Alessandria, scuola Villaggio Europa ancora senza palestra e mensa: il Comune punta al 2027, ma la gara deve ancora partire

Aula di una scuola primaria con vassoi per il pranzo disposti sui banchi e una palestra temporaneamente inaccessibile sullo sfondo.
Un’aula scolastica utilizzata anche per il pranzo, mentre la palestra resta inaccessibile: rappresentazione simbolica dei disagi vissuti dagli alunni della scuola Villaggio Europa di Alessandria. 

 Gli alunni della scuola primaria Villaggio Europa di Alessandria dovranno affrontare anche l’anno scolastico 2026/2027 senza poter utilizzare la palestra e la mensa. I bambini continueranno a consumare il pranzo nelle aule e, durante i mesi più freddi, a raggiungere una vicina struttura sportiva per svolgere le lezioni di educazione motoria. L’amministrazione comunale ha annunciato un possibile sblocco della lunga vicenda e ha indicato come obiettivo la restituzione dei due locali alla scuola prima dell’inizio dell’anno scolastico 2027/2028. Questa scadenza, tuttavia, non deve essere considerata una data già garantita: il nuovo progetto attende ancora il completamento dell’iter previsto e la relativa gara non risulta ancora avviata.
Pier Carlo Lava

Quindici classi a tempo pieno e un disagio che dura da anni

Il plesso Villaggio Europa, situato in via De Gasperi e appartenente all’Istituto comprensivo statale Galileo Galilei, è composto da quindici classi a tempo pieno, come indicato nella pagina ufficiale della scuola. Si tratta quindi di una realtà importante del sistema scolastico cittadino, nella quale gli alunni trascorrono gran parte della giornata.

In una scuola organizzata a tempo pieno, la mensa non rappresenta un servizio secondario. Il pranzo è un momento educativo e relazionale, durante il quale i bambini imparano a condividere gli spazi, rispettare regole comuni e sviluppare una maggiore autonomia. Consumare il pasto nella stessa aula utilizzata per le lezioni obbliga invece il personale a preparare, pulire e riorganizzare continuamente i locali, riducendo anche la distinzione tra il momento didattico e quello della pausa.

Analoga importanza riveste la palestra scolastica. L’attività motoria contribuisce allo sviluppo fisico, alla coordinazione, alla socializzazione e al benessere psicologico dei bambini. Durante le stagioni favorevoli è possibile utilizzare gli spazi esterni, ma nei mesi invernali o nelle giornate di maltempo la mancanza di un ambiente interno adeguato diventa particolarmente pesante.

Per limitare almeno in parte il disagio, il Comune ha individuato una soluzione temporanea presso il vicino centro Padel 22 di via San Giovanni Bosco, raggiungibile a piedi dalle classi. L’accordo consente agli alunni di svolgere al coperto le lezioni di educazione motoria nei mesi più freddi, ma comporta comunque lo spostamento dei bambini e non sostituisce pienamente la disponibilità di una palestra all’interno della scuola. La soluzione era stata presentata alle famiglie nel febbraio 2025 e dovrebbe proseguire anche nel prossimo anno scolastico.

Il cantiere interrotto e le previsioni che non si sono realizzate

La vicenda riguarda i lavori destinati alla palazzina che ospita mensa e palestra, collegati a interventi di adeguamento sismico e riqualificazione. Il cantiere è fermo da anni dopo l’interruzione delle attività da parte dell’impresa inizialmente incaricata. La situazione ha dato origine a una complessa successione di passaggi contrattuali, assicurativi, progettuali e giudiziari.

Nelle ricostruzioni pubblicate negli anni scorsi emergono indicazioni non del tutto coincidenti sulla data esatta dell’affidamento e dell’interruzione dei lavori. Per questa ragione è più prudente evitare una cronologia eccessivamente categorica e attenersi al dato sostanziale: palestra e mensa sono indisponibili da diversi anni e molti bambini non hanno potuto utilizzarle per una parte rilevante, o persino per l’intero periodo, della loro permanenza nella scuola primaria.

Nel corso del 2024 era stata prospettata la possibilità di una riapertura nel settembre 2025. Quella previsione non si è concretizzata. All’inizio del 2025 genitori e personale scolastico avevano quindi promosso una raccolta di firme per chiedere tempi più chiari. Nel febbraio dello stesso anno, durante un incontro pubblico con le famiglie, l’amministrazione aveva comunicato che l’assicurazione della precedente impresa aveva versato 350.000 euro destinati alla riattivazione dell’intervento. Si doveva però procedere con l’adeguamento del progetto e con una nuova gara.

Successivamente la vicenda si è intrecciata con un procedimento giudiziario. Secondo quanto riferito dall’amministrazione, l’impresa inizialmente coinvolta avrebbe citato in giudizio il Comune, mentre Palazzo Rosso aveva dichiarato di considerarsi a sua volta danneggiato dalla prolungata interruzione. Spetterà agli organismi competenti ricostruire i fatti e stabilire le eventuali responsabilità: sul piano giornalistico è quindi necessario mantenere il condizionale ed evitare attribuzioni non supportate da decisioni definitive.

