| Uno scontro tra più veicoli in galleria mostra quanto questi incidenti possano diventare complessi per la visibilità ridotta, gli spazi limitati e l’arrivo dei soccorsi. |
Due automobili e un furgone coinvolti, il tratto autostradale temporaneamente chiuso e una coda arrivata fino a nove chilometri. L’incidente avvenuto nella mattinata del 14 luglio 2026 nella galleria Coronata Est, sull’A10 Genova-Savona, riporta l’attenzione sui rischi particolari della circolazione all’interno dei tunnel.
La dinamica dello scontro deve essere ancora ricostruita con precisione e non è possibile attribuire l’accaduto alla velocità, alla distrazione o al mancato rispetto della distanza di sicurezza. L’episodio permette però di spiegare perché un tamponamento o un’avaria in galleria possano produrre conseguenze molto più gravi rispetto allo stesso evento avvenuto all’aperto.
Pier Carlo Lava - Alessandria Post - italianewspost.com
L’incidente nella galleria Coronata Est
L’incidente si è verificato intorno alle 10.30, all’altezza del chilometro 1+800 dell’A10, nel tratto compreso tra Genova Aeroporto e il bivio con l’A7, in direzione del capoluogo ligure.
Secondo le informazioni diffuse da Autostrade per l’Italia, sono rimasti coinvolti due autoveicoli e un furgone. Il tratto è stato temporaneamente chiuso per consentire l’intervento dei soccorsi, la rimozione dei mezzi e il ripristino delle condizioni di sicurezza. La circolazione è stata successivamente riaperta e le turbative sono terminate intorno alle 11.45.
Durante la chiusura il traffico è rimasto bloccato, con uscita obbligatoria a Genova Aeroporto e code inizialmente segnalate in sei chilometri, poi salite fino a nove. Alcune cronache locali hanno riferito di tre persone ferite, ma non risultano, nelle prime comunicazioni, indicazioni di conseguenze mortali.
In galleria basta un rallentamento improvviso per creare una catena di tamponamenti
All’interno di un tunnel la visibilità è ridotta, gli spazi laterali sono limitati e le possibilità di effettuare manovre di emergenza diminuiscono. Non esistono campi, piazzole estese o spazi aperti nei quali deviare per evitare un ostacolo.
Una frenata improvvisa può quindi provocare rapidamente un tamponamento a catena, soprattutto quando i veicoli viaggiano troppo vicini. Il conducente che segue potrebbe accorgersi tardi della coda, mentre chi sopraggiunge alle sue spalle potrebbe non vedere l’incidente fino agli ultimi metri.
Il pericolo cresce quando il traffico passa improvvisamente da una velocità sostenuta a una condizione di arresto. Per questo la distanza di sicurezza non serve soltanto a evitare di colpire il veicolo precedente: crea anche lo spazio necessario per rallentare gradualmente e segnalare il pericolo a chi segue.
Il passaggio dalla luce esterna all’oscurità riduce temporaneamente la capacità visiva
Entrare in galleria durante una giornata molto luminosa comporta un rapido cambiamento delle condizioni visive. Gli occhi hanno bisogno di alcuni istanti per adattarsi alla minore luminosità.
In quel breve intervallo si possono percepire con maggiore difficoltà un veicolo fermo, una coda, un ostacolo sulla carreggiata o un cambiamento della segnaletica. Lo stesso problema, in senso opposto, può verificarsi all’uscita, quando si passa improvvisamente dall’oscurità alla luce intensa.
Autostrade per l’Italia raccomanda di accendere gli anabbaglianti, togliere gli occhiali da sole prima dell’ingresso e prestare la massima attenzione ai semafori, ai pannelli luminosi e ai segnali di corsia.
Velocità e distanza di sicurezza diventano ancora più importanti
Anche quando si rispetta formalmente il limite indicato, la velocità può essere eccessiva rispetto alle condizioni effettive del traffico.
Una galleria con carreggiata stretta, traffico intenso, veicoli pesanti o curve interne richiede maggiore prudenza. È necessario evitare accelerazioni e frenate brusche e mantenere una distanza sufficiente dal mezzo che precede.
