La Pietra Verde compie 25 anni: a Cantalupo Ligure una giornata di festa tra sentieri, memoria, libri, arte e musica

 

Rifugio Escursionistico Piani di San Lorenzo immerso nel verde dell’Appennino alessandrino, con prato, alberi, tavoli all’aperto e spazi dedicati alle attività dell’associazione La Pietra Verde.
Il Rifugio Escursionistico Piani di San Lorenzo, a Cantalupo Ligure, ospiterà la giornata celebrativa per i venticinque anni dell’associazione La Pietra Verde, tra incontri, sapori locali, libri, musica, arte e fotografia.

Domenica 26 luglio 2026 il Rifugio Escursionistico Piani di San Lorenzo, nella frazione Pallavicino di Cantalupo Ligure, diventerà il centro di una grande festa dedicata alla natura, al cammino e alla memoria condivisa. L’Associazione La Pietra Verde E.T.S. celebra infatti venticinque anni di attività, un quarto di secolo trascorso sui sentieri italiani promuovendo escursionismo, turismo lento, conoscenza dell’Appennino e valorizzazione delle comunità locali. La giornata sarà aperta non soltanto ai soci, ma a tutti coloro che amano la montagna, i boschi, la cultura e una forma di viaggio più consapevole e rispettosa del territorio.

Pier Carlo Lava - Alessandria Post - italianewspost.com

Venticinque anni di cammino e di impegno sul territorio

Il traguardo raggiunto da La Pietra Verde va oltre la semplice ricorrenza associativa. Venticinque anni rappresentano una parte importante della storia dell’escursionismo organizzato nell’area appenninica alessandrina e un patrimonio costruito attraverso migliaia di passi, incontri, percorsi e iniziative.

L’associazione ha interpretato il camminare non soltanto come attività sportiva o ricreativa, ma come un vero stile di vita. Muoversi a piedi significa rallentare, osservare il paesaggio, entrare in contatto con le persone e riscoprire luoghi che rischiano di rimanere ai margini dei grandi flussi turistici.

Il presidente Flavio Mogni ha ricordato come i venticinque anni rappresentino una collezione di storie, esperienze lungo le Vie del Sale e un impegno costante a favore delle microeconomie locali attraverso il turismo lento. La Pietra Verde conta oggi circa 500 iscritti, un dato che dimostra la capacità dell’associazione di costruire nel tempo una comunità ampia e partecipe.

Le Vie del Sale e l’identità dell’Appennino

Tra i riferimenti centrali della storia dell’associazione vi sono le Vie del Sale, gli antichi itinerari che collegavano la pianura padana alla costa ligure attraverso i valichi dell’Appennino.

Per secoli questi sentieri sono stati percorsi da mercanti, pastori, pellegrini e viaggiatori. Il sale, bene prezioso e indispensabile, veniva trasportato dalla Liguria verso l’interno, mentre in direzione opposta viaggiavano cereali, vino, formaggi e altri prodotti.

Recuperare e percorrere questi tracciati significa quindi attraversare non soltanto un ambiente naturale, ma anche una parte rilevante della storia economica e sociale del territorio.

La Pietra Verde ha contribuito a mantenere viva questa memoria, trasformando le antiche vie in occasioni di escursionismo, conoscenza e sviluppo locale. Il turismo lento può infatti sostenere rifugi, ristoranti, aziende agricole, produttori, guide e piccole attività, soprattutto nei paesi montani interessati dallo spopolamento.

Il ricordo dei fondatori Bruno e Luciano

La festa sarà anche un momento di memoria e gratitudine.

Nel comunicato vengono ricordati con affetto i soci fondatori Bruno e Luciano, descritti come figure decisive nella nascita e nella crescita del sodalizio. Il loro spirito continua ad accompagnare l’associazione e a ispirarne le attività.

Ricordare i fondatori non significa soltanto celebrare il passato. Significa riconoscere che ogni realtà associativa nasce dal tempo, dall’entusiasmo e dall’impegno personale di uomini e donne disposti a lavorare per un progetto condiviso.

Nel mondo del volontariato, molte iniziative sopravvivono e crescono proprio grazie alla capacità di trasmettere valori e responsabilità da una generazione all’altra. Il venticinquesimo anniversario offre quindi l’occasione per ricostruire questa continuità e presentarla ai soci più giovani.

La festa al Rifugio Piani di San Lorenzo

La giornata di domenica 26 luglio si svolgerà presso il Rifugio Escursionistico Piani di San Lorenzo, nella frazione Pallavicino del Comune di Cantalupo Ligure.

L’immagine allegata mostra una struttura immersa nel verde, circondata dal bosco e affacciata su un ampio prato. Tavoli, sedute e spazi all’aperto rendono il rifugio un luogo adatto alla condivisione, alle attività per le famiglie e ai momenti di relax.

Il rifugio non sarà quindi soltanto la sede logistica della manifestazione, ma parte integrante del significato della giornata: un luogo di sosta, incontro e ospitalità nel cuore dell’Appennino.

