La vasta personale dedicata a Mario Annone, uno degli artisti maggiormente legati alla storia culturale alessandrina, proseguirà per quasi un altro mese. La chiusura, inizialmente prevista per domenica 19 luglio, è stata spostata al 16 agosto 2026. L’esposizione resterà eccezionalmente aperta anche nel giorno di Ferragosto, offrendo a cittadini e visitatori una nuova occasione per conoscere oltre mezzo secolo di ricerca artistica.
Pier Carlo Lava - Alessandria Post - italianewspost.com
Un importante prolungamento per la cultura alessandrina
Allestita nelle Sale d’Arte di via Machiavelli 13 ad Alessandria, la mostra curata da Maria Luisa Caffarelli riunisce circa cento opere tra dipinti, disegni, incisioni e smalti. La proroga fino a domenica 16 agosto consente di valorizzare ulteriormente un’esposizione particolarmente significativa per la città, realizzata a oltre venticinque anni di distanza dall’ultima grande personale di Annone ospitata nel 2000 a Palazzo Guasco. La nuova data è stata comunicata ufficialmente da ASM Costruire Insieme.
Nato a Gorizia nel 1932, Mario Annone si trasferì ad Alessandria nel 1949, riallacciandosi al territorio d’origine della propria famiglia. La sua formazione maturò all’interno del vivace ambiente culturale cittadino, anche grazie all’incontro con Enzo Bocca, figura determinante per lo sviluppo di un rapporto libero e personale con l’arte. Dopo gli studi all’Istituto tecnico Leonardo da Vinci, conseguì il diploma al Liceo artistico e frequentò l’università, dedicandosi inoltre per oltre quarant’anni all’insegnamento.
Nell’infanzia trascorsa a Gorizia si colloca uno degli episodi più importanti della sua formazione: nel 1946, entrando quasi casualmente nella Galleria della Dama Bianca del Castello di Gorizia, Annone rimase profondamente impressionato dai dipinti aerofuturisti di Tullio Crali. Quelle visioni, inizialmente conservate nella memoria, sarebbero riemerse molti anni dopo nella sua pittura attraverso prospettive ardite, strutture geometriche e composizioni sospese fra realtà e immaginazione.
Tre sezioni per raccontare una lunga ricerca artistica
Il percorso espositivo è articolato in tre grandi sezioni. La prima ripercorre la produzione compresa tra il 1948 e il 1979, facendo emergere i riferimenti alla solidità compositiva e alla ricerca cromatica di Felice Casorati e Mario Sironi. Sono opere nelle quali Annone osserva la realtà senza limitarsi a riprodurla, trasformandola attraverso costruzioni rigorose, equilibri di colore e una progressiva semplificazione delle forme.
La seconda parte accompagna il visitatore negli sviluppi successivi della sua ricerca. Le forme naturali vengono progressivamente trasformate in geometrie, stratificazioni e prospettive sempre più libere, mentre i colori abbandonano la verosimiglianza per diventare elementi autonomi della composizione. È in questa fase che riaffiorano le suggestioni dell’aeropittura futurista, rielaborate però attraverso uno stile personale e lontano da qualsiasi semplice imitazione.
Particolarmente originale è il nucleo di dipinti dedicato ai “detriti spaziali”, ispirato ai frammenti di razzi, sonde e satelliti che orbitano attorno alla Terra. Annone trasforma questi materiali tecnologici in solidi immaginari e conglomerati policromi, nei quali il tema contemporaneo dello spazio incontra la libertà della pittura. Le opere possono essere lette anche come una riflessione sul rapporto fra progresso, ambiente e conseguenze dell’attività umana, ormai estese oltre i confini del nostro pianeta.
La terza sezione raccoglie incisioni, disegni e smalti, confermando la versatilità di un autore capace di attraversare tecniche e materiali differenti. Nel corso della sua carriera, infatti, Annone si è confrontato non soltanto con la pittura, ma anche con la scenografia, la decorazione murale e il vetro, mantenendo sempre riconoscibile la propria identità espressiva.
Nel suo percorso sono stati importanti anche gli incontri con alcuni protagonisti della cultura italiana. Tra il 1989 e il 1990 realizzò una serie di acquerelli per le Glosse. Cina e India di Edoardo Sanguineti e, successivamente, nove tavole per Il miracolo di San Baudolino di Umberto Eco. Il rapporto fra parola e immagine non viene interpretato come una semplice traduzione illustrativa: l’opera visiva diventa uno spazio indipendente, capace di ampliare significati, ambiguità e suggestioni del testo.
Ad accompagnare l’esposizione è stato realizzato anche un catalogo scientifico pubblicato da Line.Lab, contenente numerose riproduzioni delle opere, un testo critico e una lunga intervista all’artista a cura di Maria Luisa Caffarelli, oltre a un contributo della critica d’arte Paola Gastaldi. La mostra è organizzata da ASM Costruire Insieme e Città di Alessandria, con la collaborazione di Alexala – Agenzia Turistica Locale della Provincia di Alessandria.
Orari, biglietti e informazioni
La mostra dedicata a Mario Annone resterà aperta fino a domenica 16 agosto 2026, compreso sabato 15 agosto. È visitabile alle Sale d’Arte di Alessandria, in via Machiavelli 13, dal giovedì alla domenica, dalle ore 15 alle 19. Il biglietto intero costa 6 euro, mentre quello ridotto è disponibile a 3,50 euro.
Per informazioni è possibile telefonare ai numeri 0131 234266 e 349 9378256, oppure scrivere all’indirizzo serviziculturali.0220@asmcostruireinsieme.it. La proroga rappresenta un’opportunità importante per riscoprire un artista che, pur scegliendo nel tempo una presenza espositiva selettiva, ha lasciato un’impronta profonda nella vita culturale di Alessandria e nel panorama artistico piemontese.
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