La verifica del perito sarebbe terminata

Il più recente aggiornamento è stato comunicato dall’assessora alla Pubblica Istruzione Irene Molina. Secondo le sue dichiarazioni, riportate il 21 luglio 2026 da Radio Gold, sarebbe terminata la verifica compiuta dal perito nominato nell’ambito del procedimento giudiziario. La causa potrebbe quindi proseguire senza produrre un ulteriore blocco materiale dei lavori.

L’assessora ha inoltre riferito che il Comune avrebbe trasmesso al Ministero un nuovo progetto. L’amministrazione auspica una rapida approvazione per poter avviare nei prossimi mesi la gara e permettere l’apertura del cantiere entro la fine del 2026. L’obiettivo dichiarato è completare l’opera prima dell’anno scolastico 2027/2028, salvo ritardi o ulteriori difficoltà.

È importante distinguere con precisione i diversi livelli della notizia. La conclusione della verifica peritale, l’invio del progetto e il calendario indicato derivano dalle dichiarazioni dell’assessora. Al 22 luglio 2026, nelle sezioni pubbliche dei canali istituzionali comunali consultate, non è stata individuata una nuova gara già pubblicata né un affidamento definitivo dei lavori. Settembre 2027 deve pertanto essere presentato come un obiettivo programmatico dell’amministrazione, non come una data di riapertura già assicurata.

Prima dell’effettiva ripartenza dovranno essere completati passaggi decisivi: l’approvazione del nuovo progetto, la pubblicazione della procedura, la selezione dell’impresa, la consegna del cantiere e l’esecuzione delle opere. Soltanto dopo l’affidamento sarà possibile valutare un cronoprogramma maggiormente attendibile.

Il confronto con le famiglie e gli interventi già conclusi

Un elemento positivo riguarda il dialogo tra Comune, dirigenza scolastica e famiglie. Nel giugno 2026 si sarebbe svolto un incontro tra la giunta, la dirigente scolastica Valentina Repetto e il Comitato dei genitori. Il presidente del Comitato, Luigi Astore, ha riconosciuto che le tappe illustrate nel precedente confronto sarebbero state rispettate e che i canali di comunicazione sono rimasti attivi.

Le famiglie hanno inoltre espresso apprezzamento per altri interventi completati nel plesso, tra i quali la riqualificazione della biblioteca e il rifacimento della copertura del collegamento tra la scuola primaria e quella dell’infanzia. Sono risultati importanti, che dimostrano la possibilità di portare a termine opere utili alla comunità scolastica. Rimane però aperta la questione principale della palestra e della mensa.

Dopo tanti anni di attesa e dopo precedenti previsioni non rispettate, sarà fondamentale assicurare una comunicazione regolare e documentata. Le famiglie dovrebbero poter conoscere la data dell’approvazione del progetto, la pubblicazione della gara, l’affidamento, l’apertura del cantiere e il successivo avanzamento dei lavori. Un calendario pubblico e verificabile sarebbe il modo migliore per ricostruire fiducia e impedire che l’attenzione diminuisca con il passare dei mesi.

La situazione della scuola Villaggio Europa non dovrebbe diventare terreno per accuse frettolose, ma neppure essere considerata una normale conseguenza della burocrazia. Quando un’opera scolastica rimane bloccata per anni, il costo non è soltanto economico: viene pagato quotidianamente da bambini, famiglie, insegnanti e collaboratori scolastici.

Il possibile superamento del blocco rappresenta una notizia positiva, ma la vera svolta arriverà soltanto con la pubblicazione della gara e l’apertura effettiva del cantiere. Fino a quel momento, settembre 2027 resterà un obiettivo da verificare passo dopo passo. Gli alunni della scuola Villaggio Europa hanno già atteso abbastanza: ora servono atti concreti, tempi trasparenti e la definitiva restituzione della palestra e della mensa alla comunità scolastica.

GEO: La scuola primaria Villaggio Europa di Alessandria, composta da quindici classi a tempo pieno, affronterà anche l’anno scolastico 2026/2027 senza palestra e mensa. Secondo le dichiarazioni dell’amministrazione comunale, la verifica peritale sarebbe terminata e un nuovo progetto sarebbe stato trasmesso al Ministero. Il Comune punta a iniziare i lavori entro la fine del 2026 e a completare l’intervento prima dell’anno scolastico 2027/2028. La nuova gara, tuttavia, non risulta ancora pubblicata: settembre 2027 rappresenta quindi un obiettivo programmatico, non una data di riapertura garantita.

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Immagine creata con intelligenza artificiale a solo scopo illustrativo.

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