Mihai Catruna: Uno spirito libero, di Maria Teresa Liuzzo

 


Pittore, grafico e illustratore, con le sue espressioni spettacolari e le tecniche difficili delle opere a matita che ritraggono l'innocenza dell'infanzia fino all'età matura, ha fatto della pittura la sua vita. In questa indifferenza atroce che attraversa il nostro secolo e le guerre fratricide, ha modellato la sua vita con i colori della poesia che è la sua maniera di vivere creando; la passione che lo governa e lo insegue in ogni suo tratto- che pur astratto lo attrae come una donna che lo prende per mano e lo inoltra nel cuore della natura, in un'atmosfera magica, viva, universale. Mihai Catruna è un vero artista, è una matassa poliedrica di gioia e dolore, lucidità e abilità che trasforma in passione, talento ed arte. La sua tecnica è perfetta. Riesce a tessere fili di luce da ossi di luna e bargigli di stelle, allontanando la tensione tra l'essere e l'esistere.

Ci propone una girandola di volti spesso femminili che catturano la nostra meraviglia, di sguardi accesi come aurore boreali tra le ciglia, che allontanano la paura dell'inconscio ed eterna del mare, sussurri di alghe cadute nella rete, le meraviglie perfette e vive di una sirena che emana dalla sua bocca primavere di rose. Mihai Catruna è un artista da apprezzare, un personaggio da sostenere, un nome da diffondere, un pittore che ama la bellezza, che riesce a dipingere persino una goccia di rugiada trasformandola in un arcobaleno che disseta le spine del suo stelo. Vi è nell'artista un velo di mistero, tristezza, felicità, speranza, tenerezza, fede. Un inno tra l’umano e il divino che non ha bisogno di applausi.

Ogni opera sembra parlarci attraverso i suoi atteggiamenti, le linee morbide, sensuali, perfette. Ogni traccia ci conduce alla sua anima perché in ogni ritratto che realizza c'è tenacia e, quanto perfetta è la bellezza che rende il suo stile unico, inconfondibile, tanto ci sembra irraggiungibile, irreale. Il mondo delle costellazioni è un compagno di viaggio attraverso il quale riesce a cogliere l'emozione che attraversa lo sguardo di ogni volto e che cattura la sua attenzione, oltrepassa il silenzio in un gesto nascosto e taciturno. L'artista è dotato di una sensibilità straordinaria, e nella melodia del silenzio incontriamo il suo sguardo segreto, complice e penetrante. Le sue pupille, come perle fra le ciglia, riconoscono la spiaggia delle conchiglie che lui solo sa attraversare oltre il filo segreto e impenetrabile della sua orbita. Un dono che solo gli eletti hanno il privilegio di possedere per accedere al suo altrove.

Ecco che lui solo riesce ad attraversare l'incontaminata bellezza di ogni frammento, attraverso il talento e l'indiscussa bravura che lo contraddistinguono. La sua grazia definisce ogni linea vestendola di perfezione senza mai fallire, cogliendo in ogni sospiro, sguardo, silenzio, umanità e spiritualità; dalla bellezza della giovinezza, al vento, all'acqua dove tutto, muovendosi, scorre come il tempo (Eraclito). Nello sguardo della donna l'artista trova l'universo, e diventa il suo soggetto principale, la sua priorità dove tutto è musica, movimento, sospiro, natura. Un eden che lo rapisce coinvolgendolo e trascinandolo su prati fioriti, alberi, laghi, cieli, nuvole. Ma la sua esperienza è anche saggezza, sofferenza, attesa, speranza, come il suo talento inconfondibile, straordinario.

Ogni tratto è una carezza che ci invita a vivere senza vegetare. Lui sa che l'arte è tormento ma anche voce del tempo. È l'angoscia della rinuncia, della sofferenza, del sacrificio, ma anche l'estasi della felicità che l'artista ci offre con un tocco di classe, attraverso le forme che si incontrano, rendendolo unico, speciale, come lo spirito del tempo nella storia dell'Umanità, oltre l'invisibile dove il tempo trascina virtù e passioni, la casa dimenticata, il letto disfatto, la voce che ritorna come una ninna nanna del cuore. A volte si ha l'impressione di smarrirsi in cieli di porpora e prati di papaveri e di grano, ma ecco che l'arte, come una sentinella, ci prende per mano e ci conduce in un tempio di bellezza acerba o matura, dove la resa è superba e oltrepassa la realtà rendendo le sue tele superbe e immortali. La fiamma è sempre viva, nel cuore della notte la pioggia nasconde le ombre. Il tempo oscilla tra un battito cardiaco e un lampo di genio appena sveglio. Il nostro artista tesse l'anima della luce e noi torniamo visibili al dolore della vita e ci ritroviamo nelle sue espressioni spettacolari, nella tecnica difficile delle sue opere a matita, nell'innocenza dell'infanzia e nella bellezza matura che non tramonta come il sole ma rende viva la fiaccola eterna dell'arte. 

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