La melodia dei ricordi “Lungo la via e la musica dentro
E’ un vero e proprio attraversamento dell’esistenza “Lungo la via e la musica dentro”, la nuova silloge di Germana Pisa, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore e disponibile anche nella versione e-book. Un’opera intensa in cui il dolore e la memoria convivono in una tensione continua e le liriche sono spesso arricchite da illustrazioni che danno ancora più valore alle parole. «Nel mio percorso di vita - spiega l’autrice - la musica è rappresentata dalla fede, dal sentimento di fiducia, dall’ammirazione per la natura e la bellezza». A catturare l’essenza della raccolta è anche Giuseppe Aletti, poeta editore e formatore, che nella sua prefazione richiama una celebre frase del Premio Nobel Elias Canetti: “È compito di un poeta tenere unito tutto quello che rischia di andare in frantumi”. «Il senso dell’esistenza che emerge con più forza - scrive il maestro Aletti - è quello di un cammino fragile ma con una chiara direzione. L’autrice sembra dirci che vivere non coincide con una stabilità raggiunta, bensì con un movimento interiore fatto di smarrimenti, immersioni nel buio, riemersioni improvvise come Epifanie inaspettate eppure sempre sperate».
La poesia di Germana Pisa nasce da una profonda consapevolezza del vissuto e dall’urgenza di oggettivarlo con la parola scritta. Scavando nel passato, cataloga e annota le emozioni per ripristinare il ricordo e rivendicare il diritto alla memoria, cercando di dare un senso profondo alla vita. «Mi sono affacciata alla pubblicazione di me senza imbarazzo - confessa l’autrice, che vive a Milano -, pudore, prudenza. Ho pensato per molto tempo che avrei voluto condividere le cose che ho scritto. Un giorno, questi pensieri, questi ricordi, queste preghiere, queste dediche mi si sono proposte con insistenza (un po’ forse il paragone è irrispettoso o parrà incongruo) come “ Sei personaggi in cerca d’autore” di pirandelliana memoria che, dai e dai, hanno ottenuto di essere rappresentati. Da quando hanno ottenuto ciò che desideravano, ecco, sono apparsi in tutta la loro modesta statura, o coi tormenti, o con le insufficienze, o le baldanze».
L’opera - esposta anche al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, negli spazi Aletti Editore - si sviluppa attraverso un percorso ben strutturato, diviso in cinque sezioni che guidano il lettore in diverse stanze dell’anima. Si parte con la sezione “Profondi Ottanta”, che raccoglie poesie incentrate sull’indagine interiore, per poi passare a quella intitolata “Il Citofono”, altrettanto densa e intima. Il viaggio prosegue tra le suggestioni di “Strane Parole e Battiti” e lo sguardo aperto sul tempo di “Duemila e Oltre”, per poi chiudersi nella toccante sezione “Dedicate a”, in cui la poesia si fa dono intimo e universale, rivolgendosi alle figure più care all’autrice.
Lungo la via e la musica dentro si presenta, così, come un’opera polifonica e necessaria, capace di trasformare il vissuto personale in un canto in cui ogni lettore può ritrovare un pezzo della propria storia. «Desidero trasmettere l’importanza di dare un senso religioso all’esistenza e dire grazie alla vita. Inoltre, un invito alla bellezza, alla simpatia e alla concordia tra gli uomini».
A cura di Francesca Giordano
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Il mistero della creazione artistica è il mistero stesso della nascita naturale.
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