La festa inizierà alle ore 11 e proseguirà per tutto il pomeriggio con incontri, proposte gastronomiche, letture, improvvisazioni, musica, fotografia e pittura.

Alle 11 il racconto della storia dell’associazione

Il primo appuntamento sarà affidato alla giornalista Alessandra Dellacà, che dialogherà con i soci fondatori.

L’incontro permetterà di ripercorrere le tappe principali della storia de La Pietra Verde: la nascita del gruppo, le prime escursioni, le difficoltà affrontate, la crescita degli iscritti e l’evoluzione delle attività.

Sarà inoltre l’occasione per riflettere sul significato del cammino come strumento di benessere.

Camminare regolarmente aiuta a mantenere il corpo attivo, ma produce anche benefici psicologici: favorisce la concentrazione, riduce lo stress e permette di recuperare un rapporto più diretto con il tempo e con l’ambiente.

Nell’esperienza associativa, a questi vantaggi si aggiunge la dimensione sociale. Il sentiero diventa uno spazio nel quale si costruiscono amicizie, si condividono fatiche e si impara a procedere rispettando il passo degli altri.

I Sapori della Valle

Dopo il momento dedicato alla memoria e alla storia, la giornata proseguirà con una pausa conviviale all’insegna dei “Sapori della Valle”.

Le proposte enogastronomiche locali saranno servite direttamente al rifugio, creando un collegamento concreto tra escursionismo e produzioni del territorio.

Il cibo, in un evento di questo tipo, non rappresenta soltanto un servizio per i partecipanti. È parte del racconto della valle: ingredienti, ricette e tradizioni permettono di conoscere l’identità locale attraverso il gusto.

La valorizzazione delle produzioni tipiche è inoltre uno degli strumenti più efficaci per sostenere le microeconomie delle zone montane. Chi partecipa a un’escursione o a una festa può scoprire aziende, prodotti e attività alle quali tornare anche in futuro.

“Impronte di libri” nel bosco

Dalle ore 14 la festa lascerà spazio alla fantasia con lo spettacolo “Impronte di libri”, curato da Federica Sassaroli.

Adulti e bambini sono invitati a portare con sé il proprio “libro del cuore”. Le opere scelte diventeranno il punto di partenza per racconti e improvvisazioni ambientati in quello che il programma definisce un bosco incantato.

L’idea unisce lettura, teatro, natura e partecipazione. Il libro non viene soltanto presentato o commentato, ma trasformato in un’esperienza condivisa.

Portare il proprio volume preferito significa inoltre raccontare qualcosa di sé: un ricordo, un’emozione, un personaggio o una storia che ha lasciato un segno.

La proposta appare particolarmente adatta alle famiglie, perché invita bambini e adulti a partecipare insieme, superando la distinzione tra pubblico e protagonisti.

Arte, musica e fotografia nel pomeriggio

Dalle ore 16 l’area verde dei Piani di San Lorenzo ospiterà la parte conclusiva della festa.

Il DJ Claudio Simoni accompagnerà il pomeriggio con una selezione di soul music. Accanto alla musica sarà possibile visitare l’esposizione artistica “Scorci a pennello” di Marina Quintavalle e il percorso fotografico “L’Appennino in un click” di Pierluigi Casanova.

Le tre proposte utilizzano linguaggi differenti per raccontare lo stesso territorio.

La pittura interpreta forme, colori e atmosfere; la fotografia conserva paesaggi, volti e dettagli; la musica crea il clima emotivo della giornata. Insieme contribuiscono a trasformare la festa in un’esperienza culturale completa.

La presenza di opere dedicate all’Appennino sottolinea inoltre quanto il paesaggio possa essere osservato e raccontato da prospettive differenti. Il sentiero non è soltanto un percorso da completare, ma un luogo capace di generare immagini, storie e creatività.

Un appuntamento aperto a tutti

La giornata è dedicata ai soci, ma è aperta a tutti gli amanti della natura.

Non è necessario essere escursionisti esperti. Il programma è stato costruito per coinvolgere persone di età e interessi diversi: camminatori, famiglie, lettori, appassionati di fotografia, musica e arte.

Questo carattere aperto riflette uno degli aspetti più importanti dell’associazionismo ambientale: la capacità di avvicinare alla natura anche chi non ha una lunga esperienza di montagna.

Molte persone vorrebbero conoscere meglio l’Appennino, ma non sanno da dove iniziare o temono di non essere sufficientemente allenate. Eventi come quello del 26 luglio rappresentano un primo contatto semplice e accogliente.

Il turismo lento come risorsa per le comunità

Il venticinquesimo anniversario consente anche di riflettere sul valore economico e sociale del turismo lento.

Le aree interne non possono competere con le grandi destinazioni turistiche attraverso i numeri di massa. Possono però offrire esperienze autentiche, paesaggi, silenzio, sentieri, prodotti locali e relazioni con le comunità.

