Dal 17 agosto al via la VII edizione di Carovana dei ghiacciai 2026
la campagna internazionale di Legambiente che osserva lo stato di salute dei ghiacciai alpini
in collaborazione con CIPRA ITALIA e la Fondazione Glaciologica Italiana
Prima tappa in Francia, oltre i confini nazionali, sul ghiacciaio della Grande Motte
nel cuore delle Alpi della Vanoise e del Parco nazionale della Vanoise,
la prima area protetta francese creata nel 1963 e la più grande dell’Europa occidentale
Il 18 agosto escursione in quota
Il 19 incontro il Parco della Vanoise nell’ambito del progetto Waterwise
Il 20 a Tignes ore 10.00 conferenza stampa sullo stato di salute del ghiacciaio
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I giornalisti interessati per accreditarsi dovranno inviare un’e-mail a carovanadeighiacciai@legambiente.it
Dopo l’anteprima sull’Adamello, Carovana dei ghiacciai 2026 è pronta partire. Giunta alla settimana edizione, dal 17 agosto al 3 settembre la campagna internazionale di Legambiente - in collaborazione con CIPRA ITALIA, la partnership scientifica della Fondazione Glaciologia Italiana, partner principale [ comfort zone ] e partner sostenitore FRoSTA Italia - sarà in viaggio lungo l’arco alpino per osservare in Italia e all’estero i ghiacciai e per chiedere in primis una governane europea per i giganti bianchi, più politiche di mitigazione e di adattamento, e il riconoscimento dei ghiacciai come beni comuni, in quanto inseriti all'interno di sistemi ecologici, idrologici e territoriali strettamente interdipendenti. Cinque le tappe in programma: la prima, dal 17 al 20 agosto, sarà in Francia, oltre i confini italiani, sul ghiacciaio della Grande Motte nel cuore delle Alpi della Vanoise e nel Parco nazionale della Vanoise, la prima area protetta francese creata nel 1963 e la più grande dell’Europa occidentale.
Si inizierà martedì 18 agosto (ore 9.00 presso il ritrovo funicolare Perce-Neige) con l’escursione al ghiacciaio e le osservazioni delle morfologie glaciali a cura di: Giulia Mazzotti (idrologa, Institut des Géosciences de l’Environnement, IGE-INRAE), Emmanuel Thibert (glaciologo, Institut des Géosciences de l’Environnement, IGE-INRAE), Philip Deline (geomorfologo, Université Savoie Mont Blanc), Marco Giardino (vicepresidente Fondazione Glaciologica Italiana, Università di Torino).
Mercoledì 19 agosto ore 14.00 presso l’ingresso della Riserva naturale Gran Sassière il team della Carovana dei ghiacciai incontrerà il Parco nazionale della Vanoise nell’ambito del progetto Interreg Alpine Space Waterwise per la riserva naturale della Gran Sassière. Il parco nazionale della Vanoise fu creato nel 1963 in risposta alla quasi scomparsa della natura selvaggia alpina, e seguendo l’esempio italiano della creazione della Riserva Reale del Gran Paradiso nel 1856 (e gemellato dal 1972), costituisce la più grande area protetta dell’Europa occidentale, con una superficie di 1.250 km2. L’evento del pomeriggio sarà condotto da Emma Denise (Parco Nazionale della Vanoise) e Solène Pignard (responsabile del progetto Water Wise Riserve Naturali della Francia, RNF), Nicolas Vernon (guardiaparco del Parco nazionale della Vanoise) e vedrà la partecipazione di: Vanda Bonardo (presidente CIPRA Italia e responsabile Alpi di Legambiente), Marco Giardino (vicepresidente Fondazione Glaciologica Italiana, Università di Torino), Elisa Leo (Legambiente e progetto Water Wise).
Giovedì 20 agosto alle ore 10.00 presso la sala conferenze del comune di Tignes - 238 boucle du Rosset- es - si terrà la conferenza stampa sullo stato di salute del ghiacciaio.
“Le Alpi – commenta Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e della campagna Carovana dei ghiacciai - sono sempre più fragili e instabili a causa delle alte temperature e della crisi climatica. Già dall’inizio di questa estate ci sono stati diversi crolli e frane, mentre accelera la fusione dei ghiacciai. Un campanello d’allarme che deve richiamare tutti ad un maggior senso di responsabilità. Nella prima tappa della Carovana dei Ghiacciai 2026 porteremo l’attenzione anche sul ghiacciaio della Motte e sul suo lago glaciale, il Lac de Rosolin, con una particolare attenzione ai rischi derivanti dalle GLOF (Glaciar Lake Outburst Floods), le inondazioni improvvise causate dal crollo di questi bacini. Un campanello d’allarme che richiama tutti a maggiore responsabilità e a un monitoraggio attento degli effetti del riscaldamento climatico, dal degrado del permafrost all’instabilità dei versanti».
Filo rosso della tappe di Carovana dei ghiacciai 2026 sarà il Manifesto per una governance dei ghiacciai e delle risorse connesse, promosso da CAI (Club Alpino Italiano), a CIPRA ITALIA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi), Fondazione Glaciologica Italiana e Legambiente e sottoscritto da oltre 90 sigle, e la prima piattaforma politica - culturale nata in Italia per i ghiacciai, le terre emergenti e il futuro delle montagne dal titolo “Governare le Alpi che cambiano” che Legambiente presenterà in ogni tappa.
Dopo la tappa in Fracia, Carovana dei ghiacciai proseguirà il suo viaggio in Valle D’Aosta (dal 20 al 24 agosto) sui ghiacciai del Monte Bianco, in Lombardia (dal 24 al 26 agosto) sul ghiacciaio dei Forni, in Friuli Venezia Giulia (dal 26 al 29 agosto) sul ghiacciaio del Montasio, e infine in Piemonte (dal 31 agosto al 3 settembre) sul ghiacciaio di Coolidge – Monviso.
Per partecipare alla tappa è obbligatorio compilare il form presente nel programma allegato,
i giornalisti potranno accreditarsi inviando un’e-mail a carovanadeighiacciai@legambiente.it
Il ghiaccio se ne va, ma non è ancora troppo tardi.
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Ogni estate con la Carovana dei Ghiacciai percorriamo le Alpi per documentare il ritiro dei ghiacciai. Raccogliamo dati, facciamo rete e chiediamo interventi concreti in difesa degli ecosistemi di alta quota di fronte all’avanzare della crisi climatica. Puoi sostenere il nostro viaggio su https://sostieni.legambiente.it/carovana-ghiacciai
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