Ci sono poesie che accarezzano l'anima e altre che, invece, scelgono di scuoterla. "Fiamma sui ricordi" di Giorgio Chinelli appartiene a questa seconda categoria. È un testo intenso, amaro e profondamente introspettivo, che affronta temi universali come la superficialità dei rapporti, la ricerca del consenso, l'illusione dell'apparenza e il prezzo che spesso si paga quando si smarrisce il valore dei sentimenti autentici.
La protagonista della poesia viene descritta attraverso immagini forti e simboliche. Cammina "a occhi bassi", con "la bocca vuota di promesse", quasi incapace di costruire legami sinceri. Vive di approvazioni effimere, di complimenti rivolti a immagini costruite e non alla persona reale. Chinelli tratteggia così una figura profondamente contemporanea, nella quale non è difficile riconoscere alcuni aspetti della società dominata dai social network, dall'apparenza e dalla continua ricerca di conferme.
Particolarmente efficace è la metafora del fuoco. Le fotografie bruciate, i ponti tagliati, il calore trasformato in cenere rappresentano la volontà di cancellare il passato senza affrontarlo davvero. Il fuoco non diventa elemento di rinascita, ma simbolo della distruzione di ciò che aveva valore. È una scelta che lascia soltanto vuoto.
Molto significativo anche il ribaltamento finale della prospettiva. La protagonista crede di aver sostituito le persone che ha perduto, ma il poeta osserva con lucidità che, in realtà, sono stati loro ad aver lasciato lei. È un passaggio che invita a riflettere sul significato delle relazioni umane e sulla differenza tra quantità e qualità dei rapporti.
Il linguaggio di Giorgio Chinelli è diretto, moderno e ricco di immagini evocative. Non cerca effetti retorici, ma preferisce affidarsi a metafore semplici e incisive, capaci di arrivare immediatamente al lettore. Alcuni versi, come "Ha gli occhi di chi ha venduto il domani per un applauso che dura un secondo", condensano in poche parole una riflessione profonda sulla fragilità dell'essere umano quando sceglie il successo effimero al posto della sincerità.
Il finale assume quasi il valore di un monito universale. Non si parla soltanto del rimpianto per chi è stato allontanato, ma anche della difficoltà di imparare dai propri errori. Il verso conclusivo, "...nemmeno se stessa", suggerisce che il rischio più grande non è perdere gli altri, ma consumare lentamente la propria identità.
"Fiamma sui ricordi" è una poesia che non offre consolazioni facili. Invita piuttosto il lettore a interrogarsi sul valore dell'amore autentico, sulla responsabilità delle proprie scelte e sull'importanza di custodire ciò che è vero prima che diventi soltanto un ricordo. È una riflessione intensa, attuale e capace di lasciare un segno ben oltre l'ultima parola.
FIAMMA SUI RICORDI
Lei cammina a occhi bassi,
con la bocca vuota di promesse,
colleziona lodi e complimenti
su foto non vere e sol per diletto.
Taglia ponti con sorrisi,
brucia fotografie al chiar di luna,
non rabbia ma freddo calcolo...
meglio cenere dell'imbarazzo.
Gli uomini lanciano parole
più false delle monete di plastica
le accetta, le bacia sul palmo,
e poi le butta via come sporco segreto,
tanti pensa d'aver sostituito,
ma ad verla lasciata... son loro.
Ha gli occhi di chi ha venduto il domani
per un applauso che dura un secondo.
Ogni abbraccio pesa come dolore.
E quando resta sola, sente freddo nel cuore.
Ha bruciato chi l'amava
sapendo che il calore era vero,
non sa rimpiangerlo,
ne imparare a non bruciare più niente,
... nemmeno se stessa.
©🖊 Giorgio Chinelli
09.05.2026
Copyright – Legge sulla proprietà intellettuale n. 633 del 22.04.1941
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