Il camminatore tende a muoversi lentamente, fermarsi nei paesi, utilizzare rifugi e strutture ricettive, acquistare prodotti e conoscere il territorio in profondità.

Questa forma di turismo, quando viene gestita con attenzione, può generare opportunità senza stravolgere i luoghi. Può contribuire alla manutenzione dei sentieri, alla sopravvivenza delle attività e alla riscoperta di edifici o percorsi abbandonati.

Il lavoro de La Pietra Verde si inserisce in questa prospettiva, mettendo insieme escursionismo e sviluppo locale.

L’importanza della manutenzione dei sentieri

Dietro ogni escursione ben organizzata esiste spesso un lavoro poco visibile.

I sentieri devono essere controllati, segnalati e mantenuti percorribili. Occorre verificare la presenza di alberi caduti, frane, tratti erosi o indicazioni danneggiate.

Le associazioni svolgono frequentemente una funzione essenziale, collaborando con enti locali, rifugi, proprietari e volontari.

La manutenzione non riguarda soltanto il comfort degli escursionisti. Un sentiero curato migliora la sicurezza, limita la creazione di percorsi improvvisati e aiuta a distribuire correttamente i visitatori.

La continuità venticinquennale de La Pietra Verde testimonia quindi anche una forma di presidio territoriale.

Camminare come educazione ambientale

L’escursionismo può diventare un potente strumento di educazione ambientale.

Camminando si osservano direttamente gli effetti della siccità, delle piogge intense, dell’abbandono dei terreni, dell’erosione e dei cambiamenti nella vegetazione.

Il contatto con il paesaggio rende più concreti temi che altrimenti rischiano di rimanere astratti.

Un’associazione escursionistica può insegnare a rispettare i sentieri, non abbandonare rifiuti, evitare rumori inutili, non danneggiare piante e habitat e mantenere un comportamento prudente nei confronti degli animali.

La tutela del territorio nasce anche da questa conoscenza quotidiana e non soltanto dalle norme.

La dimensione sociale del rifugio

Il Rifugio Piani di San Lorenzo svolge una funzione che va oltre l’accoglienza degli escursionisti.

I rifugi rappresentano spesso luoghi di aggregazione per comunità piccole e sparse. Possono ospitare attività culturali, momenti conviviali, laboratori e incontri tra residenti e visitatori.

In un’epoca nella quale molti paesi montani soffrono la perdita di servizi e occasioni di socialità, una struttura viva può diventare un punto di riferimento.

La festa dei venticinque anni rafforza questa funzione: per un giorno, il rifugio diventerà il luogo nel quale passato e futuro dell’associazione si incontreranno.

Un plaid per vivere il pomeriggio nel verde

Gli organizzatori suggeriscono ai partecipanti di portare con sé un plaid.

È un’indicazione semplice, ma restituisce bene l’atmosfera immaginata per l’evento: sedersi sul prato, ascoltare musica e racconti, osservare le opere e trascorrere alcune ore senza fretta.

Naturalmente, trattandosi di una manifestazione all’aperto e in ambiente montano, è consigliabile arrivare con abbigliamento comodo, scarpe adatte e una protezione dal sole o da eventuali variazioni del tempo.

Il plaid diventa quasi il simbolo di una giornata costruita intorno alla condivisione e alla possibilità di fermarsi.

Informazioni utili

La festa si svolgerà domenica 26 luglio 2026, a partire dalle ore 11, presso il Rifugio Escursionistico Piani di San Lorenzo, in frazione Pallavicino, nel Comune di Cantalupo Ligure.

Per informazioni è possibile contattare il rifugio al numero 331 4223148 oppure scrivere all’indirizzo associazionepietraverde@gmail.com.

Il programma comprende:

  • ore 11: incontro con i soci fondatori condotto da Alessandra Dellacà;
  • pausa conviviale con i Sapori della Valle;
  • ore 14: “Impronte di libri” con Federica Sassaroli;
  • ore 16: soul music con Claudio Simoni, mostra di Marina Quintavalle e fotografie di Pierluigi Casanova.

Venticinque anni e molti passi ancora da compiere

Celebrare un anniversario significa guardare indietro, ma anche interrogarsi sul futuro.

La Pietra Verde arriva ai venticinque anni con una comunità di 500 iscritti, una storia costruita sui sentieri e un legame forte con l’Appennino.

Le sfide dei prossimi anni saranno numerose: coinvolgere le nuove generazioni, tutelare i percorsi, affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, collaborare con le comunità locali e rendere il turismo lento sempre più accessibile e sostenibile.

La festa del 26 luglio sarà quindi un momento di gratitudine, ma anche una ripartenza.

Dalle parole dei fondatori ai libri nel bosco, dai sapori locali alla musica, dalla pittura alla fotografia, ogni parte del programma racconta un modo diverso di vivere il territorio.

Dopo venticinque anni, La Pietra Verde continua a ricordare che camminare non significa soltanto raggiungere una meta. Significa conoscere, incontrare, proteggere e costruire memoria, un passo dopo l’altro.

GEO

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