| Il prolungamento della Metro 1 verso Cascine Vica resta al centro del confronto sui fondi necessari e sui tempi di completamento dell’opera. |
La crisi dell’impresa affidataria e il nuovo fabbisogno finanziario rischiano di allontanare ulteriormente il completamento del prolungamento ovest della Linea 1 della metropolitana di Torino. Adduce e Maccanti, della Lega, chiedono tempi certi e l’utilizzo immediato delle risorse già disponibili, richiamando l’impatto dei cantieri su residenti e attività economiche.
Pier Carlo Lava
La vicenda riguarda il prolungamento della Metropolitana 1 sulla tratta Fermi–Cascine Vica, opera strategica per Rivoli, Collegno, Grugliasco e per l’intera zona ovest torinese. Lo scorso luglio i sindaci di Torino, Collegno, Grugliasco e Rivoli hanno chiesto un incontro urgente al Governo: il Tribunale di Roma aveva dichiarato inammissibile la domanda di accesso al concordato presentata da Italiana Costruzioni Infrastrutture Spa (ICI), impresa affidataria di parte dei lavori. Il comunicato ufficiale della Città di Torino quantifica in circa 70 milioni di euro il fabbisogno complessivo per portare a termine l’intervento.
In una nota, Laura e Elena ricordano che circa un anno fa erano stati indicati 30 milioni di euro aggiuntivi per affrontare l’aumento dei costi, attribuendo il reperimento delle risorse all’iniziativa della Lega a vari livelli istituzionali e, in particolare, dell’onorevole Elena Maccanti, parlamentare e capogruppo del partito in Commissione Trasporti.
La questione, tuttavia, si è complicata per la crisi di ICI. Durante il dibattito in Consiglio comunale a Torino, l’assessora Chiara Foglietta ha spiegato che l’Amministrazione e Infra.To avevano adottato misure per mantenere operative le attività essenziali — fra cui pagamenti diretti a subappaltatori e fornitori — ma che il pronunciamento del Tribunale rendeva necessario avviare le procedure per affidare il completamento dei lavori. Nel resoconto ufficiale del Comune la crisi viene ricondotta alle difficoltà societarie dell’impresa, non alle scelte della stazione appaltante.
Adduce solleva quindi una domanda politica e amministrativa: perché le risorse necessarie siano passate dai 30 milioni inizialmente stimati agli attuali 70 milioni. Il dato va letto tenendo conto che la cifra più recente non riguarda soltanto i rincari, ma comprende anche il costo della nuova procedura di affidamento e gli extracosti stimati per gli altri appalti delle opere civili.
La rappresentante della Lega annuncia infine un sopralluogo nel cantiere insieme a Elena Maccanti, con l’obiettivo di verificare come impiegare le somme già stanziate mentre prosegue la ricerca delle ulteriori coperture. «I soldi che siamo riusciti a ottenere non possono rimanere fermi», sottolinea Adduce, richiamando la necessità di ridurre i disagi che da anni pesano sulla viabilità, sui residenti e sulle attività commerciali dell’area interessata.
GEO: Torino, Rivoli, Collegno, Grugliasco, Città metropolitana di Torino, Piemonte.
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