Pubblicato da Giuseppina De Biase
Lella Costa con “Lisistrata” (29, 30 e 31 luglio) e
Arianna Scommegna con “Ecuba” (1 e 2 agosto), inaugurano la
V edizione del Segesta Teatro
Festival
al Teatro Antico di Segesta (Tp).
Domenica 26 luglio, ad anticipare l’apertura del Festival,
l’anteprima nazionale de "L'Arca di Noè – La diversità va in
scena"
Venerdì
31 luglio al Tempio di Segesta, spazio alla
musica con Gianmarco Carroccia, che porterà in scena "Emozioni
Acoustic – Viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol".
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tempio e teatro, schede e brochure)
Prende ufficialmente
il via il Segesta Teatro Festival con cinque appuntamenti che affidano alle grandi figure femminili del
teatro classico il compito di interrogare il presente. Dal 29 luglio al
2 agosto, il Teatro Antico di Segesta ospiterà due tra le più
autorevoli interpreti della scena italiana, Lella Costa, icona
del teatro d’impegno, e Arianna Scommegna,
attrice pluripremiata per la sua intensità emotiva, protagoniste di due spettacoli che affrontano temi quanto
mai attuali come la guerra, il potere, la violenza e la ricerca della pace.
Un'apertura che riflette pienamente la visione della quinta edizione del
festival diretto da Claudio Collovà, che ha messo al centro
del Festival un’indagine profonda sull’assurdità della guerra, affidata a voci
femminili capaci di far risuonare l’antico con la forza, purtroppo brutale, dei
giorni nostri.
Il viaggio di questa V edizione inizia con
la “Lisistrata” di Aristofane, in scena il 29, 30
e 31 luglio alle ore 19.30 al Teatro Antico di Segesta (prodotto da INDA e
Teatro Carcano), che trova nell’ironia civile di Lella Costa, diretta da
Serena Sinigaglia e con Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi,
Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini, una nuova, graffiante
urgenza. Lella Costa trasforma lo sciopero del sesso in un manifesto di
disobbedienza civile, ricordandoci che la pace è spesso una conquista che nasce
dal rifiuto radicale della violenza.Nella visione di Sinigaglia, Lisistrata
diventa una figura capace di parlare direttamente al presente, trasformando il
gesto provocatorio immaginato da Aristofane in una riflessione sulla
responsabilità civile, sul potere della disobbedienza e sulla necessità di
immaginare alternative alla violenza.
“Una guerra interminabile, un mondo
sull’orlo del collasso e un’unica, folle arma di ribellione: lo sciopero del
sesso. Lisistrata torna sul palco, irresistibile e attualissima, per gridare:
“Donne di tutto il mondo, unitevi!” Lisistrata si regge su un presupposto
terribilmente serio e grave, qualcosa che affligge l’umanità da sempre e che
pare essere da sempre inarrestabile: la guerra. Lisistrata stessa sembra
scritta come un’eroina della tragedia. Altro che commedia! Un Atene dove non ci
sono più uomini, perché tutti al fronte. Un mondo che si sta sgretolando e
intanto politici e tecnocrati di Atene e di Sparta che non sanno, non possono,
non vogliono risolvere la situazione. Ci ricorda qualcosa? La grande commedia è
sempre provocazione, scandalo che scuote le coscienze. È l’assurdo che si fa
segno di ribellione”, Serena Sinigaglia.
Il dolore dei vinti, invece, rivive nell’Ecuba
di Euripide (1° e 2 agosto alle ore 19.30 - Teatro Antico di Segesta),
con la regia di Sergio Maifredi, interpretata da Arianna Scommegna (con
le musiche originali di Mario Incudine, eseguite dal vivo dallo stesso
Incudine e dal maestro concertatore Antonio Vasta) e prodotto da Teatro
Pubblico Ligure/Teatro Cavour, che incarna qui tutte le madri e le profughe che
oggi gridano contro l’orrore delle deportazioni.
Lo spettacolo
restituisce tutta la forza tragica di una donna travolta dalla guerra,
costretta ad assistere alla distruzione della propria città, alla perdita dei
figli e alla cancellazione del proprio mondo. Accanto a Scommegna saranno in
scena, tra gli altri, Mino Manni, Gianluigi Fogacci, Mariella
Speranza e Mario Incudine, autore anche delle musiche
originali eseguite dal vivo insieme ad Antonio Vasta.
Nell'allestimento di Maifredi, la tragedia euripidea assume i tratti di un
grande racconto mediterraneo, dove il dolore dei vinti diventa memoria
collettiva e riflessione universale, trasformando Ecuba nel simbolo di tutte le
donne che, ieri come oggi, subiscono le conseguenze dei conflitti.
