GRUPPO ACOS IMPIEGO ACQUA DEPURATA.

 

Con eccellente sinergia, la Gestione Ambiente e la Gestione Acqua confermano il proprio impegno verso la salvaguardia dell'ambiente e l'innovazione, offrendo un contributo tangibile alla crescita sostenibile del territorio.

Il Gruppo ACOS è composto da sette società. Oltre alla capofila ACOS S.p.A., sono parte del Gruppo: Reti S.r.l., Acosì S.r.l., Anemos S.s.d.a.r.l., ACOS Energia S.p.A., Gestione Acqua S.p.A., Gestione Ambiente S.p.A. Le aziende operano nei settori dell’energia, dell’acqua, dell’ambiente e nella gestione degli impianti sportivi. Il Gruppo è presente, in modo capillare, nei territori del Basso Alessandrino; con un valore della produzione pari a 111.585.555 euro, occupa complessivamente 385 dipendenti. Attraverso la “Fondazione ACOS per la cultura”, il Gruppo sostiene il sistema educativo locale e regionale.

Anche nel 2026, ACOS è stata riconosciuta, nella XIV edizione del Top Utility, come una delle migliori 100 aziende del settore energia, acqua, gas e rifiuti. Inoltre, il Gruppo è stato riconosciuto come la migliore utility in Italia per i progetti scuole Utilitalia.

ufficiostampa@acosspa.it


Economia circolare nel novese: avviato il progetto congiunto di Gestione Acqua e Gestione Ambiente per il riuso dell'acqua depurata

 

Nei primi sei mesi di attività, l'impiego di acqua depurata proveniente dall’impianto di Novi Ligure per il lavaggio e lo spazzamento stradale ha permesso di risparmiare circa 150.000 litri di acqua potabile grazie alle due società del Gruppo Acos

 Novi Ligure, 23 luglio 2026 – Gestione Ambiente e Gestione Acqua, società del Gruppo Acos, annunciano l'avvio di un rilevante progetto di economia circolare, concepito come modello virtuoso di sostenibilità e di valorizzazione delle risorse del territorio. L'iniziativa prevede l'impiego dell'acqua depurata in uscita dall'impianto di Novi Ligure per rifornire i mezzi dedicati al lavaggio e allo spazzamento stradale, rafforzando così l’impegno del Gruppo Acos verso la transizione ecologica. In questo modo, un’acqua che non è potabile e non potrebbe essere usata nelle case viene recuperata per un servizio pubblico essenziale, azzerando gli sprechi e l'impiego di risorsa potabile per i servizi di pulizia strade.

 L'intervento segna, inoltre, un passo strategico di grande rilievo per la holding, impegnata quotidianamente a coniugare l'efficienza dei servizi erogati con la tutela del patrimonio naturale. Questa collaborazione è stata resa possibile dopo che Gestione Acqua ha ottenuto dalla Provincia l'autorizzazione all'utilizzo dell'acqua depurata per un riuso civile. Successivamente, Gestione Ambiente ha potuto valorizzare una tubazione già esistente nei pressi della propria sede di Strada di Boscomarengo, realizzando un'area dedicata e attrezzata per il rifornimento delle spazzatrici.

 Nei primi sei mesi di attività, il progetto ha consentito di risparmiare circa 150.000 litri di acqua potabile: un quantitativo prezioso che equivale al consumo di una persona che utilizza 200 litri d’acqua al giorno per circa 750 giorni, cioè più di due anni. Un traguardo fondamentale per evitare usi non essenziali di una risorsa sempre più strategica, in un contesto climatico segnato da crescenti sfide idriche.

 Le attività interessano tutti i Comuni del novese serviti da Gestione Ambiente, estendendosi inoltre ad Arquata Scrivia, Stazzano e Borghetto di Borbera, dove il servizio di spazzamento è svolto per conto di 5 Valli Servizi S.r.l..

 Un passo in avanti fondamentale verso modelli di servizio più evoluti e sostenibili è descritto dal Responsabile Operativo di Gestione Ambiente S.p.A., Simone Antinori: “Per noi di Gestione Ambiente questo progetto rappresenta un passo importante nel modo di intendere il servizio di igiene urbana. Significa passare da una gestione tradizionale delle risorse a un modello più evoluto, in cui anche l’acqua utilizzata per le attività operative può essere recuperata e reimmessa nel ciclo produttivo. È un cambiamento concreto, che riguarda il lavoro quotidiano delle nostre squadre e che porta benefici reali e immediati al territorio. Abbiamo sfruttato un’infrastruttura già presente, integrandola nei nostri processi operativi e riducendo in modo concreto il consumo di acqua potabile”.





A cura di Francesca Giordano

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