Pippo Bunorrotri
Essere "sempre con se stessi" è il nucleo centrale di tutta la produzione poetica di Pippo Bunorrotri. Nelle sue opere, la solitudine non è mai vista come un vuoto o un abbandono, ma come una scelta deliberata di intimità interiore.
Nella nostra mente esiste un luogo sospeso, un tempo senza ore in cui il rumore del mondo diventa un mormorio lontano. È in questo preciso istante che si inserisce la Poesia "Ese tiempo con uno mismo" (Quel tempo con se stessi) di Pippo Bunorrotri. Una Poesia che è un invito a varcare la soglia del nostro monastero interiore per guardare in faccia l'unica persona che non possiamo fuggire: noi stessi.
La Poesia si apre con il tramonto, quando il giorno "si spoglia senza pudore" facendo crollare le difese e le distrazioni quotidiane e dove la realtà si rivela nella sua nudità.
Il Poeta ci ricorda che siamo tessitori di un tempo "che è tuo, e non è tuo".
Crediamo di governare la nostra vita, eppure siamo guidati da correnti invisibili.
Nello specchio della sera emergono i fantasmi del passato e del presente: ciò che siamo stati e non siamo stati, ciò che abbiamo fatto e non abbiamo fatto. L'immagine più suggestiva della poesia è l'evocazione del "monastero Cistercense". Bunorrotri trasforma la solitudine da condanna a spazio sacro. La "cella" non è una prigione, ma il luogo dell'autenticità, dove abita la nostra vera sostanza. In questa dimensione, priva di patrie geografiche o confini mentali, l'uomo diventa "silenzioso spettatore della propria esistenza". I dubbi non sono più errori, ma i mattoni fondamentali della nostra storia personale.
Perché questa poesia ci cattura?
"Ese tiempo con uno mismo" affascina perché tocca una corda universale. Insegna che la solitudine non è vuoto, ma pienezza. Bunorrotri ci regala una bussola per non perderci nel labirinto della vita quotidiana, ricordandoci che l'incontro più importante della nostra esistenza avviene sempre a luci spente, faccia a faccia con la nostra anima e quando finalmente facciamo pace con noi stessi.
Giuseppina De Biase
Estar "siempre con uno mismo" es el núcleo central de toda la producción poética de Pippo Bunorrotri. En sus obras, la soledad nunca se ve como un vacío o un abandono, sino como una elección deliberada de intimidad interior. En nuestra mente existe un lugar suspendido, un tiempo sin horas en el que el ruido del mundo se convierte en un murmullo lejano. Es en este preciso instante donde se inserta el poema "Ese tiempo con uno mismo" de Pippo Bunorrotri. Un poema que es una invitación a cruzar el umbral de nuestro monasterio interior para mirar a la cara a la única persona de la que no podemos huir: nosotros mismos.
El poema se abre con el atardecer, cuando el día se desvía sin pudor haciendo caer las defensas y las distracciones cotidianas, y donde la realidad se revela en su desnudez. El Poeta nos recuerda que somos tejedores de un "tiempo que es tuyo, y no es tuyo". Creemos gobernar nuestra vida y, sin embargo, nos guían corrientes invisibles. En el espejo de la tarde emergen los fantasmas del pasado y del presente: lo que fuimos y no fuimos, lo que hicimos y no hicimos.La imagen más sugerente del poema es la evocación del monasterio cisterciense. Bunorrotri transforma la soledad de condena a espacio sagrado. La celda no es una prisión, sino el lugar de la autenticidad, donde habita nuestra verdadera sustancia. En esta dimensión, desprovista de patrias geográficas o fronteras mentales, el hombre se convierte en un silencioso espectador de su propia existencia. Las dudas ya no son errores, sino los ladrillos fundamentales de nuestra historia personal.
¿Por qué nos atrapa este poema? Ese tiempo con uno mismo fascina porque toca una fibra universal. Enseña que la soledad no es vacío, sino plenitud. Bunorrotri nos regala una brújula para no perdernos en el laberinto de la vida cotidiana, recordándonos que el encuentro más importante de nuestra existencia ocurre siempre a luces apagadas, cara a cara con nuestra alma y cuando finalmente hacemos las paces con nosotros mismos.
Giuseppina De Biase
ESE TIEMPO CON UNO MISMO
Cuando llega el atardecer
con sus colores recién pintados
y en la cueva del reposo
el día se desnuda sin pudor,
con la luminosidad rojiza
de un horizonte vasto
que cierra su tiempo de luz,
revelándose la realidad
las horas de ese día
donde has tejido los minutos
de un destino que es tuyo, y no es tuyo,
y en el universo de la mente
la conciencia se desmaya.
Cuando el día sus luces apaga
el ruido es un simple murmullo
y las voces son silencios mudos,
surgen las imágenes
de lo que he sido y no he sido
de lo que he hecho
y lo que no he hecho,
ente el espejo de la mirada
que solo mira lo que puedes ver
y no puedes ver en el horizonte de mañana.
En ese tiempo sin horas
donde tu estas contigo mismo,
frente a frente,
eres ese silencioso espectador
de tu propia existencia
en el monasterio “Cisterciense”
donde habita tu sustancia
encontrándote a ti mismo
en tu celda de soledad,
preguntándote por esa existencia
sin patria ni fronteras
de las horas de tu día
de los momentos de tu destino
de los instantes de tus dudas
que son hechos de tu historia.
Pippo Bunorrotri
QUEL TEMPO CON SE STESSI
Quando arriva il tramonto
con i suoi colori appena dipinti
e nella grotta del riposo
il giorno si spoglia senza vergogna,
con la luminosità rossastra
Di un vasto orizzonte
che chiude il suo tempo di luce,
rivelando la realtà
le ore di quel giorno
dove hai tessuto i minuti
di un destino che è tuo, e non è tuo,
e nell'universo della mente
perde conoscenza.
Quando il giorno spegne le sue luci
Il rumore è solo un mormorio.
e le voci sono silenzi muti,
Le immagini emergono
di ciò che sono stato e di ciò che non sono stato
di ciò che ho fatto
e ciò che non ho fatto,
tra lo specchio dello sguardo
che vede solo ciò che puoi vedere
e non puoi vedere nell'orizzonte di domani.
In quel tempo senza ore
dove ti trovi con te stesso,
faccia a faccia,
Tu sei quello spettatore silenzioso
della tua stessa esistenza
nel monastero “cistercense”
dove abita la tua sostanza
ritrovando te stesso
nella tua cella di solitudine,
interrogandoti su quell'esistenza
senza patria né confini
delle ore della tua giornata
dei momenti del tuo destino
degli istanti dei tuoi dubbi
che sono fatti della tua storia.
Pippo Bunorrotri
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post