Alle sei Slavik è tornato a salutarmi

Slavik, grande cane nero dal pelo riccio, seduto sull’erba in un parco, ricordato con affetto dal suo amico umano.
Slavik nel ricordo di chi lo ha amato: questa mattina, alle sei, il suo abbaiare è sembrato tornare per un ultimo, affettuoso saluto.

Questa mattina ho sentito suonare il campanello di casa e, subito dopo, l’abbaiare potente di Slavik. Mi sono svegliato. Erano le sei, l’ora in cui ero solito alzarmi per portarlo fuori. Ma lui non c’era più. Forse era passato soltanto un istante, per salutarmi ancora una volta.

Ciao, Slavik.

Mi manchi.

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