Adoro Pippo Bunorrotri. La sua scrittura ha il potere raro di toccare le corde più intime dell’anima, ed è con questa immensa passione che desidero commentare le sue Poesie.
HOY PIPPO BUNORROTRI
La poesia HOY di Pippo Bunorrotri evoca un profondo desiderio di ritrovare lo stupore dell’infanzia invocando un ritorno alla vita vissuta con totale intensità. Questa Poesia invita a liberarsi dalle corazze adulte per abbracciare la bellezza del sentire profondamente e ritrovare la purezza del sentire della fanciullezza.
È un testo che emoziona proprio perché tocca questa corda universale: il bisogno vitale di ritrovare la nostra parte più autentica, più spensierata.
La Poesia si apre con una urgenza del cuore
“Oggi voglio nuotare nudo nell’oceano dei miei sogni” Questa nudità non è fisica, ma spirituale. È l’atto coraggioso di presentarsi alla vita senza le maschere e le corazze che la società ci impone.
Il Poeta esprime il desiderio profondo di isolarsi dal rumore del mondo per costruire un rifugio intimo, una capanna da cui poter finalmente contemplare il proprio destino con serenità. È un invito a rallentare, a ritrovare uno spazio sacro per i nostri desideri più veri.
Nella seconda parte, la Poesia si fa incredibilmente sensoriale. Sembra quasi di sentire la sabbia bianca sotto i piedi scalzi e il calore di una passione priva di “pregiudizi, timori e sofferenze del tempo”.
Qui avviene il vero miracolo emotivo del testo: il ricongiungimento con l’infanzia. Il ricordo delle onde che battono sul corpo non è nostalgia passiva, ma una medicina per il presente. Il finale è un grido di ribellione poetica
“Voglio tornare a vivere la vita con la stessa intensità di quel bambino”.
È la promessa di non permettere agli anni di spegnere lo stupore e la capacità di meravigliarsi.
La grandezza di HOY risiede nella straordinaria trasparenza del suo autore. Mostrandosi vulnerabile, Pippo Bunorrotri dà voce ai silenzi di ognuno di noi. In un mondo che ci chiede di essere sempre d’acciaio, questa meravigliosa Poesia ci restituisce il diritto di essere fragili, di sognare e di lasciarci cullare, ancora una volta, dall’oceano della vita.
Giuseppina De Biase
La poesía HOY de Pippo Bunorrotri evoca un profundo deseo de recuperar el asombro de la infancia, invocando un regreso a la vida vivida con total intensidad. Esta poesía invita a liberarse de las corazas adultas para abrazar la belleza del sentir profundamente y reencontrar la pureza del sentir de la niñez. Es un texto que emociona precisamente porque toca esa fibra universal: la necesidad vital de reencontrar nuestra parte más auténtica y despreocupada. La poesía se abre con una urgencia del corazón “Hoy quiero nadar desnudo en el océano de mis sueños”. Esta desnudez no es física, sino espiritual. Es el acto valiente de presentarse ante la vida sin las máscaras y las corazas que la sociedad nos impone. El poeta expresa el profundo deseo de aislarse del ruido del mundo para construir un refugio íntimo, una cabaña desde la cual poder, finalmente, contemplar el propio destino con serenidad. Es una invitación a desacelerar, a reencontrar un espacio sagrado para nuestros deseos más verdaderos.En la segunda parte, la poesía se vuelve increíblemente sensorial. Parece casi posible sentir la arena blanca bajo los pies descalzos y el calor de una pasión libre de “prejuicios, temores y sufrimientos del tiempo”. Aquí ocurre el verdadero milagro emotivo del texto: el reencuentro con la infancia. El recuerdo de las olas rompiendo contra el cuerpo no es nostalgia pasiva, sino una medicina para el presente. El final es un grito de rebelión poética “Quiero volver a vivir la vida con la misma intensidad de aquel niño”. Es la promesa de no permitir que los años apaguen el asombro y la capacidad de maravillarse.La grandeza de HOY reside en la extraordinaria transparencia de su autor. Al mostrarse vulnerable, Pippo Bunorrotri da voz a los silencios de cada uno de nosotros. En un mundo que nos exige ser siempre de acero, esta maravillosa poesía nos devuelve el derecho a ser frágiles, a soñar y a dejarnos acunar, una vez más, por el océano de la vida.
Giuseppina De Biase
HOY
Pippo Bunorrotri
Hoy quiero nadar desnudo
en el océano de mis sueños
para sentir lo que siento
en mi alma desnuda,
llegar a la isla de mis anhelos
y construir la cabaña
de mis deseos,
para desde ella
contemplar los atardeceres
de mi destino.
Hoy quiero caminar descalzo
por la playa de arena blanca
de la pasión y el delirio
sin perjuicios ni recelos
ni quebrantos del tiempo…
como cuando era un niño
sintiendo la arena
entre mis dedos
y las olas batiendo
mi cuerpo desnudo.
Quiero volver
a vivir la vida
con la misma intensidad
de aquel niño.
Pippo Bunorrotri
OGGI
Oggi voglio nuotare nudo
nell’oceano dei miei sogni
per sentire ciò che sento
nella mia anima nuda,
raggiungere l’isola dei miei sogni
e costruire la capanna
dei miei desideri,
per contemplare da essa i tramonti
del mio destino.
Oggi voglio camminare a piedi nudi
lungo la spiaggia di sabbia bianca
della passione e del delirio
senza pregiudizi né timori
né sofferenze del tempo…
come quando ero bambino
sentire la sabbia
tra le mie dita
e le onde che si infrangono
sul mio corpo nudo.
Voglio tornare indietro
vivere la vita
con la stessa intensità
di quel bambino.
Pippo Bunorrotri
BIOGRAFIA DELL’AUTORE
Pippo Bunorrotri è una voce artistica profondamente intima e riservata, un Poeta e scrittore che ha scelto di fare della trasparenza emotiva e del rifiuto dei filtri sociali il nucleo della sua intera produzione poetica e narrativa.
Nato il 31 dicembre 1955, Bunorrotri confessa di aver sempre sentito il bisogno di scrivere. Tuttavia, per moltissimi anni, ha tenuto i suoi scritti nascosti “sul fondo di valigie di cartone” a causa di una forte timidezza e di un senso di pudore protettivo verso la propria interiorità.
La decisione di condividere finalmente le sue parole con il mondo è nata dalla promessa fatta a un carissimo amico d’infanzia, che conosceva il segreto dei suoi quaderni e lo ha spinto a pubblicare. Da quel momento ha aperto le porte del suo mondo attraverso il suo sito ufficiale
Oltre ad essere un persona sensibile e un autore di intense prose poetiche e racconti, Bunorrotri si è cimentato nella narrativa di genere, firmando la trilogia di romanzi di mistero La Bauta del Zendale, di cui fa parte il volume Susurros del pasado.
Per Bunorrotri l’atto dello scrivere è un’immersione nell’abisso dei propri pensieri. Si definisce un cercatore del “sentire” e usa la parola scritta per spogliarsi delle rigidità del tempo presente e degli affanni quotidiani.
Nelle sue opere ricorrono spesso elementi della natura, l’immensità dell’oceano, la notte e il tempo inteso come dimensione senza confini.
È, per tutti, il poeta che sussurra ai sentimenti.
Giuseppina De Biase
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