In Cos’è questo istante?, Nikolle Loka concentra in pochi versi una domanda universale: che cosa accade dentro di noi mentre il tempo passa? L’istante non è presentato come una misura neutra, ma come una forza contraddittoria che divide, trasforma e conduce inevitabilmente verso la vecchiaia.
Pier Carlo Lava
Cos’è questo istante?
di Nikolle Loka
Recensione
«Una frattura del tempo che non ritorna»: l’apertura della poesia contiene già il nucleo dell’intera composizione. L’istante è una crepa nella continuità dell’esistenza, un passaggio che, nel momento stesso in cui viene vissuto, appartiene già al passato. Non offre possibilità di ritorno e proprio per questo porta con sé inquietudine e consapevolezza.
Il tempo di Loka non scorre soltanto intorno all’uomo, ma entra nella sua interiorità e diventa «uno scontro con sé stessi». L’avverbio follemente, isolato alla fine del verso, accentua il carattere irrazionale e doloroso di questo confronto. L’essere umano osserva ciò che è stato, ciò che è diventato e quanto di sé continua a sfuggirgli.
Particolarmente suggestiva è l’immagine del «mondo di specchi». Lo specchio moltiplica i volti, restituisce prospettive differenti e costringe a guardare la propria trasformazione. Tuttavia, non riflette soltanto l’apparenza: è capace di illuminare l’anima nella sua interezza. Ne nasce un gioco poetico tra superficie e profondità, immagine esteriore e verità interiore.
Nella seconda strofa l’istante assume caratteristiche umane: ride e piange, riunendo in sé gioia e sofferenza. È un tempo attraversato dagli opposti, nel quale ogni emozione contiene già la possibilità del suo contrario. Anche la parola partecipa a questa divisione, perché non sempre riesce a ricomporre ciò che l’esperienza ha separato. Può dare voce all’anima, ma può anche spezzare una realtà in «due metà».
La costruzione dei versi appare volutamente frammentata. Le pause, le frasi brevi e gli improvvisi scarti di pensiero riproducono formalmente la frattura evocata all’inizio. La poesia non procede attraverso un ragionamento lineare: si muove per interrogativi, immagini e lampi di coscienza, come accade quando l’uomo tenta di comprendere il mistero del proprio esistere.
Il finale è essenziale e dolorosamente diretto: «Cos’è questo istante / che mi sta invecchiando, / oh cara!». La domanda filosofica diventa allora confessione personale. Dietro l’interrogativo sul tempo compare una presenza amata, chiamata con un’invocazione intima. Forse è proprio davanti all’amore che il passare degli anni diventa più evidente: si avverte il desiderio di trattenere ciò che cambia e la paura di perdere quanto si vorrebbe custodire.
Cos’è questo istante? è una poesia breve ma densa, costruita intorno al conflitto tra tempo e identità, unità e divisione, giovinezza e vecchiaia. Nikolle Loka non offre una risposta definitiva, perché l’istante rimane inafferrabile. Possiamo soltanto attraversarlo, riconoscendo che proprio mentre ci fa vivere, silenziosamente ci trasforma.
Alessandria, Piemonte – Cos’è questo istante? di Nikolle Loka è una poesia sul tempo che passa e trasforma l’essere umano. Attraverso immagini essenziali e profonde, il poeta racconta la frattura dell’istante, il confronto con sé stessi e la consapevolezza dell’invecchiamento.
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