| Cremona conta gli ingenti danni provocati dalla grandine e dalle fortissime raffiche di vento che hanno colpito la città. |
Cremona prova lentamente a rialzarsi dopo il violentissimo nubifragio che nel pomeriggio di venerdì 28 agosto ha investito la città con grandine e raffiche di vento di eccezionale intensità. In pochi minuti strade, abitazioni, automobili, alberi ed edifici storici sono stati travolti dalla furia del maltempo. Il bilancio economico non è ancora quantificabile, ma le immagini mostrano una città profondamente ferita.
Pier Carlo Lava
La prima stima parla di circa diecimila automobili danneggiate, migliaia di alberi abbattuti, numerosi tetti scoperchiati e almeno dieci chiese colpite. Particolarmente gravi i danni al patrimonio storico: sulla Cattedrale è crollata la sommità di una delle torrette della controfacciata nord, mentre la grandine ha infranto parte delle vetrate del rosone. Colpita anche la Torre Civica del Palazzo Comunale, sottoposta ai controlli dei Vigili del fuoco. Le condizioni strutturali del Duomo, secondo le prime verifiche, non desterebbero tuttavia particolare preoccupazione.
Pesante anche il bilancio delle persone coinvolte. Quarantatré cittadini sono arrivati al Pronto soccorso dell’ospedale di Cremona, soprattutto per cadute e traumi riportati nel tentativo di trovare riparo. Non sono stati registrati codici rossi, ma quattro pazienti hanno riportato fratture del femore. L’ospedale ha potenziato immediatamente i turni del personale sanitario e la situazione è successivamente tornata alla normalità.
Secondo gli aggiornamenti più recenti, dodici famiglie sono state evacuate da una palazzina dichiarata inagibile. Vigili del fuoco, Protezione civile, operatori comunali e volontari stanno lavorando senza sosta per liberare le strade, rimuovere alberi e detriti e mettere in sicurezza tetti ed edifici. Il prefetto Antonio Giannelli ha riferito che ogni giorno sono operative circa venti squadre dei Vigili del fuoco.
Il Comune ha disposto, in via precauzionale, la chiusura di parchi, giardini scolastici e cimitero, mentre Palazzo Comunale e Palazzo Ala Ponzone rimarranno chiusi fino a nuove indicazioni. Sono in corso sopralluoghi nelle scuole e verifiche sulla stabilità delle piante. Una nuova riunione del Centro operativo comunale è prevista per lunedì 31 agosto, quando potrebbe emergere un quadro più preciso delle conseguenze dell’evento.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco Andrea Virgilio per esprimere vicinanza alla comunità. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato di seguire con attenzione la situazione, mentre la Regione Lombardia si prepara a chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza.
Cremona è oggi una città colpita nei suoi edifici, nei suoi monumenti e nella quotidianità di migliaia di famiglie. Ma accanto ai danni emerge anche una straordinaria risposta collettiva: cittadini, volontari, soccorritori e operatori pubblici stanno lavorando insieme per restituire sicurezza e normalità alle strade. La ricostruzione richiederà tempo e risorse, ma la comunità cremonese ha già cominciato a rialzarsi.
GEO: Cremona, Lombardia, Italia – La città conta i danni provocati dal violento nubifragio del 28 agosto 2026, accompagnato da grandine e fortissime raffiche di vento.
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Immagine creata con intelligenza artificiale a solo scopo illustrativo.
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