TRISTEZA PIPPO BUNORROTRI di Giuseppina De Biase

TRISTEZA
Pippo Bunorrotri 

Hay Poesías que no nacen de la tinta, sino directamente de las heridas abiertas del alma. La poesía Tristeza del poeta español Pippo Bunorrotri pertenece a esta rara categoría que rechaza la ficción de la sonrisa para abrazar su propio dolor.
La Poesía se abre con una imagen que encoge inmediatamente el corazón: una escritura que se realiza bajo la lluvia de las propias lágrimas. Hay una soledad inmensa en estos primeros versos, un grito sofocado donde olvidar  parece la única salida para escapar del tormento. Cualquiera que haya atravesado un momento de crisis profunda ha deseado, al menos una vez, que sus heridas se convirtieran en "cicatrices secas" de repente, saltándose el tiempo doloroso y necesario de la curación. Aquí la Poesía da voz al deseo común de fuga, al cansancio de quien lleva una carga demasiado pesada para sus propias fuerzas. Este aislamiento se vuelve aún más sombrío cuando interviene el escalofrío de la "hoguera sin fuego". Es la metáfora perfecta del desconsuelo y del extravío: un dolor que no quema visiblemente por fuera, sino que consume despiadadamente el interior, reduciendo los recuerdos y el pasado a cenizas. Sin embargo, justo cuando tocamos fondo, algo cambia: la tristeza deja de ser una condena sufrida pasivamente y se transforma en una "batalla". El rescate no ocurre por fuerzas externas, sino a través del despertar del amor propio, eje de todo auténtico renacimiento y crecimiento personal. La frase "Me voy a  levantar  para seguir luchando por la vida" resuona como un juramento. No es el orgullo de quien nunca cae, sino la promesa heroica de quien asume la caída y la herida, pero elige deliberadamente no rendirse al silencio.
El final del Poema  es de extraordinaria belleza y liberación. La verdadera victoria sobre el sufrimiento no consiste en dejar que todo resbale o en dejar de llorar, sino en conquistar la preciosa libertad de decir lo que se siente.
El Poeta en estos versos susurra a todos que nunca se avergüencen del peso que se lleva en el alma o de las lágrimas que se derraman, porque cada lágrima derramada no es un signo de derrota, sino la semilla fecunda de un nuevo e inminente renacimiento, la prueba de que estamos vivos, de que somos verdaderos, 
de que somos libres.

Giuseppina De Biase 

 
TRISTEZZA
Pippo Bunorrotri 


Ci sono Poesie che non nascono dall'inchiostro, ma direttamente dalle ferite aperte dell'anima. La Poesia Tristezza del Poeta spagnolo  Pippo Bunorrotri appartiene a questa rara categoria che rifiuta la finzione del sorriso per abbracciare il proprio dolore. 
La Poesia si apre con un’immagine che stringe immediatamente il cuore: una scrittura che avviene sotto la pioggia delle proprie stesse lacrime. C’è una solitudine immensa in questi primi versi, un grido soffocato dove  dimenticare  sembra l'unica via d'uscita per sfuggire al tormento. Chiunque abbia attraversato un momento di crisi profonda ha desiderato, almeno una volta, che le proprie ferite diventassero "cicatrici secche" all'improvviso, saltando il tempo doloroso e necessario della guarigione. Qui la Poesia  dà voce al comune desiderio di fuga, alla stanchezza di chi sta portando un carico troppo pesante per le proprie forze.
Questo isolamento si fa ancora più cupo quando subentra il brivido del "falò senza fuoco". È la metafora perfetta dello sconforto e dello smarrimento: un dolore che non brucia visibilmente all'esterno, ma consuma spietatamente l'interno, riducendo i ricordi e il passato in cenere.     
Proprio quando tocchiamo il fondo, però, qualcosa cambia: la tristezza smette di essere una condanna subita passivamente e si trasforma in una "battaglia".  Il riscatto non avviene per forze esterne, ma attraverso il risveglio dell'amor proprio, fulcro di ogni autentica rinascita e crescita personale. La frase "Mi rialzerò per continuare a lottare per la vita" risuona come un giuramento. Non è l'orgoglio di chi non cade mai, ma la promessa eroica di chi mette in conto la caduta e la ferita, ma sceglie deliberatamente di non arrendersi al silenzio.
Il finale della Poesia  è  di straordinaria bellezza e liberazione. La vera vittoria sulla sofferenza non consiste nel farsi scivolare tutto addosso o nello smettere di piangere, ma nel conquistare la preziosa libertà di dire ciò che si prova.
Il Poeta in questi versi sussurra a tutti di non 
vergognarsi mai del peso che si porta nell'anima o delle lacrime che si versano perché ogni lacrima versata non è un segno di sconfitta ma il seme fecondo di una nuova, imminente rinascita, la prova che 
siamo vivi, 
che siamo veri, che siamo liberi.   

Giuseppina De Biase 


TRISTEZA


Hoy escribo bajo la lluvia

de las lágrimas de mis ojos

con ganas de detener el tiempo,

de gritar desde el acantilado del olvido,

con deseos de volar lejos

dejando que mis heridas

sean cicatrices secas.

 

Siempre hay un instante negro

que mis tristezas encienden

y en su hoguera sin fuego

convierto el ayer en cenizas…

 

mientras me pregunto

¿Qué será de mi ayer?

¿Cómo será mi mañana,

sí en este hoy, estoy perdido?

 

Se que la tristeza

es una batalla

que debo vencer

con amor propio,

que es la disputa

de un enojo

y aunque caiga herido

me voy a levantar

para seguir luchando

por la vida.

 

No importa que me caiga,

que la tristeza me golpee,

que siempre voy a luchar

por mi libertad

de decir lo que siento,

 

aunque

a mi alma le pese

y mis ojos

derramen lágrimas.

 
Pippo Bunorrotri               

 

TRISTEZZA

Oggi scrivo sotto la pioggia

delle lacrime dei miei occhi

con la voglia di  fermare il tempo,

di gridare  dalla scogliera  dell'oblio,

con il desiderio di volare lontano

lasciando che le mie ferite

diventino  cicatrici secche.

 

C'è sempre un momento buio

che accendono i miei dolori

e nel suo falò senza fuoco

Trasformo il passato in cenere…

 

mentre mi chiedo

Che ne sarà del mio ieri?

Come sarà il mio domani?

Se in questo preciso istante, sono perso?

 

Conosco quella tristezza

È una battaglia

che devo superare

con l'amor proprio,

che è la disputa 

di una rabbia

E anche se cadrò ferito

Mi rialzero'

Per continuare a lottare

per la vita.

 

Non importa se cadrò,

se la tristezza mi colpirà,

Perché combatterò sempre

per la mia libertà

per dire quello che provo,

 

Anche se

Pesa alla mia anima 

e i miei occhi

versano lacrime.

 
Pippo Bunorrotri



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