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| Chiara Pellacani, protagonista assoluta degli Europei di Parigi 2026 con cinque medaglie d’oro conquistate in cinque gare. |
Chiara Pellacani ha trasformato gli Europei di Parigi 2026 in una pagina irripetibile dello sport italiano. Cinque gare disputate e cinque medaglie d’oro: nessun tuffatore, prima della giovane romana, era mai riuscito a conquistare cinque titoli nella stessa edizione dei Campionati europei. Un risultato straordinario che consacra definitivamente l’azzurra tra le più grandi interpreti mondiali del trampolino.
Pier Carlo Lava
Chiara Pellacani non ha semplicemente vinto: ha dominato. Al Centro acquatico olimpico di Parigi, nello stesso impianto in cui due anni prima aveva sfiorato il podio ai Giochi, la ventitreenne romana ha raccolto tutto ciò che era possibile conquistare. Oro nel team event misto, nel sincro misto dai tre metri con Matteo Santoro, dal trampolino individuale di un metro, dai tre metri individuali e infine nel sincro femminile dai tre metri insieme a Elisa Pizzini.
Cinque successi in cinque competizioni, ottenuti attraverso formule diverse e con compagni differenti. È proprio questo elemento a rendere l’impresa ancora più significativa: Pellacani ha mostrato di saper essere decisiva individualmente, nelle gare sincronizzate e nella prova a squadre, adattandosi ogni volta a responsabilità e ritmi diversi.
L’ultimo oro con Elisa Pizzini
Il quinto titolo è arrivato il 6 agosto nel sincro femminile dai tre metri. Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini hanno guidato la gara dall’inizio alla fine, chiudendo con 308,07 punti e precedendo nettamente le coppie avversarie.
La loro prestazione è cresciuta tuffo dopo tuffo. Il momento decisivo è stato il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato, eseguito con grande precisione e premiato con 73,47 punti. L’intesa tra le due azzurre ha permesso all’Italia di conquistare un titolo particolarmente importante anche in prospettiva futura.
Per Pizzini si è trattato della prima medaglia europea della carriera; per Pellacani, invece, dell’ultimo tassello di un percorso perfetto. La Federazione Italiana Nuoto ha definito il risultato un vero e proprio “en plein”.
Il dominio nelle gare individuali
La prova più impressionante dell’Europeo è stata probabilmente quella dal trampolino dei tre metri, la specialità olimpica nella quale Pellacani ha ormai raggiunto una maturità tecnica e mentale di livello mondiale.
L’azzurra ha vinto con 358,05 punti, precedendo di quasi quaranta lunghezze la britannica Yasmin Harper. Una distanza enorme in una finale continentale, costruita attraverso una serie di tuffi eseguiti con continuità, altezza, controllo e ingressi in acqua estremamente puliti.
Con questo successo Pellacani ha conquistato il terzo titolo europeo individuale dai tre metri, raggiungendo nella specialità Tania Cagnotto e la svedese Anna Lindberg. La romana aveva già vinto nel 2022 e nel 2023, confermandosi una delle atlete più continue della sua generazione.
Anche dal trampolino di un metro non ha lasciato spazio alle avversarie. Ha difeso il titolo conquistato ad Antalya nel 2025 imponendosi a Parigi con 298,90 punti, oltre quaranta in più rispetto alla svizzera Michelle Heimberg. Nella stessa serata aveva già vinto il sincro misto dai tre metri con Matteo Santoro: due finali e due medaglie d’oro nel giro di poche ore.
La coppia mondiale con Matteo Santoro
Pellacani e Santoro rappresentano ormai una delle coppie più affidabili dei tuffi internazionali. A Parigi hanno dominato la finale del sincro misto dai tre metri con 305,85 punti, unica coppia capace di superare quota trecento.
Il loro rapporto sportivo è cresciuto nel tempo, insieme a una profonda intesa personale. Pellacani considera Santoro quasi un fratello minore e sul trampolino questa fiducia reciproca si traduce nella capacità di trovare sincronismo e precisione anche nei momenti di maggiore pressione.
I due erano arrivati agli Europei da campioni del mondo in carica. Ai Mondiali di Singapore 2025 avevano infatti conquistato uno storico oro, battendo anche la coppia cinese e riportando l’Italia sul gradino più alto del podio iridato nei tuffi dopo dieci anni.
Il successo parigino ha completato il loro palmarès, dopo gli argenti mondiali del 2022 e del 2024 e il bronzo del 2023.
Da Roma agli Stati Uniti
Nata a Roma il 12 settembre 2002, Chiara Pellacani ha iniziato giovanissima nella Lazio Nuoto sotto la guida di Domenico Rinaldi. Attualmente gareggia per le Fiamme Gialle e la MR Sport Fratelli Marconi ed è allenata da Tommaso Marconi.
