Il borgo delle streghe di Luisa Ferrero


 

Luisa Ferrero è arrivata al terzo volume della ‘squadra Farri-Ghina’, il gruppo di poliziotti di Imperia ormai diventati familiari al lettore. Questa volta i nostri si trovano a indagare su un cadavere scoperto in mare, a Porto Maurizio, di cui non si conosce nulla, se non gli scarni dati offerti dalla patologa. Nel contempo, nel borgo di Triora, un paese nell’entroterra ligure , fervono i preparativi per la festa di Strigora: Triora non è un borgo qualsiasi, ma il luogo in cui verso la fine del Cinquecento avvenne uno dei più importanti (e drammatici) processi per stregoneria. Sarà proprio in questa località che la giovane Lisa, sorella dell’informatica Mara Pozzi, deve svolgere uno stage in Biblioteca, ma le sue giornate si riveleranno dense di sorprese e misteri…

Il borgo delle streghe consente al lettore di immergersi in un’atmosfera pregnante di storia e di fascino, l’autrice ha saputo descrivere con maestria il paesaggio aspro e boscoso dell’entroterra ligure, evocativo di inquietudine, pregiudizi e vite solitarie. È molto efficace il confronto fra la solarità e la vivacità del capoluogo Imperia, con i suoi frenetici ritmi quotidiani, e l’antico isolamento del borgo, dove i giorni scorrono in una scontrosa lentezza, così remota dalla quotidianità cittadina.

Ci sembra di viaggiare con l’ispettore Ghinazzi lungo le curve sfiancanti che conducono il visitatore a Triora e di passeggiare con Lisa per le stradine buie e silenziose del paese, grazie all’abilità dell’autrice di condurci dentro la storia. Oltre alle vicende, emergono i caratteri dei personaggi, che si arricchiscono e si definiscono di libro in libro: conosciamo meglio la storia familiare dell’introverso commissario Farri e ci affezioniamo sempre di più al giovane gruppo di poliziotti che indagano con lui, la zelante e briosa Martinelli, Silvestrini e Marongiu costretti a lasciare il loro sud per ottenere una vita migliore.

Un’indagine corale di intensa umanità e una storia inquietante e tragica che rendono questa libro una lettura non solo assai piacevole, ma una profonda riflessione educativa.

Commenti