Alessandria, “Nebbie, storie, memorie” a Palatium Vetus: il Monferrato tra Fabio Menino Hofmann e Umberto Eco
| “Nebbie, storie, memorie. Lo sguardo sul Monferrato di Fabio Menino Hofmann e le suggestioni di Umberto Eco”, a Palatium Vetus dal 31 agosto all’8 novembre 2026, con ingresso libero. |
Pier Carlo Lava
La mostra “Nebbie, storie, memorie. Lo sguardo sul Monferrato di Fabio Menino Hofmann e le suggestioni di Umberto Eco” è visitabile a Palatium Vetus fino all’8 novembre 2026. Il progetto è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria nel decennale della scomparsa di Umberto Eco ed è curato da Stefano Salis, giornalista del Sole 24 Ore, a partire da un’idea di Pietro Mercogliano.
Il percorso comprende una selezione di oltre quaranta fotografie analogiche realizzate da Fabio Menino Hofmann. Protagonisti sono i luoghi del Monferrato, la campagna, i casali, gli alberi, le colline e soprattutto la nebbia, presenza concreta ma anche immagine simbolica di ciò che la memoria nasconde e successivamente restituisce.
Il Monferrato come territorio della memoria
Nell’opera di Umberto Eco il Monferrato non è mai un semplice sfondo geografico. È la terra delle origini, degli affetti e delle esperienze giovanili, ma anche uno spazio trasformato dalla scrittura e dall’immaginazione. Le sue atmosfere attraversano diversi libri dello scrittore e trovano una delle espressioni più intime ne “La misteriosa fiamma della regina Loana”, pubblicato nel 2004 e considerato il suo romanzo più autobiografico.
Il protagonista, Giambattista Bodoni detto Yambo, dopo avere perso la memoria autobiografica, ritorna nella casa di campagna della propria famiglia. Tra libri, giornali, quaderni, dischi e oggetti del passato tenta di ricostruire la propria identità. La nebbia diventa così la rappresentazione di una memoria incompleta: confonde, nasconde e, allo stesso tempo, prepara il momento nel quale immagini e ricordi possono riaffiorare.
L’allestimento di Palatium Vetus riprende questa idea, mettendo in relazione le fotografie con citazioni letterarie, pannelli, libri, albi e oggetti d’epoca. Il visitatore non si limita quindi a osservare una successione di paesaggi, ma entra in un racconto costruito attraverso immagini, parole, suoni e memorie.
Anche la musica accompagna il percorso espositivo, contribuendo a creare un’atmosfera immersiva. Tra i riferimenti figura l’album “La misteriosa musica della Regina Loana” di Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, quest’ultimo legato a Umberto Eco da una lunga amicizia. Fotografia, letteratura e musica concorrono così alla costruzione di un unico viaggio emotivo.
Le fotografie analogiche di Fabio Menino Hofmann
Torinese di nascita e monferrino d’adozione, Fabio Menino Hofmann ha scelto la fotografia analogica non soltanto come tecnica, ma come modo di osservare il mondo. La pellicola richiede tempo, attesa e consapevolezza: non permette di controllare immediatamente il risultato e conserva una componente artigianale che distingue ogni immagine.
La sua ricerca fotografica si concentra sui paesaggi del Monferrato e sulle atmosfere vissute durante gli anni trascorsi a Serralunga di Crea, paese d’origine dei nonni paterni. Nei suoi scatti i contorni appaiono spesso rarefatti, le presenze umane scompaiono e il paesaggio sembra sospeso in una dimensione silenziosa. Un casale che emerge dalla nebbia, un albero solitario sopra una collina o un bosco immerso nella foschia diventano frammenti di una storia che ogni osservatore può completare con i propri ricordi.
Hofmann ha ottenuto il primo premio nella categoria “Fotografia analogica – paesaggio” alla ventunesima edizione degli International Photography Awards di Los Angeles. Lo scatto premiato è stato inserito nell’IPA Annual Book of Photography e nella selezione per l’IPA Best of Show Exhibition di New York.
La forza delle immagini esposte risiede proprio nella loro apparente semplicità. Le fotografie non descrivono il territorio in modo turistico o documentaristico, ma ne cercano l’identità più profonda. La nebbia riduce gli elementi visibili, obbligando lo sguardo a soffermarsi sui particolari e a immaginare ciò che non viene mostrato.
Un omaggio alle radici alessandrine di Umberto Eco
La mostra ricorda Umberto Eco attraverso il rapporto profondo che lo scrittore mantenne con Alessandria e il Monferrato. Le citazioni presenti nel percorso sono tratte dal volume “Nebbia”, curato da Remo Ceserani e Umberto Eco, e da “La misteriosa fiamma della regina Loana”.
La casa editrice La Nave di Teseo, attraverso la direttrice Elisabetta Sgarbi e il presidente Mario Andreose, ha autorizzato l’utilizzo del titolo e delle citazioni tratte dal romanzo. Gli oggetti esposti sono stati messi a disposizione da Mariateresa Cairo e Stefano Salis, mentre le fotografie appartengono a Fabio Menino Hofmann. Il coordinamento dei laboratori didattici e delle visite guidate è affidato a Vittoria Oneto. La mostra è dedicata a Luciano Mariano.
“Nebbie, storie, memorie” riesce a trasformare la visita in un’esperienza personale. Ognuno può riconoscere nei paesaggi esposti qualcosa del proprio passato: una strada di campagna, un albero intravisto durante un viaggio, il profilo indistinto di una cascina o quel silenzio particolare che accompagna le giornate di nebbia nella pianura e sulle colline.
Informazioni per la visita
Titolo: “Nebbie, storie, memorie. Lo sguardo sul Monferrato di Fabio Menino Hofmann e le suggestioni di Umberto Eco”
Periodo: dal 31 agosto all’8 novembre 2026
Sede: Palatium Vetus, piazza della Libertà 28, Alessandria
Orari: sabato e domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19
Ingresso: libero e gratuito
Visite su prenotazione: telefono 347 8095172
E-mail: didattica.fondazionecral@gmail.com
Le fotografie della mostra permettono già di cogliere il carattere essenziale e raccolto dell’allestimento. Il consiglio, però, è di visitare personalmente il percorso, concedendosi il tempo necessario per osservare le immagini e lasciarsi accompagnare dalle parole di Umberto Eco. Nella nebbia del Monferrato non scompare soltanto il paesaggio: spesso riaffiora anche una parte della nostra memoria.
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Localizzazione GEO: Palatium Vetus, piazza della Libertà 28, Alessandria, Piemonte, Italia.
Descrizione immagine: Locandina in bianco e nero della mostra con un casale appena visibile nella nebbia e le indicazioni relative alla sede, alle date e all’ingresso libero.
Crediti: Locandina ufficiale della mostra – Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria; fotografia rappresentata di Fabio Menino Hofmann.
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