Acqua, SOGERI firma il “Patto per la Resilienza idrica”: sei azioni per affrontare clima e sprechi

Foto di gruppo dei partecipanti alla firma del Patto per la Resilienza idrica di Utilitalia.
I rappresentanti delle aziende e delle istituzioni riuniti in occasione della firma del “Patto per la Resilienza idrica” promosso da Utilitalia.

La gestione dell’acqua è destinata a diventare una delle sfide centrali dei prossimi anni. SOGERI, società del Gruppo AMAG, ha aderito al “Patto per la Resilienza idrica” promosso da Utilitalia, un progetto che punta a superare la logica dell’emergenza e a rafforzare prevenzione, investimenti, digitalizzazione delle reti e capacità di risposta ai cambiamenti climatici. Un impegno che interessa direttamente anche il territorio alessandrino, dove sono già in corso interventi sugli smart meter, sul telecontrollo, sulla distrettualizzazione e sulla ricerca delle perdite idriche. 

Pier Carlo Lava

La Water Resilience Strategy europea traccia il percorso per affrontare la gestione della risorsa idrica alla luce di un clima sempre più estremo. Da questo punto di partenza Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, ha individuato sei linee d’azione e un pacchetto di proposte rivolte alle istituzioni e al regolatore per rendere il servizio idrico sempre più efficiente e capace di reggere l’urto dei cambiamenti climatici.

Questo è l’obiettivo del “Patto per la Resilienza idrica”, attraverso il quale le imprese associate a Utilitalia rilanciano il proprio impegno per passare dalla gestione dell’emergenza a un orientamento sempre più basato sulla prevenzione. In occasione dell’evento di apertura del Festival dell’Acqua, organizzato dalla Federazione, SOGERI ha siglato il Patto.

«Per il Gruppo AMAG questo Patto rappresenta un impegno strategico che tiene insieme tutela della risorsa, capacità industriale e responsabilità verso il territorio – afferma Stefano Franciolini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo AMAG, tra i firmatari del Patto – Il percorso avviato con SOGERI e verso una gestione sempre più integrata del servizio idrico crea le condizioni per programmare con maggiore solidità gli investimenti e accelerare sull’innovazione. La resilienza idrica non si costruisce soltanto rispondendo alle emergenze: richiede scelte di lungo periodo, collaborazione tra soggetti pubblici e capacità di fare sistema». 

«L’adesione al Patto per la Resilienza idrica è pienamente coerente con il percorso che SOGERI sta portando avanti sul territorio – dichiara Mauro Bressan, Presidente e Amministratore Delegato di SOGERI – La crisi climatica ci impone di rafforzare la capacità di prevenire sulle criticità. SOGERI è già impegnata nella digitalizzazione della rete tramite la sostituzione dei vecchi contatori con gli smart meter presso le utenze, la distrettualizzazione, il telecontrollo e la ricerca attiva delle perdite. Abbiamo inoltre un tavolo di dialogo permanente con i Sindaci. Strumenti che ci permettono di conoscere sempre meglio come si muove e viene utilizzata l’acqua, individuare più rapidamente dispersioni e anomalie e intervenire in modo mirato». 

Anche Luca Dal Fabbro, presidente di Utilitalia, sottolinea che garantire la resilienza della risorsa idrica significa tutelare un bene essenziale per la qualità della vita, per il sistema economico e per la sicurezza energetica nazionale. Le imprese del servizio idrico integrato intendono quindi accelerare sul fronte dell’efficienza e degli investimenti, chiedendo al tempo stesso politiche e strumenti capaci di sostenere un percorso omogeneo anche nei territori più fragili. 

Le sei linee d’azione

Il Patto individua sei direttrici strategiche. La prima riguarda il rafforzamento della gestione industriale del servizio idrico e l’applicazione uniforme della regolazione nazionale, con un ruolo più incisivo di ARERA e concessioni adeguate ai reali fabbisogni di investimento. 

La seconda punta allo sviluppo di un sistema idrico “water-smart”, attraverso innovazione, digitalizzazione, interoperabilità dei dati e meccanismi premianti per gli operatori più virtuosi. La terza mira invece a favorire aggregazioni, reti d’impresa e cooperazione, riducendo la frammentazione gestionale e aumentando capacità economica e possibilità di investimento. 

La quarta linea punta a integrare infrastrutture, risorsa idrica ed ecosistemi, valorizzando riuso dell’acqua, protezione delle falde, accumulo e soluzioni basate sulla natura. La quinta prevede una maggiore cultura dell’acqua, con campagne di sensibilizzazione e una collaborazione strutturata con il mondo scolastico. 

Infine, il Patto propone di riconoscere ai gestori il ruolo di vere e proprie “sentinelle territoriali”, facilitando i procedimenti autorizzativi e assicurando un adeguato riconoscimento degli investimenti innovativi destinati alla prevenzione e alla resilienza dei territori. 

La sfida, dunque, non riguarda soltanto la capacità di intervenire quando manca l’acqua o quando si verificano eventi climatici estremi, ma soprattutto la possibilità di anticipare i problemi, conoscere meglio le reti, ridurre le dispersioni e programmare investimenti capaci di garantire nel tempo una risorsa essenziale per cittadini, imprese e territori.

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GEO: Alessandria – Piemonte – Italia

con il “Patto per la Resilienza idrica” promosso da Utilitalia, SOGERI e Gruppo AMAG rafforzano l’impegno su prevenzione, digitalizzazione delle reti, riduzione delle perdite, innovazione e investimenti per una gestione dell’acqua più efficiente e resiliente ai cambiamenti climatici.

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Crediti foto: foto fornite con il comunicato stampa / Ufficio stampa SOGERI – Gruppo AMAG.


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