Oltre lo schermo: al Giffoni Film Festival la scuola incontra cinema, creator e nuovi linguaggi digitali
Il cinema può diventare molto più di un momento di intrattenimento: può aiutare i giovani a sviluppare pensiero critico, creatività, responsabilità e capacità di orientarsi nel complesso mondo della comunicazione contemporanea. È da questa convinzione che nasce l’iniziativa promossa da Spaggiari al Giffoni Film Festival attraverso ClasseViva EXTRA, la piattaforma pensata per accompagnare studenti e famiglie oltre la didattica tradizionale. Il momento centrale sarà l’incontro del 19 luglio 2026 con il creator Pietro Morello, dedicato al ruolo educativo dell’audiovisivo, alla media education e alla responsabilità di chi crea e condivide contenuti.
Pier Carlo Lava - Alessandria Post - italianewspost.com
La scuola oltre l’aula
Il titolo scelto per l’appuntamento, “ClasseViva EXTRA, la scuola oltre l’aula”, sintetizza bene il senso dell’iniziativa. La scuola, infatti, non è più soltanto il luogo fisico nel quale si trasmettono conoscenze attraverso lezioni, libri e verifiche. La formazione dei giovani passa anche dai social network, dai video, dai podcast, dalle piattaforme digitali, dal cinema, dai creator e, sempre più spesso, dagli strumenti di intelligenza artificiale.
Questo nuovo ecosistema offre grandi opportunità, ma presenta anche rischi evidenti. I ragazzi ricevono ogni giorno una quantità enorme di contenuti e messaggi, spesso senza avere gli strumenti necessari per distinguerne la qualità, comprenderne le intenzioni o valutarne l’affidabilità.
Per questa ragione, la media education sta assumendo un ruolo sempre più importante. Non significa soltanto insegnare a utilizzare correttamente uno smartphone o una piattaforma, ma aiutare gli studenti a comprendere come nasce un contenuto, quali linguaggi utilizza, quali emozioni vuole suscitare e quale responsabilità comporta la sua diffusione.
Il cinema come strumento educativo
Il comunicato di Spaggiari parte da una visione precisa: il cinema è uno strumento capace di stimolare pensiero critico, creatività e partecipazione.
Un film, un cortometraggio o un documentario possono permettere ai giovani di confrontarsi con esperienze lontane dalla propria quotidianità, conoscere punti di vista differenti, riconoscere stereotipi e affrontare temi sociali, culturali e personali difficili da trattare attraverso una lezione tradizionale.
L’audiovisivo parla infatti attraverso immagini, suoni, ritmo, montaggio e narrazione. Non comunica soltanto informazioni, ma costruisce emozioni e interpretazioni della realtà.
Educare allo sguardo significa quindi insegnare a non fermarsi alla superficie. Significa domandarsi perché una scena sia stata costruita in un certo modo, quali elementi siano stati scelti o esclusi e quale messaggio l’autore voglia trasmettere.
In questo senso, il cinema può diventare una vera palestra di cittadinanza, perché abitua a osservare, interpretare, discutere e mettere in relazione fatti, emozioni e valori.
Pietro Morello e il dialogo con i giovani
Ospite dell’incontro del 19 luglio sarà Pietro Morello, musicista, creator e comunicatore molto seguito dai giovani.
La sua presenza non avrà soltanto una funzione di richiamo, ma sarà parte integrante del confronto sul valore e sulla responsabilità della comunicazione.
Morello dialogherà con i ragazzi insieme ai rappresentanti di Spaggiari e del Giffoni Innovation Hub, affrontando il tema dei nuovi linguaggi digitali e del modo in cui essi possano diventare strumenti di conoscenza, partecipazione e cittadinanza.
Il ruolo dei creator è ormai centrale nella formazione dell’immaginario giovanile. Molti ragazzi trascorrono più tempo seguendo contenuti online che guardando programmi televisivi tradizionali o leggendo giornali.
Questa trasformazione rende necessario interrogarsi sulla qualità della comunicazione, sulla distinzione tra informazione e opinione, sulla trasparenza dei messaggi pubblicitari e sull’effetto che i contenuti possono produrre sul pubblico.
