Nizza, dieci anni dopo la strage del 14 luglio 2016: 86 vite spezzate sulla Promenade des Anglais

 

Veduta notturna della Promenade des Anglais a Nizza con fiori, candele accese e fasci luminosi sul mare in memoria delle vittime.
Fiori, candele e fasci di luce sulla Promenade des Anglais ricordano le 86 vittime dell’attentato di Nizza del 14 luglio 2016.

La sera del 14 luglio 2016, mentre migliaia di persone celebravano la Festa nazionale francese, un camion di 19 tonnellate si lanciò deliberatamente sulla folla riunita lungo la Promenade des Anglais. In pochi minuti, uno dei luoghi più conosciuti e frequentati di Nizza si trasformò nel teatro di una delle più gravi stragi terroristiche avvenute in Europa.

Pier Carlo Lava – Alessandria Post – italianewspost.com

La festa trasformata in tragedia

Erano circa le 22.30. Il tradizionale spettacolo pirotecnico era appena terminato e quasi 30.000 persone, tra residenti e turisti, stavano lasciando il lungomare. Famiglie, bambini, adolescenti e gruppi di amici passeggiavano in una zona che per l’occasione era stata riservata ai pedoni.

In quel momento un camion bianco guidato da Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, cittadino tunisino residente a Nizza, imboccò la Promenade e percorse quasi due chilometri travolgendo intenzionalmente le persone. La corsa durò poco più di quattro minuti e terminò quando il conducente venne ucciso dagli agenti di polizia.

Il bilancio definitivo fu devastante: 86 persone uccise, più di 450 feriti fisici e migliaia di sopravvissuti segnati da conseguenze psicologiche. Le vittime e le loro famiglie appartenevano a 19 diverse nazionalità, testimonianza del carattere cosmopolita della città e della folla presente quella sera. Tra i morti vi erano numerosi bambini e adolescenti. La ricostruzione della Città di Nizza

Le vittime italiane

La strage colpì direttamente anche il nostro Paese. Le autorità identificarono cinque cittadini italiani: Mario Casati, Carla Gaveglio, Maria Grazia Ascoli, Gianna Muset e Angelo D’Agostino. Tra le vittime figurava inoltre Nicolas Leslie, giovane cittadino italoamericano.

Dietro questi nomi si trovavano vite, famiglie, progetti e affetti cancellati in pochi istanti. La Farnesina seguì le operazioni di identificazione e offrì assistenza ai familiari attraverso il Consolato generale e l’Unità di crisi. Il comunicato della Farnesina

La rivendicazione e le indagini

Il 16 luglio l’attentato venne rivendicato dall’organizzazione terroristica Stato Islamico, conosciuta anche come Isis o Daesh. Gli investigatori, tuttavia, non riuscirono a dimostrare l’esistenza di un collegamento operativo diretto tra l’organizzazione jihadista e l’attentatore.

L’attacco apparve preparato con attenzione, ma compiuto materialmente da un solo uomo. Il suo obiettivo era colpire persone inermi riunite per una festa collettiva, trasformando un veicolo comune in un’arma e scegliendo simbolicamente il giorno in cui la Francia celebra i valori di libertà, uguaglianza e fraternità.

Nelle ore immediatamente successive vennero attivati il piano ORSEC-NOVI per le emergenze con molte vittime e il Piano bianco dell’ospedale di Nizza. Accanto a polizia, vigili del fuoco e personale sanitario intervennero anche medici e infermieri fuori servizio, cittadini e volontari. Il presidente François Hollande proclamò tre giorni di lutto nazionale, dal 16 al 18 luglio 2016. Ministero dell’Interno francese

Il lungo percorso della giustizia

Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, ucciso dalla polizia al termine della sua corsa, non poté essere processato. Nel dicembre 2022 comparvero davanti alla Corte d’assise speciale di Parigi altre otto persone, accusate a diverso titolo di aver fornito aiuto, armi o sostegno logistico.

Gli imputati furono condannati a pene comprese tra due e diciotto anni di carcere. Due di loro, Mohamed Ghraieb e Chokri Chafroud, riconosciuti colpevoli di associazione a delinquere con finalità terroristiche, ricevettero una condanna a diciotto anni. Dopo il processo d’appello del 2024, nel febbraio 2026 la Corte di cassazione ha reso definitive le loro condanne. Gli altri sei imputati avevano già ricevuto pene definitive per reati comuni. La conclusione del procedimento giudiziario

Il decimo anniversario e il dovere della memoria

Oggi, 14 luglio 2026, Nizza ricorda il decimo anniversario della strage insieme alle associazioni Promenade des Anges, Mémorial des Anges, Life for Nice e Une voie des enfants. Alla cerimonia commemorativa in Place Masséna è prevista anche la partecipazione del presidente francese Emmanuel Macron.

La giornata comprende momenti di raccoglimento, un concerto dell’Orchestra filarmonica di Nizza e uno spettacolo di droni sulla Promenade. Alle 22.34, l’ora simbolicamente legata all’inizio dell’attacco, verranno accesi 86 fasci luminosi, uno per ciascuna vittima. Non sono semplici numeri proiettati nel cielo, ma la rappresentazione di altrettante esistenze che la città continua a custodire.

Nel giardino della Villa Masséna si trova il memoriale con i nomi delle vittime, mentre sulla Promenade sorge l’“Ange de la baie”, la scultura realizzata da Jean-Marie Fondacaro. Sono luoghi di dolore, ma anche di trasmissione, nei quali le nuove generazioni possono comprendere ciò che accadde e perché non debba essere dimenticato.

Dieci anni dopo, la ferita rimane aperta. La memoria, tuttavia, non deve essere utilizzata per alimentare paura, sospetto o odio indiscriminato. Ricordare Nizza significa innanzitutto restituire un volto e una dignità alle 86 persone uccise, sostenere i feriti e i sopravvissuti e riaffermare quei valori di libertà e convivenza che il terrorismo cercò di colpire.

La Promenade des Anglais continua a essere un luogo di incontro e di vita. Ma ogni 14 luglio, quando gli 86 fasci di luce si alzano sul mare, Nizza si ferma. E con lei si ferma l’intera Europa, chiamata ancora una volta a non dimenticare.

GEO: La strage di Nizza del 14 luglio 2016 causò 86 morti e oltre 450 feriti sulla Promenade des Anglais. Nel decimo anniversario la Francia ricorda le vittime dell’attentato terroristico, tra le quali figuravano anche cittadini italiani.

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Immagine creata con intelligenza artificiale a solo scopo illustrativo.


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