In alcune tratte autostradali vengono espressamente raccomandate distanze minime più ampie, che possono arrivare a cento metri, in particolare in presenza di mezzi pesanti o condizioni di circolazione delicate. Le prescrizioni effettive dipendono comunque dalla segnaletica presente nella singola galleria.
La distrazione è particolarmente pericolosa nei tunnel
Guardare il telefono, impostare il navigatore, cercare una stazione radio o voltarsi verso i passeggeri può sottrarre alla strada pochi secondi di attenzione. In galleria quei pochi secondi possono coincidere con l’apparizione improvvisa di una coda o di un veicolo fermo.
Il rischio aumenta perché le pareti, le luci artificiali e la ripetitività visiva del tunnel possono creare una sensazione di monotonia. Il conducente può abbassare inconsapevolmente il livello di attenzione proprio quando sarebbe necessario aumentarlo.
Prima di entrare è quindi opportuno aver già impostato navigatore, musica e sistemi di comunicazione. Il telefono non dovrebbe mai essere tenuto in mano.
Fumo e incendio possono trasformare un incidente in una grave emergenza
La conseguenza più temuta di un incidente in galleria è l’incendio. La presenza di carburante, pneumatici, materiali plastici e carichi trasportati può produrre rapidamente fiamme, temperature elevate e soprattutto fumo denso e tossico.
In uno spazio chiuso il fumo può ridurre quasi completamente la visibilità, rendere difficile respirare e disorientare le persone. Anche un incendio inizialmente limitato a un solo veicolo può quindi diventare molto pericoloso.
La ventilazione, le telecamere, i rilevatori, gli idranti, le vie di fuga e i sistemi di comunicazione sono fondamentali. Tuttavia, in caso di fumo, il comportamento degli automobilisti nei primi minuti può fare la differenza.
Che cosa fare quando si incontra una coda improvvisa
Quando il traffico rallenta bruscamente in galleria bisogna accendere immediatamente le quattro frecce, ridurre gradualmente la velocità ed evitare frenate violente quando possibile.
È necessario mantenere spazio dal veicolo precedente, lasciare libero il passaggio per i mezzi di soccorso e non occupare la corsia di emergenza. Se la circolazione è completamente bloccata e non esiste un pericolo immediato, occorre spegnere il motore e restare nel veicolo, ascoltando le indicazioni diffuse attraverso radio, altoparlanti o pannelli.
Non bisogna mai effettuare inversioni di marcia o retromarce. Queste manovre possono ostacolare i soccorsi e provocare nuovi incidenti con i veicoli che sopraggiungono.
Che cosa fare se si rimane coinvolti in un incidente
Se il veicolo può ancora muoversi, bisogna cercare di portarlo il più vicino possibile al margine destro, in una piazzola o in un’area di emergenza.
Dopo aver acceso le quattro frecce, prima di uscire è necessario indossare il giubbotto ad alta visibilità e controllare il traffico. Gli occupanti dovrebbero allontanarsi dalla carreggiata e raggiungere, quando indicato, una via o un’uscita di emergenza.
Per chiamare i soccorsi è preferibile utilizzare le colonnine presenti nella galleria, perché permettono ai gestori di localizzare immediatamente il punto dal quale parte la richiesta. Quando non sono disponibili, occorre chiamare il numero unico di emergenza 112.
In presenza di fumo bisogna abbandonare rapidamente il veicolo
Quando si sviluppano fiamme o una quantità significativa di fumo, rimanere all’interno dell’automobile può diventare pericoloso.
Bisogna spegnere il motore, lasciare le chiavi nel veicolo per consentirne eventualmente lo spostamento da parte dei soccorritori, indossare il giubbotto e dirigersi verso l’uscita di emergenza più vicina seguendo la segnaletica.
È importante allontanarsi dal fumo, mantenersi vicino alle pareti e aiutare bambini, anziani e persone con difficoltà motorie. Non bisogna perdere tempo a recuperare bagagli o altri oggetti.
Segnaletica e semafori non possono essere ignorati
Le luci rosse all’ingresso indicano che la galleria non è percorribile. Le croci rosse sopra una corsia segnalano invece che quella corsia è chiusa per la presenza di lavori, un veicolo fermo o un incidente.
