Musicoterapia, l’esperienza alessandrina premiata al Congresso Mondiale di Bologna

 

Gruppo di professionisti della musicoterapia riuniti in una sala del Conservatorio, con tamburi, percussioni e altri strumenti musicali.
Professionisti impegnati nelle attività di musicoterapia sviluppate attraverso la collaborazione tra il Conservatorio “Antonio Vivaldi” e l’IRCCS AOU AL di Alessandria.

Professionisti del Conservatorio “Antonio Vivaldi” e dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria hanno partecipato al principale appuntamento internazionale del settore. Alla dottoranda Anna Guido il riconoscimento per il miglior poster dedicato alla maternità.

Alessandria si conferma una realtà di rilievo nella ricerca e nell’applicazione della musicoterapia ai percorsi di cura. Il lavoro sviluppato congiuntamente dal Conservatorio “Antonio Vivaldi” e dall’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria è stato presentato al 18° Congresso Mondiale di Musicoterapia, svoltosi al Palazzo dei Congressi di Bologna dal 7 al 12 luglio 2026.

Per la prima volta ospitato in Italia, il congresso ha riunito oltre 1.400 professionisti provenienti da più di 70 Paesi, tra musicoterapeuti, ricercatori, medici, psicologi e operatori sanitari. Al centro delle giornate, intitolate “Connecting Borders: Creating Networks and Enhancing Identities through Music Therapy”, il ruolo della musica nei contesti ospedalieri, educativi e sociali: dalla salute mentale alle cure palliative, dall’oncologia alle neuroscienze, fino alle possibili applicazioni nelle terapie intensive. Il programma del Congresso Mondiale di Musicoterapia

Il contributo del Conservatorio Vivaldi

Un ruolo organizzativo di primo piano è stato ricoperto dalla professoressa Mariagrazia Baroni, docente di Musicoterapia al Conservatorio Vivaldi e impegnata nell’organizzazione del congresso per conto della World Federation of Music Therapy. Per il suo contributo alla realizzazione dell’appuntamento internazionale, Baroni è stata insignita del titolo di Bologna Ambassador 2026, riconoscimento attribuito ai professionisti che favoriscono l’arrivo in città di eventi scientifici, accademici e culturali di rilievo mondiale. Il riconoscimento Bologna Ambassador 2026

Da anni la professoressa Baroni collabora con Marzia Zingarelli, referente per la Musicoterapia del Conservatorio Vivaldi e delegata per i disturbi specifici dell’apprendimento e la disabilità. La collaborazione riguarda lo studio Impact e numerose attività di formazione, sperimentazione e ricerca realizzate presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria. Un percorso che ha contribuito a costruire una rete stabile tra competenze musicali, cliniche, psicologiche e scientifiche, portando l’esperienza alessandrina all’attenzione della comunità internazionale.

Il congresso ha ospitato anche la riflessione del professor Filippo Giordano, dedicata al tema “Tradition and Innovation in Medical Music Therapy”. Il contributo ha affrontato l’evoluzione della disciplina nei sistemi sanitari contemporanei e la necessità di far dialogare le pratiche maturate nel tempo con la ricerca, la valutazione scientifica e le nuove esigenze assistenziali.

Il premio ad Anna Guido e i progetti dedicati alla maternità

Tra i risultati più significativi per Alessandria figura il riconoscimento assegnato alla dottoressa Anna Guido, musicoterapeuta formatasi al Conservatorio Vivaldi, collaboratrice dell’IRCCS AOU AL e oggi dottoranda nel curriculum “Musicoterapia e Neuroscienze”. Il suo progetto dedicato alla maternità ha ottenuto il premio per il miglior poster nella giornata di presentazione, valorizzando il lavoro svolto nell’ambito della salute mentale perinatale e del sostegno alla relazione tra madre e bambino.

Anna Guido è impegnata nello sviluppo di un intervento rivolto alle madri durante le prime settimane di vita del neonato, nel contesto dell’ambulatorio “Tutte Coccole”. L’obiettivo è costruire uno spazio di ascolto e relazione nel quale voce, canto ed esperienza musicale possano sostenere la genitorialità in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni fisiche, emotive e familiari.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio avviato dall’IRCCS AOU AL con il Conservatorio Vivaldi e con il Centro Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities, afferente al Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione. La musicoterapia viene impiegata come intervento integrato e complementare: non sostituisce i trattamenti medici o psicologici, ma può affiancarli offrendo strumenti espressivi e relazionali capaci di coinvolgere la persona anche attraverso canali non esclusivamente verbali.

