A Narni nuovo appuntamento con la rassegna d'arte "S.E.C.O.N.D.A"


Il 3 luglio 2026 si inaugurerà a Narni il terzo appuntamento della rassegna d’arte contemporanea S.E.C.O.N.D.A. (Sequel Esponenziale Con Ordine Nascosto Da Analizzare), ideata e curata da Matteo Boetti / CollAge Project Studio. 

Sulla scia del buon esito delle quattro personali di Amelia ancora in corso, prosegue l’itinerario d’arte con un altro duplice binario, questa volta concentrato in un unico sito espositivo: il Mulino dei Marchesi Eroli, luogo storico situato sotto una delle campate del Ponte Augusto di Narni. 

Il casale, in possesso della famiglia Eroli da secoli, ospiterà una doppia personale — Carte pesanti come massi al sapor di capesante e marmi storti e volanti da Tivoli al Myanmar di Marialuna Storti e Gabriele Massei — e una collettiva, Girls, don’t wanna have fun, che riunisce le artiste Sara Cancellieri, Cecilia Damiani e Kristine Alksne. 

Il primo binario accosta due ricerche artistiche volte a esplorare i limiti del medium, inducendolo ad assumere caratteristiche materiali e fisiche tradizionalmente proprie di altri linguaggi espressivi. 



Marialuna Storti
(Roma, 1984) propone una serie di carte fatte a mano che, generalmente leggere e maneggevoli, diventano qui talmente spesse da evocare il peso del marmo. Trattate e rifinite con procedure inusuali per il materiale cartaceo, vengono combuste e cosparse di ruggine.
 
Accanto a questa contraddittorietà materico-concettuale, saranno presenti dei travertini di Gabriele Massei (Marsciano, 2001) scolpiti in modo da evidenziarne le crepe e le anomalie.
Le crettature rendono il materiale lapideo fragile e aperto con intenzione su una dimensione trans-superficiale. All’interno della collettiva, convivono invece iconografie di attualità, oggetti familiari ma estranianti, giocando, sì, ma senza troppo scherzare.

Sara Cancellieri (Benevento, 1976)
sviluppa un progetto avviato nel 2022, Una tremenda leggenda, in cui la memoria si traduce in narrazioni visive e in spazi di carattere meditativo attraverso grandi installazioni in ceramica. Mine antiuomo travestite da stelle marine. 
Cecilia Damiani (Roma, 1994) sviluppa, invece, una ricerca incentrata su oggetti d’uso personale equotidiano, spesso legati a lei o a persone care, carichi di implicazioni emotive.
Accanto a questi, esplora elementi del mondo agricolo e naturale, trattati con grande delicatezza e rispetto per la loro funzione originaria, esponendone la fragilità e la valenza iconografica. 




Kristine Alksne (Riga, Lettonia, 1980), attiva con CollAge dal 2003, presenta una serie di acquerelli del 2008, realizzati a partire da una raccolta di immagini satellitari reperite sul web e relative a laghi e corsi d’acqua dell’Europa orientale. Il materiale visivo raccolto vienrielaborato in disegni pittorici  in cui la componente acquatica del fiume si trasforma in materia solida: l’alveo assume così le  sembianze di cristalli di quarzo, mentre la terraferma scompare in un gioco di permutazioni tra liquido e solido, tra pieno e vuoto.
Le due mostre saranno visitabili fino al 2 agosto 2026. La rassegna è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Terni, l’Associazione Culturale Olimpo e Tempus Vitae / C.A.U. (Cantiere di Arti Urbane) – Terni Festival Diffuso.


S.E.C.O.N.D.A. proseguirà fino a novembre 2026 con ulteriori appuntamenti distribuiti in varie sedi di Terni, confermando quel confronto generazionale che da sempre caratterizza le curatele CollAge / Matteo Boetti.

Comunicato stampa pubblicato da Andrea Macciò autore anche della foto di copertina di Narni

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