Aree idonee e tutela dei terreni agricoli di pregio, Protopapa (Lega): "La Consulta conferma la validità del percorso avviato dal Piemonte. Ora la Giunta utilizzi gli strumenti previsti dal decreto-legge n. 175/2025"
Aree idonee e tutela dei terreni agricoli di pregio, Protopapa (Lega): "La Consulta conferma la validità del percorso avviato dal Piemonte. Ora la Giunta utilizzi gli strumenti previsti dal decreto-legge n. 175/2025"
Torino, 21 Lug – "La sentenza n. 127 del 2026 della Corte costituzionale rappresenta un passaggio importante, perché riconosce il ruolo delle Regioni nella tutela delle aree agricole di elevato valore e conferma la necessità di un equilibrio tra lo sviluppo delle energie rinnovabili e la salvaguardia del suolo agricolo".
Lo dichiara Marco Protopapa, consigliere regionale della Lega e vicepresidente della III Commissione, intervenendo nel dibattito sul DDL 136 relativo alle aree idonee agli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
"Questo pronunciamento arriva a distanza di pochi giorni dal ritiro di un mio emendamento, presentato durante l'esame del provvedimento, con il quale chiedevo di definire con maggiore chiarezza i criteri per individuare i terreni agricoli di elevato valore in Piemonte. Una proposta nata dalla necessità di rendere concretamente applicabile il nuovo strumento previsto dal decreto-legge n. 175 del 2025, che consente alle Regioni di ricorrere allo strumento dell'opposizione nei casi riguardanti aree di elevato valore agricolo".
"Il percorso, però, parte da lontano – prosegue Protopapa –. Già nel 2023, quando ero Assessore regionale all'Agricoltura, insieme all'allora e attuale Assessore all'Ambiente Matteo Marnati, la Regione Piemonte aveva approvato la DGR n. 58-7356 del 31 luglio 2023, individuando nei terreni agricoli di elevato interesse agronomico gli ambiti nei quali consentire esclusivamente impianti agrivoltaici integrati con l'attività agricola".
"Quella scelta aveva un obiettivo preciso: accompagnare la transizione energetica senza consumare il suolo agricolo di maggior pregio. Una linea che ha contribuito a tutelare ettari di terreni agricoli piemontesi e che oggi trova ulteriore conferma alla luce del nuovo quadro normativo nazionale e della pronuncia della Corte costituzionale".
"Anche alla luce di questi nuovi elementi – aggiunge Protopapa – le istanze attualmente in corso, che richiedono pareri e valutazioni da parte degli organi amministrativi competenti, potranno essere riesaminate tenendo conto del nuovo quadro normativo e giurisprudenziale, con particolare attenzione alla tutela delle aree coinvolte."
"La Corte costituzionale richiama infatti elementi quali le produzioni biologiche e certificate, le DOP, IGP, DOC e DOCG, nonché il valore agricolo e paesaggistico dei territori. Si tratta degli stessi principi che la Regione Piemonte aveva già individuato nel proprio percorso normativo".
"Ho chiesto quindi alla Giunta regionale – conclude Protopapa – di utilizzare pienamente, soprattutto nella fase transitoria, tutti gli strumenti messi a disposizione dal decreto-legge n. 175 del 2025 e di fare riferimento a criteri chiari per individuare le aree agricole di elevato valore".
"La transizione energetica è necessaria, ma deve essere governata. Difendere il suolo agricolo piemontese significa tutelare un patrimonio economico, ambientale e identitario che appartiene a tutta la comunità regionale. Anche sul fronte dell'agrivoltaico mi aspetto la massima attenzione da parte degli enti preposti al monitoraggio e al controllo dei futuri impianti, affinché sia garantito il rispetto delle finalità per cui tali impianti vengono autorizzati."
Pubblicato da Maria Pellino
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