Tra le esperienze sviluppate figura “Suoni Tondi”, intervento di musicoterapia prenatale ideato dalla dottoressa Selena Bricco. Il progetto utilizza consapevolmente la voce e il canto per sostenere il legame madre-bambino già durante la gravidanza, offrendo alle donne uno spazio nel quale ascoltare il proprio corpo, entrare in relazione con il nascituro e condividere emozioni e aspettative.

Ad Alessandria è inoltre attivo “Music and Motherhood”, progetto promosso dall’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. L’iniziativa sperimenta il canto di gruppo come strumento di sostegno per le donne con sintomi di depressione post-partum, attraverso incontri che favoriscono partecipazione, socialità ed espressione emotiva. Il progetto Music and Motherhood ad Alessandria

Nello stesso ambito opera la dottoressa Barbara Sgobbi, dottoranda impegnata nello studio della musicoterapia nei percorsi di supporto alla genitorialità per le famiglie di bambini con malformazioni congenite complesse perinatali. L’attenzione è rivolta non soltanto al piccolo paziente, ma anche alla relazione con i genitori e alle conseguenze emotive prodotte da esperienze cliniche particolarmente difficili. Anna Guido e Barbara Sgobbi sono state accolte dall’AOU AL nell’ambito del Dottorato di interesse nazionale “Artistic Research on Musical Heritage”, curriculum “Musicoterapia e Neuroscienze”. La collaborazione sui dottorati di ricerca

Dalla salute mentale all’oncologia pediatrica

La collaborazione tra l’IRCCS AOU AL e il Conservatorio Vivaldi non si limita alla maternità. I progetti interessano salute mentale, oncologia, oncoematologia pediatrica, riabilitazione psichiatrica e promozione del benessere, oltre alle iniziative dedicate alla prescrizione musicale e all’utilizzo consapevole della musica nei diversi contesti assistenziali.

A queste esperienze hanno contribuito, con differenti ruoli, Marco Albanese, Federica Bertot, Noemi Granatiero e Nicola Barbero. Quest’ultimo ha concluso il primo percorso di Diploma accademico di secondo livello in “Teorie e tecniche in Musicoterapia”, con un lavoro dedicato alla microanalisi delle sedute in oncoematologia pediatrica. La sua esperienza rappresenta uno dei risultati del biennio attivato dal Conservatorio Vivaldi in collaborazione con l’AOU AL e l’Università del Piemonte Orientale.

Il valore del modello alessandrino risiede proprio nella capacità di mettere in comunicazione formazione artistica, assistenza sanitaria e metodo scientifico. Il Conservatorio, diretto da Marco Santi, fornisce competenze musicali e musicoterapiche; l’Azienda ospedaliero-universitaria offre i contesti clinici e assistenziali; il DAIRI, diretto da Antonio Maconi, coordina le attività di ricerca, innovazione e valutazione.

Questa collaborazione assume oggi un significato ancora maggiore dopo il riconoscimento dell’Azienda di Alessandria-Casale Monferrato come primo IRCCS pubblico del Piemonte, disposto dal Ministero della Salute nel giugno 2026 nell’area di Cardiologia e Pneumologia, con attenzione alle patologie ambientali. Antonio Maconi è stato successivamente nominato direttore scientifico facente funzioni del nuovo istituto. Il riconoscimento dell’IRCCS Alessandria-Casale

Il premio ottenuto a Bologna non rappresenta quindi un episodio isolato, ma il risultato di un lavoro costruito nel tempo. La sfida sarà ora consolidare gli studi, misurare con strumenti scientifici gli effetti degli interventi e trasformare le esperienze positive in modelli riproducibili. La musicoterapia può offrire un contributo importante all’umanizzazione dell’assistenza quando viene inserita in équipe multidisciplinari, con professionisti adeguatamente formati e obiettivi clinici chiaramente definiti.

La presenza al Congresso Mondiale conferma infine come Alessandria possa produrre innovazione riconosciuta anche oltre i confini nazionali. L’incontro tra medicina, musica e ricerca non promette scorciatoie né cure miracolose: propone, più concretamente, una sanità capace di considerare il paziente nella sua interezza, prestando attenzione anche alla voce, alle emozioni, alle relazioni e alla qualità dell’esperienza di cura.

GEO: Alessandria, Piemonte, e Bologna, Emilia-Romagna. L’esperienza del Conservatorio “Antonio Vivaldi” e dell’IRCCS AOU AL è stata presentata al 18° Congresso Mondiale di Musicoterapia, svoltosi a Bologna dal 7 al 12 luglio 2026. La dottoranda Anna Guido ha ricevuto il premio per il miglior poster dedicato alla musicoterapia applicata alla maternità.

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