LA VOCE DELLA LUNA
Notte di spiaggia
da inventare con mani
affondate nella sabbia
Onde chiamano
la voce della luna
mentre si specchia
come una diva
sul tremolio del mare
Occhio di falena
attraversa veloce.
Vola tra vetusti scogli
di una cala scaldata dal tempo.
Ossimoro il silenzio
nello sguardo maldestro
tra la fuga di un cieco
e la visione
di un bambino
sulla soglia del pianto.
Dimensione Tattile e Visiva: La prima strofa imposta subito un'atmosfera immersiva. L'atto di "inventare con mani affondate nella sabbia" trasforma il paesaggio da mero sfondo a creazione attiva dell'io lirico.
Personificazione Suggestiva: L'immagine della luna che si specchia "come una diva / sul tremolio del mare" contrasta efficacemente con il richiamo naturale delle onde, creando un cortocircuito tra mito naturale e finzione scenica.
Cinetismo e Contrasto: L'incursione improvvisa dell'"occhio di falena" spezza il ritmo acquatico introducendo un volo rapido e focalizzato. Eccellente l'uso di termini denotativi forti come "vetusti scogli", che radicano l'immagine in una temporalità quasi arcaica.
La Chiusura Sintetica e Dissonante: L'ultima strofa rappresenta il vertice espressivo del componimento. L'uso del verbo/sostantivo "Ossimoro" (utilizzato qui con forza transitiva/evocativa) sintetizza il contrasto tra l'impossibilità di vedere (la fuga del cieco) e l'eccesso di percezione emotiva (il bambino sulla soglia del pianto). È un finale denso, che lascia una sospensione quasi mantica.
Il Ritmo della Seconda Strofa: L'attacco "Onde chiamano / la voce della luna" ha un andamento molto fluido. Se l'intento è accentuare la frammentazione sensoriale tipica di uno sguardo più sfasato o inquieto, si potrebbe valutare di asciugare leggermente la similitudine della "diva", oppure lasciarla così com'è per mantenere l'impronta drammatica.
Punteggiatura e Pause: Il punto fermo alla fine della terza strofa ("tempo.") crea un'interruzione netta prima del salto concettuale dell'ultima strofa. Questa pausa secca funziona molto bene per isolare la quartina finale, dandole un peso specifico maggiore.
I temi della visione, del contrasto tra luce e cecità, e la tensione della memoria infantile arricchiscono il testo di molteplici livelli di lettura.
Sergio Batildi
“Immagine realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale a esclusivo scopo illustrativo. Non rappresenta necessariamente persone, luoghi o fatti reali.”
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