Alessandria, Priano contesta la chiusura di metà piazza della Libertà per il villaggio di Natale

Fabrizio Priano interviene sulla chiusura parziale di Piazza della Libertà ad Alessandria
Fabrizio Priano contesta la prevista chiusura di metà Piazza della Libertà, ad Alessandria, dal 4 dicembre al 12 gennaio.

La scelta del Comune di Alessandria di destinare una parte consistente di piazza della Libertà al “Paese di Babbo Natale 2026” apre il confronto politico. Con un video pubblicato sui social, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Fabrizio Priano contesta l’occupazione di circa metà della piazza dal 4 dicembre 2026 al 12 gennaio 2027, comprendendo anche il periodo necessario per il montaggio e lo smontaggio delle strutture.

Pier Carlo Lava

Il progetto natalizio è stato definito attraverso le linee di indirizzo approvate dalla Giunta comunale il 3 settembre 2026. Successivamente, con la determina numero 1654 del 7 settembre, è stata avviata la procedura pubblica per individuare il soggetto incaricato di organizzare e realizzare la manifestazione. Il Comune ha previsto un contributo massimo di 50mila euro.

Il villaggio dovrebbe sorgere sulla sede rialzata di piazza della Libertà e comprendere casette in stile chalet, spazi dedicati ai prodotti enogastronomici e all’artigianato, una pista di pattinaggio sul ghiaccio, alcune attrazioni da spettacolo viaggiante e una ruota panoramica alta circa 32 metri. L’area interessata corrisponderebbe approssimativamente a metà della piazza e rimarrebbe occupata per complessivi quaranta giorni.

È proprio la durata dell’occupazione e la scelta di concentrare le principali attrazioni natalizie nel cuore amministrativo della città a essere contestata da Priano.

«Ho fatto questo filmato per contestare la scelta di chiudere metà piazza della Libertà dal 4 dicembre al 12 gennaio», ha spiegato il consigliere comunale presentando il proprio intervento.

La posizione espressa nel filmato non sembra mettere in discussione l’importanza di organizzare iniziative natalizie capaci di richiamare famiglie, bambini e visitatori, ma concentra l’attenzione sulla localizzazione del villaggio, sulle dimensioni dell’area occupata e sul lungo periodo durante il quale una parte della piazza non sarà normalmente disponibile.

La protesta apre alcuni interrogativi sull’impatto che l’allestimento potrà avere sulla circolazione, sulla disponibilità dei parcheggi, sull’accessibilità agli uffici e sulla quotidiana fruizione della piazza. Resta inoltre da comprendere se siano state valutate collocazioni alternative oppure una distribuzione delle attrazioni in diversi punti del centro cittadino.

L’Amministrazione comunale punta invece a trasformare piazza della Libertà nel principale scenario delle festività alessandrine, realizzando un villaggio capace di sostenere il commercio, valorizzare le produzioni del territorio e offrire occasioni di aggregazione. Il progetto prevede infatti mercatini, attività culturali e iniziative rivolte soprattutto alle famiglie.

Il confronto non riguarda quindi soltanto l’organizzazione del Natale, ma il modo nel quale una manifestazione di questa portata debba inserirsi negli spazi urbani. Da una parte vi è la volontà di creare un grande punto di attrazione nel centro di Alessandria; dall’altra emergono le perplessità per l’occupazione prolungata di una porzione rilevante della piazza principale.

Il video di Fabrizio Priano apre così un dibattito destinato probabilmente a proseguire nei prossimi mesi: piazza della Libertà è davvero la sede più adatta per concentrare tutte le attrazioni natalizie per quaranta giorni oppure sarebbe preferibile una soluzione meno invasiva e maggiormente distribuita nel centro cittadino?

Guarda il video di Fabrizio Priano su Facebook

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Località: Alessandria, Piemonte, Italia.

Crediti: Foto fornita da Fabrizio Priano.


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