Agosto di Summer Vibes accende Torvajanica: Piazza Ungheria si riempie tra musica, comicità ed emozioni con GHOST, Pablo e Pedro. A condurre Dorotj Biancanelli

 



Torvajanica, sul litorale romano, ha fatto da cornice alla serata del 9 agosto di Summer Vibes 2026 con Piazza Ungheria gremita e un pubblico arrivato fino al Belvedere. Un appuntamento che per oltre tre ore ha proposto musica dal vivo, comicità e momenti dedicati alla riflessione. Protagonisti i GHOST e Pablo e Pedro, accompagnati nel corso dell'evento dalla conduzione di Dorotj Biancanelli.

Ad aprire l'evento è stata la presentatrice, che ha rivolto i saluti istituzionali alla Sindaca di Pomezia Veronica Felici, sottolineandone la presenza sul territorio e l'attenzione verso le iniziative capaci di favorire occasioni di incontro. I ringraziamenti sono stati estesi all'Amministrazione comunale e agli Uffici Cultura e Spettacolo.

Scrittrice, saggista e opinionista televisiva, Dorotj Biancanelli ha portato sul palco anche l'esperienza maturata attraverso la formazione teatrale. La sua conduzione si è sviluppata seguendo le diverse tematiche dello spettacolo: ha introdotto alcuni dei momenti più intensi della serata recitando testi legati ad alcuni dei brani iconici della Band come “Il mio nome è la dignità”, “Il cuore del mondo” e “La cura” di Franco Battiato. Una versatilità che le ha permesso di accompagnare i diversi ritmi della serata senza interromperne la continuità.

La prima parte dello spettacolo ha visto come protagonisti i GHOST, formazione nata dal percorso artistico dei fratelli Alex ed Enrico Magistri. Una storia costruita nel tempo attraverso ricerca musicale, studio e un'identità rimasta fortemente legata ai temi delle relazioni, dei sentimenti e dei valori umani.

Con Alex Magistri alla voce e al sax ed Enrico Magistri alle tastiere, la formazione ha visto sul palco anche Thomas Verderosa alle chitarre elettrica e acustica, Nick Valente al basso e Simone Mozzato alla batteria. Alle tastiere, Enrico Magistri ha confermato una presenza musicale di grande spessore, dando solidità e carattere agli arrangiamenti e accompagnando con grande sensibilità i diversi passaggi dello spettacolo. La danza ha inoltre accompagnato con stile alcuni momenti dell'esibizione.

L'apertura affidata ad “Aveva perso la testa” ha dato il via a un repertorio nel quale i brani della band si sono alternati ad alcune cover.

Proprio all'interno di questo percorso ha trovato spazio uno dei messaggi rivolti alle nuove generazioni. Dorotj Biancanelli ha richiamato l'attenzione sul valore della sensibilità, invitando soprattutto i più giovani a non interpretarla come sinonimo di debolezza. Emozionarsi, chiedere aiuto, cercare una carezza o tendere una mano sono stati presentati non come segni di fragilità, ma come manifestazioni profondamente umane.

Particolarmente suggestivo il momento dedicato a “La vita è uno specchio”, brano celebre nella storia dei GHOST. Nel 2011 la canzone accompagnò la band fino all'Arena di Verona, dove arrivò il Disco di Platino ai Wind Music Awards, nello stesso anno il Premio Lunezia.

Durante l'esecuzione, su invito di Alex Magistri, centinaia di telefoni si sono illuminati contemporaneamente. Le luci provenienti dalla platea hanno così illuminato Piazza Ungheria, trasformandola per alcuni minuti in parte integrante della scenografia dello spettacolo.

Con “Vivi e lascia vivere”, brano certificato Disco d'Oro il pubblico si è lasciato trascinare dal ritmo.   Al termine dell'esecuzione, la presentatrice ne ha accennato scherzosamente il ritornello, provocando la risposta immediata di Alex Magistri e dando origine a un breve botta e risposta improvvisato. Un episodio che ha mostrato il lato più spontaneo della conduzione.

Durante il medley dedicato a Rino Gaetano, Alex Magistri si è esibito con il suo sax disegnando i contorni di una performance incredibile. Ha raggiunto direttamente il pubblico, attraversando Piazza Ungheria tra telefoni alzati, applausi e persone che accompagnavano la musica.

Con l'arrivo di Pablo e Pedro, il duo comico che da circa trent'anni annovera la sua presenza tra televisione, teatro e spettacoli dal vivo, ha portato in piazza il suo repertorio fondato sull'intesa reciproca, sull'improvvisazione e sulla capacità di coinvolgere direttamente gli spettatori.

Tra i momenti riproposti anche il celebre dialogo surreale tra Dio e l'Arcangelo Gabriele che progetta il nuovo mondo, sketch accolto dalle risate della platea.

Ma a raccontare meglio il successo dell'evento a parte la presenza di un pubblico numeroso, è stata soprattutto la risposta degli spettatori: presenti anche sul Belvedere, partecipe durante i brani e altrettanto immediati nel lasciarsi coinvolgere dalla comicità.

Il finale ha ricomposto sullo stesso palco le diverse anime dello spettacolo. GHOST, Pablo e Pedro e Dorotj Biancanelli hanno salutato insieme la piazza, prima che la presentatrice affidasse alle emozioni il pensiero conclusivo della serata: un invito ad averne cura, riconoscendole come una delle componenti più autentiche dell'esperienza umana.

Si è concluso così un appuntamento speciale, perché quando Piazza Ungheria resta piena fino all’ultimo saluto, forse è il segno più bello che uno spettacolo possa lasciare, d’altronde certe serate finiscono sul palco, ma continuano ancora un po’ nel cuore delle persone.


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