Essere creator significa possedere un potere comunicativo significativo, ma anche assumersi una responsabilità. Ogni parola, immagine o video può influenzare percezioni, comportamenti e relazioni.
Dalla fruizione passiva alla creazione consapevole
Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa è il superamento della distinzione tradizionale tra chi apprende e chi produce contenuti.
Luigi Sales, Head of Original Productions presso Giffoni Innovation Hub, sottolinea infatti che oggi si impara creando e si crea per capire. Secondo questa impostazione, la produzione di contenuti originali rappresenta una delle forme più evolute di media education.
Realizzare un video, scrivere una sceneggiatura, montare immagini o progettare una narrazione costringe lo studente a compiere scelte precise: individuare un messaggio, selezionare le fonti, costruire un punto di vista, organizzare le informazioni e considerare il pubblico al quale si rivolge.
In questo modo, i ragazzi smettono di essere semplici spettatori e diventano autori consapevoli.
La produzione creativa può inoltre rafforzare competenze trasversali importanti: collaborazione, problem solving, gestione del tempo, capacità di esprimersi, ascolto reciproco e rispetto dei ruoli.
Il valore educativo non risiede quindi soltanto nel risultato finale, ma nell’intero processo di ideazione e realizzazione.
Informazione, social network e intelligenza artificiale
Andrea Pizzola, Chief Marketing & Digital Officer di Spaggiari, evidenzia come educare oggi significhi aiutare i ragazzi a orientarsi in un ambiente mediatico nel quale convivono informazione, social network, creator e intelligenza artificiale.
La presenza dell’IA rende questa formazione ancora più urgente. Testi, immagini, voci e video possono essere prodotti o modificati in modo sempre più realistico, rendendo difficile riconoscere ciò che è autentico da ciò che è artificiale.
I giovani devono quindi imparare a verificare le fonti, confrontare più informazioni, riconoscere i segnali di manipolazione e comprendere che un contenuto convincente non è necessariamente vero.
La media education deve includere anche una riflessione sugli algoritmi, che selezionano i contenuti mostrati agli utenti sulla base delle loro preferenze e dei loro comportamenti.
Questi meccanismi possono creare ambienti informativi chiusi, nei quali ciascuno vede soprattutto contenuti coerenti con le proprie convinzioni. Il rischio è quello di ridurre il confronto e aumentare polarizzazione, disinformazione e dipendenza dalla conferma immediata.
Che cos’è ClasseViva EXTRA
ClasseViva EXTRA è una piattaforma sviluppata per ampliare l’esperienza scolastica e offrire a studenti e famiglie strumenti e contenuti che vadano oltre la didattica tradizionale.
L’obiettivo dichiarato è accompagnare i ragazzi non soltanto nella fruizione dei media, ma anche nella comprensione dei loro linguaggi e nell’utilizzo responsabile delle tecnologie.
I contenuti nati dal confronto al Giffoni Film Festival continueranno a essere disponibili anche dopo la conclusione dell’evento, permettendo così di prolungare il percorso educativo e renderlo accessibile a un pubblico più ampio.
Questa continuità è particolarmente importante. Un incontro, per quanto significativo, rischia infatti di rimanere un’esperienza isolata. La disponibilità di materiali successivi può invece favorire approfondimenti, attività in classe e momenti di confronto tra studenti, docenti e famiglie.
Il ruolo del Giffoni Film Festival
Il Giffoni Film Festival rappresenta da anni uno degli appuntamenti più importanti dedicati al rapporto tra cinema e giovani.
La sua caratteristica distintiva è il coinvolgimento diretto dei ragazzi, chiamati non soltanto ad assistere alle proiezioni, ma anche a esprimere giudizi, formulare domande, incontrare autori e discutere i temi proposti dai film.
Questo modello rende Giffoni un luogo ideale per affrontare la media education.
I giovani non vengono considerati un pubblico passivo, ma interlocutori capaci di analizzare, criticare e contribuire alla costruzione di un dibattito culturale.
La collaborazione con Giffoni Innovation Hub rafforza inoltre il legame tra cinema, innovazione, produzione creativa e formazione.