Il suo talento si è manifestato molto presto. Nel 2018, quando aveva appena quindici anni, vinse il primo titolo europeo nel sincro misto dai tre metri insieme a Elena Bertocchi. Da allora la sua crescita non si è mai interrotta.
Una parte importante del percorso è stata compiuta negli Stati Uniti, dove Pellacani ha studiato e gareggiato per l’Università di Miami. L’esperienza nel circuito universitario americano le ha consentito di confrontarsi con un sistema sportivo molto competitivo, migliorando la preparazione atletica, la continuità e la gestione psicologica delle gare.
Nel marzo 2026 ha vinto anche il titolo NCAA dal trampolino di un metro, confermando la capacità di imporsi sia nelle competizioni internazionali sia nel difficile campionato universitario statunitense.
Il salto di qualità ai Mondiali di Singapore
La stagione 2025 aveva già segnato la definitiva consacrazione internazionale della tuffatrice romana. Ai Mondiali di Singapore Pellacani conquistò tre medaglie: l’oro nel sincro misto con Matteo Santoro e due bronzi individuali, dal trampolino di un metro e da quello dei tre metri.
Nessuna italiana, dopo Tania Cagnotto nel 2015, era riuscita a ottenere tre medaglie nella stessa edizione dei Mondiali. Il bronzo dai tre metri, specialità olimpica, ebbe un valore particolare perché dimostrò che Pellacani poteva competere direttamente con le fortissime atlete cinesi.
Per quei risultati è stata eletta migliore tuffatrice europea del 2025, ottenendo il 41,56 per cento dei voti. Il riconoscimento le è stato consegnato proprio durante gli Europei di Parigi, poche ore prima della conquista del quinto oro. European Aquatics ha sottolineato come il 2025 abbia rappresentato l’anno della sua definitiva affermazione individuale e mondiale.
Il conto aperto con le Olimpiadi
Nonostante una carriera già ricchissima, a Pellacani manca ancora una medaglia olimpica. Ai Giochi di Parigi 2024 arrivò due volte quarta: nel trampolino individuale dai tre metri e nel sincro femminile insieme a Elena Bertocchi.
Due risultati prestigiosi, ma anche dolorosi, perché ottenuti a pochi punti dal podio. Proprio quelle esperienze sembrano averle dato una nuova consapevolezza. Tornare nel 2026 nello stesso impianto e vincere tutte le competizioni disputate ha avuto anche un forte significato simbolico.
Il grande obiettivo ora è Los Angeles 2028. Mancano ancora due anni e nei tuffi la concorrenza mondiale, soprattutto quella cinese, rimane formidabile. Tuttavia, la Pellacani vista a Parigi possiede tecnica, maturità e continuità sufficienti per inseguire il podio olimpico.
L’erede di Tania Cagnotto, ma con una storia propria
Il paragone con Tania Cagnotto è inevitabile. Per anni l’Italia ha cercato un’atleta capace di raccoglierne l’eredità e di mantenere i tuffi azzurri ai vertici internazionali. Oggi quella figura esiste, ma sarebbe riduttivo considerare Pellacani soltanto come l’erede della campionessa bolzanina.
Chiara sta costruendo una storia personale, caratterizzata dalla precocità, dall’esperienza americana e da una straordinaria versatilità. È competitiva dal metro e dai tre metri, nelle gare individuali, nel sincro femminile, nel sincro misto e nelle prove a squadre.
A Parigi ha superato un confine che nessuno aveva mai oltrepassato: cinque titoli europei nella medesima edizione. Un record che racconta non soltanto il talento, ma anche la capacità di mantenere concentrazione e qualità tecnica durante un programma particolarmente intenso.
Chiara Pellacani è ormai molto più di una promessa. È una campionessa del mondo, la migliore tuffatrice europea e uno dei volti più importanti dello sport italiano. Parigi 2026 non rappresenta il punto d’arrivo, ma il momento in cui il suo nome è entrato definitivamente nella storia.
La campionessa italiana Chiara Pellacani durante la preparazione di un tuffo dal trampolino, all’interno di un moderno impianto olimpico. L’atleta romana è entrata nella storia conquistando cinque titoli agli Europei di Parigi 2026: nel team event misto, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal trampolino di un metro, dai tre metri individuali e nel sincro femminile con Elisa Pizzini.
GEO – Geolocalizzazione della notizia: Parigi, Francia – Roma, Lazio – Italia. L’articolo racconta la straordinaria impresa della tuffatrice romana Chiara Pellacani, vincitrice di cinque medaglie d’oro in cinque gare ai Campionati europei di Parigi 2026.
Fonti e approfondimenti: informazioni e risultati verificati attraverso i comunicati ufficiali della Federazione Italiana Nuoto e di European Aquatics.
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Nota sull’intelligenza artificiale: L’intelligenza artificiale è stata utilizzata come supporto alla ricerca, all’organizzazione delle informazioni e alla revisione del testo. Contenuti e impostazione editoriale sono stati definiti e verificati dall’autore.
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