Dal 16 luglio 2026 entra pienamente in vigore in Italia l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile dei monopattini elettrici. Dopo il rinvio tecnico concesso alle compagnie assicurative, chi utilizza un mezzo privato deve quindi possedere una polizza specifica, collegata al contrassegno identificativo del monopattino.
Pier Carlo Lava - Alessandria Post - italianewspost.com
Da oggi i monopattini elettrici non possono più circolare sulle strade italiane senza una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. La scadenza del 16 luglio 2026 era stata stabilita con una circolare congiunta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo che l’Ania aveva segnalato alcune difficoltà tecniche nell’adeguamento delle piattaforme informatiche utilizzate dalle compagnie.
Inizialmente l’assicurazione avrebbe dovuto diventare operativa insieme al contrassegno identificativo. Il Governo aveva però concesso al settore assicurativo altri sessanta giorni per completare il collegamento tra la piattaforma dei monopattini della Motorizzazione, la banca dati delle coperture assicurative dell’Ania e i sistemi delle singole compagnie. Il rinvio è terminato e da oggi non sono previste ulteriori proroghe. La decorrenza è confermata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Chi deve stipulare la polizza
L’obbligo riguarda i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica che vengono messi in circolazione. In termini pratici, chi conserva il monopattino in casa e non lo utilizza su strada non è obbligato ad assicurarlo immediatamente, ma dovrà farlo prima di tornare a circolare.
La polizza deve essere collegata allo specifico contrassegno identificativo del monopattino. Non è quindi sufficiente possedere una generica assicurazione familiare o una polizza di responsabilità civile per la vita privata. Molte coperture “capofamiglia”, infatti, escludono i danni provocati dai veicoli soggetti all’assicurazione obbligatoria.
Il contratto deve riportare il codice alfanumerico del contrassegno e la copertura deve risultare registrata nella banca dati Ania, in modo da permettere alle forze dell’ordine di verificarne l’esistenza durante un controllo. Chi deve ancora regolarizzarsi dovrà quindi rivolgersi a una compagnia autorizzata, comunicando il codice identificativo applicato sul proprio monopattino.
Per i mezzi utilizzati attraverso servizi di sharing, gli obblighi assicurativi ricadono normalmente sull’impresa che gestisce il servizio. L’utilizzatore non deve stipulare una propria polizza, ma resta responsabile del rispetto delle regole di circolazione.
Contrassegno e assicurazione sono due obblighi distinti
Il contrassegno identificativo, una sorta di piccola targa personale, era già diventato obbligatorio nel mese di maggio. Deve essere adesivo, plastificato, non rimovibile e collocato in una posizione visibile. Non rappresenta una vera immatricolazione, ma permette di associare il mezzo al proprietario e alla relativa copertura assicurativa.
La polizza RC, invece, serve a risarcire i danni causati a terze persone o alle loro cose durante la circolazione. I massimali minimi stabiliti dalla normativa sono pari a 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni per quelli alle cose, gli stessi minimi previsti per automobili, motocicli e ciclomotori.
La copertura obbligatoria non tutela automaticamente il conducente per le proprie lesioni né copre necessariamente il furto o i danni subiti dal monopattino. Queste garanzie possono essere aggiunte, quando disponibili, ma dipendono dalle condizioni offerte dalla compagnia.
Particolare attenzione deve essere prestata quando il mezzo viene utilizzato da più componenti della famiglia. Alcune polizze possono coprire qualsiasi conducente autorizzato, mentre altre potrebbero essere limitate all’intestatario. È quindi importante controllare le clausole prima della sottoscrizione. Le FAQ ufficiali del MIMIT consigliano inoltre di verificare eventuali clausole di rivalsa in caso di guida in stato di ebbrezza, senza casco o con un passeggero a bordo.
Le sanzioni per chi circola senza assicurazione
Chi viene sorpreso a circolare con un monopattino privo della copertura obbligatoria rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro. La stessa multa è prevista per chi utilizza un monopattino senza contrassegno, con contrassegno non visibile, alterato o contraffatto.
La normativa distingue però la semplice mancata copertura assicurativa dalla circolazione con mezzi tecnicamente irregolari. La confisca è prevista in particolari circostanze, soprattutto quando il monopattino possiede un motore termico oppure un motore elettrico con potenza nominale continua superiore a un kilowatt. Le disposizioni aggiornate sono consultabili nel testo della legge n. 160 del 2019 su Normattiva.
Restano inoltre in vigore le altre regole introdotte dal nuovo Codice della strada: casco obbligatorio per tutti, età minima di 14 anni, divieto di trasportare passeggeri, animali o oggetti, divieto di circolare sui marciapiedi e contromano, velocità massima di 20 chilometri orari e limite di 6 chilometri orari nelle aree pedonali. I monopattini possono circolare soltanto sulle strade urbane nelle quali il limite di velocità non supera i 50 chilometri orari.
Una tutela necessaria, ma servono chiarezza e controlli
L’introduzione dell’assicurazione rappresenta un passo importante per la protezione delle vittime degli incidenti. Fino a oggi, quando il conducente di un monopattino non possedeva beni o risorse sufficienti, ottenere un risarcimento poteva diventare difficile. La copertura obbligatoria offre maggiori garanzie sia ai pedoni sia agli altri utenti della strada.
Il provvedimento comporta però nuovi costi e adempimenti per i proprietari. Sarebbe quindi necessario assicurare informazioni semplici, procedure digitali accessibili, offerte trasparenti e una reale possibilità di confronto tra le polizze. Anche i controlli dovranno essere omogenei, evitando che l’obbligo rimanga applicato soltanto sulla carta.
Da oggi, in ogni caso, il quadro è definito: per circolare legalmente con un monopattino elettrico servono casco, contrassegno identificativo e assicurazione RC specifica e regolarmente registrata.
GEO: Dal 16 luglio 2026 in Italia i monopattini elettrici possono circolare soltanto se coperti da una specifica assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, associata al contrassegno identificativo del mezzo. Chi circola senza polizza o senza contrassegno rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro. Restano obbligatori anche il casco per tutti i conducenti e il rispetto delle regole previste dal Codice della strada.
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