Una nuova alleanza tra scuola e cultura
L’iniziativa promossa da Spaggiari si inserisce in una prospettiva più ampia: costruire un’alleanza tra scuola, cultura, cinema e mondo digitale.
La scuola non può ignorare i linguaggi utilizzati quotidianamente dagli studenti. Allo stesso tempo, non deve limitarsi a inseguire le novità tecnologiche, ma deve offrire strumenti critici per comprenderle.
Cinema e audiovisivo possono creare un ponte tra apprendimento formale e realtà quotidiana. Possono rendere accessibili temi complessi, stimolare il confronto e valorizzare le capacità espressive dei ragazzi.
Perché questo avvenga, però, è necessario che docenti, famiglie e istituzioni culturali lavorino insieme.
La media education non può essere affidata soltanto alla buona volontà di singoli insegnanti. Deve diventare una componente stabile della formazione, trasversale alle diverse discipline e capace di coinvolgere l’intera comunità educativa.
Dopo Giffoni, l’appuntamento a Venezia
Il percorso non si concluderà con il Giffoni Film Festival.
Il prossimo appuntamento annunciato è previsto per il 4 settembre 2026, durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con l’iniziativa “Educare allo Sguardo”, realizzata in collaborazione con WeShort.
L’evento sarà dedicato alla valorizzazione dei migliori progetti di cinema e media education realizzati dalle scuole italiane.
Anche in questo caso, il protagonismo degli studenti sarà centrale. I progetti scolastici potranno dimostrare come il cinema e la produzione audiovisiva siano strumenti concreti per affrontare temi contemporanei, raccontare territori, dare voce alle nuove generazioni e sviluppare competenze.
Il passaggio da Giffoni a Venezia costruisce così un percorso che collega due luoghi simbolici del cinema italiano, mantenendo al centro la formazione e la creatività giovanile.
Perché la media education è ormai indispensabile
La media education non riguarda soltanto gli studenti interessati al cinema o alla comunicazione. È una competenza necessaria per chiunque viva in una società dominata dalle immagini e dalle piattaforme digitali.
Comprendere i media significa saper leggere il presente.
Significa distinguere tra fatti e interpretazioni, riconoscere una fonte affidabile, evitare la diffusione impulsiva di notizie false e comprendere come immagini e parole possano influenzare emozioni e opinioni.
Significa anche sviluppare consapevolezza rispetto alla propria identità digitale, alla privacy e alle conseguenze di ciò che viene pubblicato online.
Per i giovani, queste competenze sono essenziali non soltanto per il percorso scolastico, ma per la vita sociale, professionale e democratica.
La scuola del futuro non può fermarsi alla porta dell’aula
L’incontro con Pietro Morello e il progetto ClasseViva EXTRA pongono una domanda fondamentale: dove finisce oggi la scuola?
La risposta sembra essere che la scuola non può più fermarsi alla porta dell’aula.
L’apprendimento continua nei luoghi della cultura, nei festival, sui social, attraverso i video, nelle attività creative e nei confronti quotidiani.
Il compito della scuola non è controllare ogni spazio, ma offrire ai giovani strumenti per attraversarlo con autonomia e responsabilità.
Cinema e nuovi linguaggi possono diventare alleati preziosi, purché siano accompagnati da metodo, consapevolezza e spirito critico.
L’iniziativa del Giffoni Film Festival mostra quindi una direzione possibile: trasformare i ragazzi da consumatori di contenuti in cittadini capaci di comprenderli, valutarli e crearli.
In una società nella quale tutti possono comunicare con un pubblico potenzialmente vastissimo, imparare a usare responsabilmente immagini e parole non è più una competenza accessoria. È una parte essenziale dell’educazione contemporanea.
GEO
Giffoni Valle Piana, Giffoni Film Festival, scuola, cinema, media education, ClasseViva EXTRA, giovani, comunicazione digitale e nuovi linguaggi.
Per approfondire l’attualità nazionale, la cronaca, la cultura e le notizie dal territorio, visita anche Alessandria Post e italianewspost.com.
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post