Non ho mai incrociato il passo di Slavik
né ho potuto accarezzare il suo muso.
La sua storia mi è arrivata attraverso Te
nelle tue parole sempre piene di orgoglio
nelle foto che hai mostrato
Ma anche da lontano, ho visto l'amore.
Ho capito quanto quel cane fosse la tua ombra,
il tuo custode silenzioso,
la certezza alla fine di ogni tua giornata.
Attraverso i tuoi racconti ho conosciuto la sua anima
e ho capito che l'hai reso felice
dandogli tutto il bene che un uomo può dare.
Oggi che Slavik non c'è più
il vuoto che senti arriva fino a me.
Non ho potuto conoscerlo
Non ho potuto stringergli la zampa per l'ultimo saluto
ma so una cosa:
se avesse avuto la parola
ti avrebbe detto grazie.
Giuseppina De Biase
Finché non si è amato un animale, una parte della nostra anima resta addormentata.
RispondiElimina