SOLO QUIERO PIPPO BUNORROTRI di Giuseppina De Biase

SOLO QUIERO 
Pippo Bunorrotri 


Spesso passiamo la vita a rincorrere il futuro o a rimpiangere il passato. Ci dimentichiamo che l'unico momento reale è quello che stiamo respirando adesso. La poesia "Solo quiero" di Pippo Bunorrotri affronta proprio questo dilemma con una semplicità disarmante.
Nella Poesia il Poeta  si descrive mentre "cammina sul bordo del tempo". È un'immagine potente: Il passato è una nebulosa confusa. Il futuro davanti è nascosto da una nebbia fitta. La nostalgia è una tentazione continua che ci spinge a tornare indietro per recuperare frammenti di vita dimenticati.
Bunorrotri non nega l'importanza dei ricordi, ma sceglie di non restarne prigioniero.
Il vero nucleo dell'opera emerge nel finale, quando il Poeta esprime il suo unico, reale desiderio: viaggiare nel presente. Vivere non significa subire i giorni che passano, ma "disegnare i momenti" dell'oggi, sapendo che saranno proprio questi a trasformarsi nei ricordi di domani.
Per il nostro Poeta non 
servono parole difficili per spiegare che la vita accade ora. Questa Poesia  non è solo un testo da leggere, ma un invito concreto a fermarsi, respirare e ricominciare a vivere consapevolmente l'istante presente.
La magia sta tutta qui: capire che la felicità non si insegue nel futuro e non si rimpiange nel passato. Si costruisce ora. Perché le emozioni che decidiamo di vivere intensamente oggi, saranno i ricordi più preziosi che ci scalderanno domani.
Il messaggio più profondo che ci lascia Bunorrotri non è una semplice riflessione sul tempo, ma una responsabilità. Se il presente è l'unico spazio in cui possiamo agire, ogni nostra azione di oggi diventa il mattone con cui costruiamo la memoria di domani. Non siamo passeggeri passivi del tempo: siamo i pittori del nostro percorso. 
La domanda finale che la Poesia lascia aperta non riguarda ciò che abbiamo perso o ciò che faremo, ma scuote direttamente la nostra coscienza: Cosa stiamo disegnando, proprio ora, su questo foglio bianco chiamato presente?

A menudo pasamos la vida persiguiendo el futuro o lamentando el pasado. Olvidamos que el único momento real es el que estamos respirando ahora mismo. El poema "Solo Quiero" de Pippo Bunorrotri aborda precisamente este dilema con una sencillez abrumadora.
En el poema, el poeta se describe a sí mismo caminando "en el borde del tiempo". Es una imagen poderosa: el pasado es una nebulosa confusa, el futuro por delante está oculto por una densa niebla. La nostalgia es una tentación continua que nos empuja a volver atrás para recuperar fragmentos de vida olvidados. Bunorrotri no niega la importancia de los recuerdos, pero elige no quedarse prisionero de ellos.
El verdadero núcleo de la obra surge al final, cuando el poeta expresa su único y real deseo: viajar en el presente. Vivir no significa sufrir los días que pasan, sino dibujar los momentos del hoy, sabiendo que serán precisamente estos los que se transformarán en los recuerdos del mañana. Para nuestro poeta no hacen falta palabras difíciles para explicar que la vida ocurre ahora.
Este poema no es solo un texto para leer, sino una invitación concreta a detenerse, respirar y volver a vivir conscientemente el instante presente. La magia está toda aquí: comprender que la felicidad no se persigue en el futuro ni se lamenta en el pasado. Se construye ahora. Porque las emociones que decidimos vivir intensamente hoy serán los recuerdos más valiosos que nos abrigarán mañana.
El mensaje más profundo que nos deja Bunorrotri no es una simple reflexión sobre el tiempo, sino una responsabilidad. Si el presente es el único espacio en el que podemos actuar, cada una de nuestras acciones de hoy se convierte en el ladrillo con el que construimos la memoria del mañana. No somos pasajeros pasivos del tiempo: somos los pintores de nuestro propio camino.
La pregunta final que el poema deja abierta no se refiere a lo que hemos perdido o a lo que haremos, sino que sacude directamente nuestra conciencia: ¿Qué estamos dibujando, justo ahora, en esta hoja en blanco llamada presente?


SOLO QUIERO


Camino en el borde del tiempo

y miro hacia atrás,

y veo como una nebulosa

encierra el pasado,

miro hacia adelante

y el visillo de una niebla

tamiza el horizonte.

Camino en el borde del tiempo

entre dos acantilados

con dos orillas, donde baten

las horas del tiempo,

camino dejando las huellas impresas

para cuando regrese

a buscar mi pasado

que he dejado

en una de las orillas,

cuando sienta nostalgia,

cuando la añoranza golpee.

No quiero viajar a mi pasado,

pero a veces regreso

a recoger esa pieza

que deje olvidada.

Solo quiero viajar

en el paisaje del ahora

dibujando los momentos

del presente

que serán recuerdo

en el pasado.

Pippo Bunorrotri


VOGLIO SOLO

Cammino sul confine del tempo

e mi guardo indietro,

e vedo come una nebulosa

Racchiude il passato

Guardo avanti

e la cortina di nebbia

Sfuma  l'orizzonte.

Cammino sul confine del tempo

tra due scogliere

con due sponde, dove battono 

le ore del tempo,

Cammino lasciando impronte impresse

per quando tornerò

a cercare il mio passato

che ho lasciato  

su una delle sponde,

quando proverò nostalgia,

quando il rimpianto si fa sentire.

Non voglio viaggiare nel mio passato,

Ma a volte ritorno

per raccogliere quel pezzo

che ho lasciato dimenticato.

Voglio solo viaggiare

nel paesaggio dell'adesso

disegnando i momenti

del presente

quelli che  saranno un ricordo

nel passato.

Pippo Bunorrotri 

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