Ecuba è la tragedia di tutte le guerre. Un popolo sconfitto viene trascinato
lontano dalla propria terra in fiamme, mentre anche i vincitori appaiono
devastati dagli anni di conflitto. In questo scenario Odisseo emerge come
grande mediatore, maschera tragica capace di cercare una via diversa: non più
la forza bruta, ma la forza della parola, affilata e crudele quanto una spada.
La tragedia diventa un grande cunto mediterraneo, patrimonio dei popoli
affacciati su quel mare. Anche la lingua del cantore, il siciliano, è scelta
come spazio capace di accogliere parole provenienti da ogni sponda. Troia è
caduta; le donne, come in ogni guerra, sono deportate, rese schiave,
prigioniere.
L'apertura del Segesta
Teatro Festival 2026 mette così al centro due dei più potenti personaggi
femminili del teatro classico. Se Lisistrata sceglie la strada
dell'ironia e della disobbedienza per opporsi alla guerra, Ecuba ne
racconta invece le conseguenze più dolorose e irreversibili. Due opere che
attraversano i secoli e che, dalle pietre del Teatro Antico di Segesta, tornano
a interrogare il pubblico sui temi della pace, della giustizia e della
responsabilità collettiva.
Ad anticipare
l'apertura ufficiale del Festival sarà, domenica 26 luglio alle ore 19.30,
l'anteprima nazionale de "L'Arca di Noè – La diversità va in
scena", spettacolo scritto da Giampiero Pizzol e diretto da Piero
Ganci, che rilegge con ironia e leggerezza il racconto biblico del Diluvio
trasformandolo in una riflessione sul valore della diversità, della convivenza
e della solidarietà. Un lavoro capace di coniugare comicità e attualità,
inaugurando il cartellone con un messaggio di speranza e inclusione.
Accanto al teatro
classico, il Festival apre spazio anche alla musica. Venerdì 31 luglio alle
ore 21.30, al Tempio di Segesta, Gianmarco Carroccia porterà
in scena "Emozioni Acoustic – Viaggio tra le canzoni di Battisti e
Mogol", un concerto che nasce con l'obiettivo di valorizzare una delle
pagine più importanti della canzone d'autore italiana. Accompagnato da un
quartetto acustico, Carroccia ripercorrerà circa venti brani simbolo del
sodalizio artistico tra Lucio Battisti e Mogol, costruendo una
vera e propria biografia musicale capace di attraversare emozioni, ricordi e
generazioni. Formatosi al C.E.T. Music di Mogol e da anni tra i più
apprezzati interpreti del repertorio battistiano, Carroccia propone uno
spettacolo che unisce rigore musicale, intensità interpretativa e rispetto
assoluto delle versioni originali, trasformando ogni canzone in un racconto
condiviso.
Il Segesta
Teatro Festival conferma anche quest'anno la propria attenzione alla
partecipazione attiva del pubblico attraverso i laboratori esperienziali
gratuiti, che si terranno il 3, il 10, il 17 e il 24 agosto, pensati
come occasioni di incontro tra arte, natura e benessere. Nelle prime giornate
della rassegna prenderanno il via gli appuntamenti dedicati al movimento
creativo, alle pratiche corporee, alle vibrazioni sonore, all'anatomia
esperienziale e allo yoga, percorsi che accompagneranno il pubblico alla
scoperta di una relazione più profonda con il paesaggio e con sé stessi. Un
programma parallelo che rappresenta uno dei tratti distintivi del Festival e
che invita gli spettatori a vivere Segesta non soltanto come luogo di
spettacolo, ma come autentica esperienza di condivisione e rigenerazione.
«In un tempo che sembra aver smarrito
la bussola dell'umanità abbiamo immaginato questo programma come un abbraccio
multidisciplinare, un luogo dove il teatro, la musica e la danza non si
limitano a esistere, ma resistono, offrendo riparo al pensiero e nutrimento
allo spirito. Ogni spettacolo è un mattone posato per costruire un ponte di
pace e il Festival invita il pubblico a riscoprire ciò che ci rende
profondamente umani: la capacità di creare, di ascoltare e di accogliere
l'altro», afferma il direttore artistico Claudio
Collovà.
Info e Biglietti Segesta Teatro Festival
Le prevendite
saranno aperte per tutti gli spettacoli in programma sul
sito del Segesta Teatro Festival (segestateatrofestival.com), sul
circuito vivaticket.com,
sul sito coopculture.it,
con possibilità di abbonamenti e riduzioni.
I biglietti sono
disponibili sul sito del Segesta
Teatro Festival e Parco di
Segesta, sul circuito
vivaticket.com e sul sito coopculture.it, con possibilità di abbonamenti e riduzioni. I biglietti
saranno acquistabili anche al botteghino del
Parco.
È possibile usufruire
per tutti gli acquisti (biglietto singolo o abbonamento) delle agevolazioni
relative alla Carta del Docente.
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