Quando l'Uomo Vale Meno di un Asino: La Spietata Favola Anti-Bellica di Hidayet. Commento critico e analisi di Ada Rizzo
La poesia del poeta azero Bahtiyar Hidayet rappresenta una straordinaria testimonianza della devastazione umana e morale causata dai conflitti armati. Attraverso una narrazione apparentemente semplice, che prende le mosse dal ricordo bucolico e affettuoso di un anziano e del suo asinello, l'autore costruisce una parabola spietata sulla perdita di dignità, sull'assurdità della guerra e sullo snaturamento del valore dell'essere umano.
Testo Bilingue / The Bilingual Poem
Italiano (Traduzione cura di Ada Rizzo) | English (Original Text) |
Il destino dell'asinello di Zio Mammadhasan
All'epoca, in quei giorni felici,
Zio Mammadhasan era felice, la sua famiglia era felice e anche il suo asinello era felice.
In estate, Zio Mammadhasan lavorava in un campo di Pionieri.
Tutti i bambini del campo conoscevano il suo asinello.
E l'asinello conosceva loro.
Riusciva persino a distinguere i bambini di città da quelli di campagna. | The Fate of Uncle Mammadhasan's Donkey
Back then, in those beautiful days,
Uncle Mammadhasan was happy, his family was happy, and his donkey was happy too.
In summer, Uncle Mammadhasan worked at a Pioneer camp.
All the Pioneer children knew his donkey.
The donkey knew them too.
It could even tell the city Pioneer children from the village children. |
Egli si prendeva grande cura dell'asinello.
Lo lavava nel fiume,
bruciava l'erba garma per allontanare le mosche.
I bambini del campo facevano persino a gara tra loro
per avere la possibilità di lavare l'asinello. | He took very good care of the donkey.
He bathed it in the river,
burned garma to drive away its flies.
The Pioneer children even fought with each other
for the chance to bathe the donkey. |
Ci aveva convinti che
quando si lavava l'asinello, pioveva.
Ma quella volta non piovve.
Piovvero proiettili. | He had convinced us that
when the donkey was bathed, it rained.
But this time it did not rain.
Bullets rained. |
Il fuoco della guerra si accese.
La guerra ebbe inizio.
Il fuoco della guerra scacciò l'equità, la misericordia e la coscienza
proprio come si scacciano le mosche. | The fire of war flared up.
The war began.
The fire of war drove away fairness, mercy, and conscience
like flies. |
I due figli di Zio Mammadhasan caddero martiri.
Egli si stabilì in un villaggio sperduto come rifugiato.
E il suo asinello fu rubato.
Questa perdita bruciò a Zio Mammadhasan
quanto il dolore per i suoi figli. | Uncle Mammadhasan's two sons became martyrs.
He settled in a remote village as a refugee.
And his donkey was stolen.
This loss burned Uncle Mammadhasan
as much as the grief for his sons. |
In quegli anni non c'era gas naturale nel distretto.
Tutti trasportavano la legna da ardere con gli asini.
Il prezzo di un asino era salito;
il valore di un essere umano era sceso. | In those years there was no natural gas in the district.
Everyone carried firewood with donkeys.
The price of a donkey had gone up;
the value of a human being had gone down. |
L'asinello di Zio Mammadhasan
era stato venduto ai mercanti di legna.
Ogni giorno si trovava sotto un carico pesante.
Non c'era nessuno che conoscesse la sua sofferenza.
E un giorno morì sotto il suo carico.
Non lasciarono in pace nemmeno il suo corpo senza vita.
Lo diedero a una fabbrica di insaccati.
... | Uncle Mammadhasan's donkey
had been sold to firewood traders.
Every day it was under a heavy load.
There was no one who knew its suffering.
And one day it died under its load.
They did not even leave its dead body alone.
They gave it to a sausage factory.
... |
Quelli furono gli ultimi giorni di Zio Mammadhasan.
Mangiava salsicce a buon mercato.
Il vagone ferroviario in cui viveva
era fonte di un cattivo odore.
Mangiava salsicce
al tavolo dove schiacciava le mosche con uno scacciamosche.
Nemmeno il caldo gli dava tregua.
Non uccideva più le mosche.
Si sventolava con lo scacciamosche
per rinfrescarsi. | These were Uncle Mammadhasan's last days.
He was eating cheap sausage.
The railway wagon where he lived
was a source of a bad smell.
He ate sausage
at the table where he killed flies with a fly swatter.
The heat gave him no peace either.
He no longer killed flies.
He fanned himself with the fly swatter
to cool himself. |
Era un vero tormento dell'inferno.
La pulizia di quell'asinello
non esiste più in questo mondo.
Vorrei potergli fare il bagno nel fiume
ancora una volta.
E con l'acqua
con cui ho lavato quell'asinello,
vorrei poter spegnere
tutti i fuochi della guerra. | It was real torment of hell.
That donkey's cleanliness
no longer exists in this world.
I wish I could bathe that donkey
in the river once again.
And with the water
with which I bathed that donkey,
I wish I could put out
all the fires of war. |
Commento e Analisi Critica
La rottura dell'innocenza e l'irruzione della guerra
Il componimento si apre con una struttura fiabesca e quasi idilliaca. La figura dell'asinello, amato dai bambini del campo dei Pionieri e capace persino di distinguere le origini dei ragazzi, incarna l'armonia di un mondo rurale sereno. L'improvviso passaggio dalla favola ("quando si lavava l'asinello, pioveva") alla violenza reale ("piovvero proiettili") spezza bruscamente l'illusione d'infanzia, ponendo l'inizio della guerra come un evento distruttivo improvviso e spietato. Questa transizione drammatica evidenzia come il conflitto non risparmi nemmeno i simboli più puri della quotidianità.
La metafora delle mosche e l'annientamento morale
Il motivo delle mosche attraversa l'intera opera come misura della dignità. All'inizio l'erba viene bruciata per proteggere l'animale dalle mosche; con lo scoppio del conflitto, la guerra scaccia la coscienza e la misericordia come fossero esse stesse insetti fastidiosi …come mosche. Nella fase finale, la resa di Zio Mammadhasan si concretizza nell'incapacità persino di scacciarle:
lo strumento di difesa si trasforma in un mero mezzo per sventolarsi e cercare sollievo dal caldo, segnalando una totale rassegnazione psicologica.
L'ironia tragica e il ribaltamento dei valori
Hidayet sintetizza il crollo morale della società in una sentenza lapidaria: "Il prezzo di un asino era salito; il valore di un essere umano era sceso". L'epilogo, in cui il vecchio profugo vive in un vagone merci nutrendosi, a sua insaputa, di insaccati economici prodotti con i resti dell'animale che un tempo amava, costruisce un cerchio tragico e grottesco di profanazione e alienazione.
La catarsi finale
L'auspicio finale dell'autore richiama l'acqua del bagno dell'asinello come simbolo estremo di purezza e guarigione. L'atto elementare di lavare l'animale si trasforma in una preghiera laica: il desiderio di estinguere, attraverso la memoria e la bontà del passato, tutti i fuochi distruttivi della guerra.

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