“Sera”, di Francesca Giordano: quando il tramonto diventa domanda

Un tramonto estivo sul fiume, con una panchina vuota sotto un grande albero e colline sullo sfondo.
Il tramonto come spazio di ascolto e interrogazione interiore, nel segno della poesia “Sera” di Francesca Giordano.

In “Sera”, Francesca Giordano non descrive semplicemente il calare del sole: trasforma il paesaggio in uno spazio interiore, dove la luce che si spegne lascia emergere ombre, memorie e interrogativi. È una poesia breve ma ricca di immagini, costruita sul dialogo continuo tra il rosso del tramonto, il blu che lo attraversa e l’argento della natura che si prepara alla notte.

Pier Carlo Lava

Il primo elemento che colpisce è il silenzio, definito “rosso” e insieme venato di blu. Non è assenza, ma una presenza intensa: il momento sospeso in cui il giorno non è ancora del tutto finito e la notte non è ancora cominciata. In questa soglia, le finestre, le montagne e le ombre degli uomini acquistano una forza simbolica. L’ombra proiettata dalle spalle diventa una “ferita”: un’immagine semplice e potente, capace di evocare fragilità, peso del vissuto e quella parte di noi che la luce rende visibile proprio mentre sta per scomparire.

Il verso che ritorna, “nasce il dubbio della Sera”, dà alla poesia il suo nucleo più profondo. La sera non porta certezze, ma domande. È il tempo del ripensamento, del confine, di ciò che si nasconde e tuttavia continua a esistere. Anche le “croci” lontane e invisibili contribuiscono a questa atmosfera: segni appena intuibili, forse legati alla memoria, al dolore o alla presenza silenziosa delle cose che non riusciamo a vedere fino in fondo.

Nella seconda parte il paesaggio si addolcisce. Il raggio di sole si nasconde “tra i seni sinuosi delle montagne”, il verde diventa argenteo, una goccia di rugiada sembra prendere vita. Francesca Giordano lascia così che la natura accompagni il passaggio della luce, senza contrapporre il tramonto alla vita: anche quando il giorno finisce, qualcosa continua a generarsi, a muoversi, a giocare.

“Sera” è una poesia di immagini e di passaggi, nella quale il tramonto diventa lo specchio di un sentimento universale: quel dubbio lieve e profondo che ci visita quando la luce si ritira e restiamo, per qualche istante, soli davanti a noi stessi.

Sera

S’è spenta
la luce del Sole,
il rosso Silenzio, venato dal blu
del tramonto.

Aguzza
dietro le finestre,
aguzza
l’ombra degli uomini
dalle spalle
l’ombra
proietta “ferita”:
nasce il dubbio della Sera!

Si nasconde il raggio
tra i seni sinuosi
delle montagne,
le “croci” da lontano, invisibili.

Il verde tiepido della natura
diventa argenteo,
una gocciola di rugiada
gioca con i gerini
generati
dai raggi rossi, venati dal blu
del tramonto:
nasce il dubbio della Sera!

Francesca Giordano

Testo poetico di Francesca Giordano.
Recensione e approfondimento editoriale a cura di Alessandria Post.

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