Entrare ugualmente o continuare a viaggiare sotto una croce rossa significa avvicinarsi a un pericolo già individuato dai sistemi di controllo. Quando tutte le corsie mostrano il segnale rosso, è necessario fermarsi prima dell’ingresso, senza bloccare i passaggi destinati ai soccorsi.
I pannelli a messaggio variabile, i limiti temporanei e le indicazioni degli operatori devono essere rispettati anche quando non si vede immediatamente il motivo della restrizione.
Gli incidenti in galleria sono meno numerosi, ma possono essere più complessi
Gli ultimi dati specifici diffusi dall’Automobile Club d’Italia, riferiti al 2021, indicavano 595 incidenti stradali in galleria, con 18 morti e 901 feriti.
Tra questi, 114 incidenti erano avvenuti nelle gallerie autostradali, 272 in quelle urbane e 209 nelle gallerie extraurbane. I feriti nelle sole gallerie autostradali erano stati 197.
Il dato è numericamente limitato rispetto al totale nazionale, ma non misura pienamente la complessità degli interventi. Un singolo incidente in un tunnel può richiedere la chiusura dell’intera infrastruttura, causare lunghe code, ostacolare l’arrivo dei soccorsi e aumentare il rischio di incendi o ulteriori tamponamenti.
Nel complesso, nel 2024 in Italia si sono verificati 173.364 incidenti con lesioni alle persone, con 3.030 morti e 233.853 feriti.
La manutenzione delle gallerie è una parte decisiva della sicurezza
La sicurezza non dipende soltanto dai conducenti. Illuminazione, ventilazione, pavimentazione, segnaletica, telecamere, rilevatori di fumo, vie di fuga, telefoni di emergenza e sistemi antincendio devono essere mantenuti efficienti.
La presenza di dispositivi tecnologici permette di individuare un veicolo fermo, chiudere tempestivamente una corsia, informare chi sta per entrare e inviare i soccorsi con maggiore rapidità.
Anche la pulizia delle pareti e dei dispositivi luminosi incide sulla visibilità. Infrastrutture datate, impianti non aggiornati o manutenzioni insufficienti possono aumentare le conseguenze di un errore umano o di un guasto.
Questo non significa che l’incidente della galleria Coronata Est sia stato determinato da problemi infrastrutturali: non risultano elementi che consentano di sostenerlo. La manutenzione rappresenta però uno dei pilastri generali della prevenzione.
Anche il veicolo deve essere in condizioni efficienti
Un guasto meccanico all’aperto può consentire di accostare in uno spazio ampio. In galleria, invece, un veicolo improvvisamente fermo può diventare un ostacolo difficilmente visibile.
Pneumatici, freni, luci, batteria, impianto di raffreddamento e livelli dei liquidi devono essere controllati regolarmente. Prima di un viaggio lungo è prudente verificare soprattutto le condizioni delle gomme e l’eventuale presenza di spie o anomalie.
In caso di avaria bisogna accendere le luci di emergenza e cercare di raggiungere una piazzola. Se il mezzo non può muoversi, occorre segnalare immediatamente il pericolo e portare gli occupanti in un luogo protetto.
La prevenzione comincia prima dell’ingresso
Quando ci si avvicina a una galleria è opportuno ridurre le fonti di distrazione, verificare l’accensione degli anabbaglianti e togliere gli occhiali da sole.
Durante il percorso bisogna rispettare limiti, distanza di sicurezza e segnali, evitando sorpassi non necessari e cambi improvvisi di corsia. È inoltre importante osservare con attenzione le luci dei veicoli davanti: una serie di frenate può anticipare la presenza di una coda non ancora visibile.
L’incidente avvenuto sull’A10 si è fortunatamente risolto senza un bilancio mortale, ma ha mostrato ancora una volta quanto rapidamente un urto in galleria possa bloccare un’intera autostrada.
Nei tunnel prudenza, distanza e attenzione non sono semplici raccomandazioni: sono strumenti essenziali per impedire che un incidente diventi una tragedia.
GEO: Genova, galleria Coronata Est, autostrada A10, Liguria, Italia
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Immagine creata con intelligenza artificiale a solo scopo illustrativo.
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