Coldiretti Alessandria sul fotovoltaico: “Il nuovo disegno di legge regionale rischia di penalizzare l’agricoltura”

 

Agricoltore osserva un campo di grano confinante con un impianto fotovoltaico nelle campagne piemontesi.

Campi coltivati e pannelli fotovoltaici a terra: Coldiretti Alessandria chiede di tutelare il suolo agricolo e di trovare un maggiore equilibrio tra produzione di cibo ed energia rinnovabile.

Il nuovo disegno di legge regionale sulle aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili rischia, secondo Coldiretti Alessandria, di creare una condizione peggiorativa per l’agricoltura, ampliando in maniera eccessiva le superfici utilizzabili anche quando classificate come agricole. L’organizzazione chiede al Consiglio regionale del Piemonte di tutelare i terreni produttivi e individuare un maggiore equilibrio tra energia e agricoltura, privilegiando tetti, aree industriali dismesse e superfici già impermeabilizzate. La priorità, ribadiscono il presidente Mauro Bianco e il direttore Elio Gasco, deve rimanere la produzione di cibo e la salvaguardia del suolo agricolo.

Pier Carlo Lava - Alessandria Post - italianewspost.com

Con il nuovo Disegno di legge Regionale una condizione peggiorativa per l’agricoltura

Fonti rinnovabili: la priorità deve essere la produzione di cibo e la tutela del suolo

Tutelare le zone produttive. Ci vuole più equilibrio tra la produzione di energia e agricoltura


Dare priorità alla produzione di energia o a quella alimentare? Il nuovo Disegno di legge Regionale in materia di individuazione di ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, rispetto all’impostazione iniziale, crea i presupposti per determinare una condizione peggiorativa per l’agricoltura, incrementando in modo non equilibrato le aree potenzialmente utilizzabili anche se classificate come agricole. 


“E’ fondamentale tutelare le zone produttive: la priorità deve essere la produzione di cibo – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Sotto questo punto di vista la normativa nazionale già individua in modo specifico le aree che pur ricadendo in zona agricola, sono da ritenersi idonee; in tal senso un ulteriore ampliamento appare eccessivo considerando le ampie superfici che potrebbero essere utilizzate prendendo in considerazione i tetti dei fabbricati, le aree industriali dismesse o quelle già compromesse in quanto caratterizzate dall’impermeabilizzazione del suolo, fermando le azioni speculative che nel corso degli ultimi anni hanno interessato, anche, aree produttive di pregio”. 


In Piemonte, negli ultimi anni, sono scomparsi 617 ettari di terreno, come 2,4 campi da calcio al giorno, portando la superficie totale artificiale e antropizzata a 170.199 ettari, pari al 6,7% dell’intera area piemontese. La provincia di Alessandria, con oltre 26.000 ettari consumati incide con un 15,1% sul complessivo regionale dopo Torino e Cuneo. 


“La realizzazione di impianti fotovoltaici a terra è da considerarsi incompatibile con la destinazione agricola dei suoli che occorre sia preservata, rispetto ad ogni altro obiettivo e scopo – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Elio Gasco -. Auspichiamo che in Consiglio Regionale vengano introdotte modifiche volte a tutelare il consumo di suolo, creando un maggior equilibrio tra la necessità di produrre energia e quella di produrre cibo, consentendo alle imprese agricole di poter lavorare per soddisfare l’esigenza espressa dai consumatori di poter acquistare cibo derivante da filiere territoriali sinonimo di qualità e sicurezza alimentare”.



Alessandria, 14 luglio 2026 

GEO

In Piemonte, secondo i dati riportati da Coldiretti Alessandria, negli ultimi anni sono scomparsi 617 ettari di terreno, con un consumo equivalente a circa 2,4 campi da calcio al giorno. La superficie artificiale e antropizzata ha raggiunto complessivamente 170.199 ettari, pari al 6,7% del territorio regionale. La provincia di Alessandria conta oltre 26.000 ettari consumati e rappresenta il 15,1% del totale piemontese, dopo le province di Torino e Cuneo. Coldiretti chiede pertanto che il nuovo disegno di legge regionale sulle fonti rinnovabili protegga le aree agricole produttive, orientando gli impianti fotovoltaici verso coperture, zone industriali dismesse e superfici già compromesse.

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Immagine creata con intelligenza artificiale a solo scopo illustrativo.


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