Venerdì 10 luglio, dalle ore 9, all’Azienda
Ospedaliero-Universitaria di Alessandria.Un patto per la salute dei cittadini:
i mercati di Campagna Amica entrano negli ospedali italiani
Il
“SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” scelto come struttura di riferimento di
grande eccellenza
Medici e agricoltori in
campo per fermare l’emergenza sanitaria legata ai cibi che fanno male e causano
malattie rispetto al cibo che fa bene, previene complicazioni e migliora la
qualità della vita.
Mercati contadini in
settanta ospedali italiani venerdì 10 luglio per lanciare il primo patto
nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l'obiettivo
preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene,
previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la
diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio
di ammalarsi.
Da questa emergenza
sanitaria nasce l’alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti
modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione,
rispetto ai rischi legati anche agli energy drink e prodotti pieni di additivi chimici.
L’iniziativa, unica nel
suo genere, è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione
Aletheia e lanciata per la prima volta insieme alla Fondazione Policlinico
Universitario Agostino Gemelli IRCCS e a decine di strutture sanitarie che rappresentano
eccellenze a livello nazionale ed europeo.
Tra le strutture di
grande eccellenza è stata scelta l’Azienda Ospedaliero Universitaria
“SS.Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria: l’appuntamento è per venerdì
10 luglio, dalle 9.00, con l’apertura del primo mercato contadino nel cortile
dell’ospedale, entrata in via Venezia 18.
Alle 9.30 inaugurazione
alla presenza del personale medico scientifico, autorità civili militari e
religiose. Alle 10, in collaborazione con la struttura ospedaliera, è stata
organizzata una tavola rotonda dal titolo “Agricoltura, Territorio e Salute:
il valore di un’alimentazione consapevole” a cui prenderanno parte il prof.
Andrea Castello, Direttore Medicina Interna AOU AL e il Direttore
Microbiologia e Virologia, dott. Andrea Rocchetti. Oltre naturalmente al Direttore
Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “SS. Antonio e Biagio e Cesare
Arrigo, dott. Valter Alpe.
Un mercato contadino
dentro un ospedale è un’operazione di forte valore pubblico perché si aprono
spazi a un modello di consumo che promuove prodotti agricoli freschi, locali e
non ultra processati, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di stili
alimentari più sani e consapevoli all’interno delle strutture sanitarie e nelle
famiglie.

Con questa iniziativa vogliamo sottolineare l’importanza del cibo sano e come si debba contrastare il cibo che fa ammalare, sempre più presente nelle abitudini alimentari quotidiane e persino nei menù delle mense pubbliche e delle scuole, nonostante la ricerca scientifica ne abbia ormai evidenziato, come nel caso dei cibi ultra formulati, il legame con numerose patologie, tra cui obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, steatosi epatica, disturbi intestinali e malattie neurodegenerative. Una dieta “chimica” può avere ripercussioni anche sulla fertilità, sia maschile che femminile, con effetti diretti sul futuro del Paese - ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Una deriva contro la quale occorre tornare a seguire i principi della Dieta Mediterranea, modello alimentare riconosciuto dalla scienza come uno dei più efficaci strumenti di prevenzione. Nei mercati contadini realizzati negli ospedali sarà possibile trovare le eccellenze che hanno un effetto protettivo su cuore, cervello, metabolismo, vista, sistema immunitario e altro. Il messaggio è semplice, esiste un cibo che aiuta a vivere meglio e più a lungo e un cibo che aumenta il rischio di malattie croniche. La salute si difende anche, e soprattutto, a tavola”.
“In questo modo vogliamo consolidare il rapporto virtuoso tra la sana alimentazione e quella che nasce dal lavoro dei nostri agricoltori e dei nostri trasformatori: un lavoro di grande qualità, che produce buon cibo e che si inserisce pienamente in un modello di alimentazione corretta, in sinergia con il nostro sistema sanitario – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Elio Gasco -. Dobbiamo riuscire a ridurre la spesa sanitaria: è un obiettivo che non può essere perseguito attraverso il taglio delle strutture sanitarie o dei medici, ma puntando sulla prevenzione e sul benessere dei cittadini. Per farlo, è indispensabile garantire una corretta alimentazione ed educare a stili alimentari sani”.
Campagna Amica per la Salute mette in contatto diretto pazienti, visitatori, personale sanitario e cittadini con le imprese agricole del territorio, esempio concreto di come la qualità delle filiere agricole e la cultura della salute possano incontrarsi dentro una grande struttura ospedaliera universitaria e di ricerca, è un modo nuovo di intendere la prevenzione.
“Mettere insieme ricerca, cura e produzione di qualità significa rafforzare la prevenzione e costruire percorsi di salute più efficaci e più vicini alle persone mettendo al centro il valore profondo del cibo non come una formula industriale, ma il risultato di un territorio, di una stagione, di mani che lavorano la terra - hanno concluso il Presidente Bianco e il Direttore Gasco -. Quando perdiamo questo legame e lo sostituiamo con prodotti ultra-processati, perdiamo non solo qualità nutrizionale, ma anche cultura e consapevolezza. Il modello del cibo italiano, fatto di materie prime riconoscibili, filiera corta e stagionalità, è oggi una risposta concreta alle sfide della salute e dell’alimentazione moderna. Difendere il cibo vero significa difendere le persone”.
Invito alla lettura:
italianewspost.comPubblicato da Francesca Giordano.
Sapore e Salute: un binomio vincente per ogni pasto.
RispondiElimina