Pippo Bunorrotri
Hay Poesías que no nacen de la tinta, sino directamente de las heridas abiertas del alma. La poesía Tristeza del poeta español Pippo Bunorrotri pertenece a esta rara categoría que rechaza la ficción de la sonrisa para abrazar su propio dolor.
La Poesía se abre con una imagen que encoge inmediatamente el corazón: una escritura que se realiza bajo la lluvia de las propias lágrimas. Hay una soledad inmensa en estos primeros versos, un grito sofocado donde olvidar parece la única salida para escapar del tormento. Cualquiera que haya atravesado un momento de crisis profunda ha deseado, al menos una vez, que sus heridas se convirtieran en "cicatrices secas" de repente, saltándose el tiempo doloroso y necesario de la curación. Aquí la Poesía da voz al deseo común de fuga, al cansancio de quien lleva una carga demasiado pesada para sus propias fuerzas. Este aislamiento se vuelve aún más sombrío cuando interviene el escalofrío de la "hoguera sin fuego". Es la metáfora perfecta del desconsuelo y del extravío: un dolor que no quema visiblemente por fuera, sino que consume despiadadamente el interior, reduciendo los recuerdos y el pasado a cenizas. Sin embargo, justo cuando tocamos fondo, algo cambia: la tristeza deja de ser una condena sufrida pasivamente y se transforma en una "batalla". El rescate no ocurre por fuerzas externas, sino a través del despertar del amor propio, eje de todo auténtico renacimiento y crecimiento personal. La frase "Me voy a levantar para seguir luchando por la vida" resuona como un juramento. No es el orgullo de quien nunca cae, sino la promesa heroica de quien asume la caída y la herida, pero elige deliberadamente no rendirse al silencio.
El final del Poema es de extraordinaria belleza y liberación. La verdadera victoria sobre el sufrimiento no consiste en dejar que todo resbale o en dejar de llorar, sino en conquistar la preciosa libertad de decir lo que se siente.
El Poeta en estos versos susurra a todos que nunca se avergüencen del peso que se lleva en el alma o de las lágrimas que se derraman, porque cada lágrima derramada no es un signo de derrota, sino la semilla fecunda de un nuevo e inminente renacimiento, la prueba de que estamos vivos, de que somos verdaderos,
de que somos libres.
Giuseppina De Biase
TRISTEZZA
Pippo Bunorrotri
Ci sono Poesie che non nascono dall'inchiostro, ma direttamente dalle ferite aperte dell'anima. La Poesia Tristezza del Poeta spagnolo Pippo Bunorrotri appartiene a questa rara categoria che rifiuta la finzione del sorriso per abbracciare il proprio dolore.
La Poesia si apre con un’immagine che stringe immediatamente il cuore: una scrittura che avviene sotto la pioggia delle proprie stesse lacrime. C’è una solitudine immensa in questi primi versi, un grido soffocato dove dimenticare sembra l'unica via d'uscita per sfuggire al tormento. Chiunque abbia attraversato un momento di crisi profonda ha desiderato, almeno una volta, che le proprie ferite diventassero "cicatrici secche" all'improvviso, saltando il tempo doloroso e necessario della guarigione. Qui la Poesia dà voce al comune desiderio di fuga, alla stanchezza di chi sta portando un carico troppo pesante per le proprie forze.
Questo isolamento si fa ancora più cupo quando subentra il brivido del "falò senza fuoco". È la metafora perfetta dello sconforto e dello smarrimento: un dolore che non brucia visibilmente all'esterno, ma consuma spietatamente l'interno, riducendo i ricordi e il passato in cenere.
Proprio quando tocchiamo il fondo, però, qualcosa cambia: la tristezza smette di essere una condanna subita passivamente e si trasforma in una "battaglia". Il riscatto non avviene per forze esterne, ma attraverso il risveglio dell'amor proprio, fulcro di ogni autentica rinascita e crescita personale. La frase "Mi rialzerò per continuare a lottare per la vita" risuona come un giuramento. Non è l'orgoglio di chi non cade mai, ma la promessa eroica di chi mette in conto la caduta e la ferita, ma sceglie deliberatamente di non arrendersi al silenzio.
Il finale della Poesia è di straordinaria bellezza e liberazione. La vera vittoria sulla sofferenza non consiste nel farsi scivolare tutto addosso o nello smettere di piangere, ma nel conquistare la preziosa libertà di dire ciò che si prova.
Il Poeta in questi versi sussurra a tutti di non
vergognarsi mai del peso che si porta nell'anima o delle lacrime che si versano perché ogni lacrima versata non è un segno di sconfitta ma il seme fecondo di una nuova, imminente rinascita, la prova che
siamo vivi,
che siamo veri, che siamo liberi.
Giuseppina De Biase
TRISTEZA
Hoy escribo bajo la lluvia
de las lágrimas de mis ojos
con ganas de detener el tiempo,
de gritar desde el acantilado del olvido,
con deseos de volar lejos
dejando que mis heridas
sean cicatrices secas.
Siempre hay un instante negro
que mis tristezas encienden
y en su hoguera sin fuego
convierto el ayer en cenizas…
mientras me pregunto
¿Qué será de mi ayer?
¿Cómo será mi mañana,
sí en este hoy, estoy perdido?
Se que la tristeza
es una batalla
que debo vencer
con amor propio,
que es la disputa
de un enojo
y aunque caiga herido
me voy a levantar
para seguir luchando
por la vida.
No importa que me caiga,
que la tristeza me golpee,
que siempre voy a luchar
por mi libertad
de decir lo que siento,
aunque
a mi alma le pese
y mis ojos
derramen lágrimas.
Pippo Bunorrotri
TRISTEZZA
Oggi scrivo sotto la pioggia
delle lacrime dei miei occhi
con la voglia di fermare il tempo,
di gridare dalla scogliera dell'oblio,
con il desiderio di volare lontano
lasciando che le mie ferite
diventino cicatrici secche.
C'è sempre un momento buio
che accendono i miei dolori
e nel suo falò senza fuoco
Trasformo il passato in cenere…
mentre mi chiedo
Che ne sarà del mio ieri?
Come sarà il mio domani?
Se in questo preciso istante, sono perso?
Conosco quella tristezza
È una battaglia
che devo superare
con l'amor proprio,
che è la disputa
di una rabbia
E anche se cadrò ferito
Mi rialzero'
Per continuare a lottare
per la vita.
Non importa se cadrò,
se la tristezza mi colpirà,
Perché combatterò sempre
per la mia libertà
per dire quello che provo,
Anche se
Pesa alla mia anima
e i miei occhi
versano lacrime.
Pippo Bunorrotri
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post