrato, si terrà l’incontro con il dottor Gerardo Severino, colonnello ausiliario della Guardia di Finanza e storico militare.

Severino è autore della ricerca che ha permesso di ricostruire la storia del soldato inglese Tom Harry Darbyshire, morto nell’eccidio della Banda Tom. Il suo lavoro di ricerca contribuirà ad approfondire un’altra pagina della storia della Resistenza e della lotta di Liberazione nel Monferrato, collegando le vicende locali al più ampio contesto europeo della Seconda guerra mondiale.

«Ricordare gli Internati Militari Italiani significa custodire una pagina fondamentale della nostra storia e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle scelte compiute, anche nelle condizioni più drammatiche, in difesa della libertà e della dignità», dichiara Giovanni Battista Filiberti, presidente del Comitato Unitario Antifascista e del Consiglio comunale di Casale Monferrato.

La cerimonia, la mostra e l’incontro storico costituiscono un percorso unitario attraverso il quale Casale Monferrato rinnova il proprio impegno nella tutela della memoria. Ricordare gli internati italiani significa riconoscere il valore di una scelta compiuta in condizioni estreme e consegnare alle nuove generazioni una testimonianza di dignità, libertà e responsabilità individuale.

Casale Monferrato, 10 settembre 2026

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GEO: Casale Monferrato, Alessandria, Piemonte, Italia

Fonte: comunicato stampa del Comune di Casale Monferrato; riferimenti storici e normativi della Gazzetta Ufficiale e del Senato della Repubblica.

Approfondimenti e altre notizie su Alessandria Post e ItalianNewsPost.

Descrizione: Rappresentanti istituzionali e delle associazioni d’arma schierati accanto al monumento dedicato agli Internati Militari Italiani del Monferrato, con il gonfalone della Città di Casale Monferrato, i labari e la bandiera italiana.

Crediti immagine: Comune di Casale Monferrato; fotografia ricevuta con il comunicato stampa. Autore dello scatto non indicato.


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