“Le aquile di Sirio” oltre i confini linguistici. La raccolta debutta in inglese

 



La poesia abbatte le barriere linguistiche e si apre al panorama internazionale. “Le aquile di Sirio”,

raccolta d’esordio di Omar Altea, si rinnova in una veste globale grazie alla pubblicazione nella

prestigiosa collana “Altre Frontiere - Britannia” dell’Aletti Editore, dedicata alle opere tradotte in

lingua inglese, in collaborazione con “SSML Istituto di Alti Studi Linguistici Carlo Bo”. La silloge,

disponibile anche nella versione e-book, mantiene la prefazione firmata dal poeta, editore e formatore

Giuseppe Aletti, il quale descrive l’opera come una proposta letteraria «simbolica e totalizzante, che

non teme l’eccesso e punta dritta al sublime emotivo, cercando nel linguaggio un atto di redenzione».

L’opera è stata presentata dall’autore, negli spazi Aletti Editore, durante il Salone Internazionale del

Libro di Torino 2026.

Residente a Venaria Reale (Torino), Altea firma un’analisi lirica ed evocativa sulle contraddizioni

dell’uomo moderno, diviso tra l’autenticità interiore e le maschere dell’egoismo e del profitto.

La traduzione in inglese amplia la portata di un messaggio universale: la ricerca disperata dell’amore

assoluto - motore del cosmo - e il ritorno salvifico ai ritmi perfetti e incontaminati della natura come

unica via per sanare le relazioni umane e ritrovare la luce dell’anima. «Attraverso la metafora delle

aquile dalla vista acuta e della stella Sirio - spiega l’autore - l’opera vuole trasmettere il coraggio

necessario per superare i pregiudizi e far risplendere l’anima nella sua verità primordiale».

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