Monaco di Baviera, 30 giugno 2026 – Una serata di terrore ha scosso il Principato di Monaco. Lunedì 29 giugno, intorno alle 21:00, una potente esplosione ha devastato l’ingresso di un edificio residenziale in rue Révérend-Père-Louis-Frolla, nel quartiere La Rousse-Saint-Roman, vicino alla frontiera francese. Le autorità trattano il caso come un attentato terroristico.La dinamica dell’attaccoSecondo le prime ricostruzioni, un individuo è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre depositava uno zaino (o un pacco) nell’atrio dell’edificio prima di allontanarsi rapidamente. Pochi istanti dopo, l’ordigno è esploso. L’esplosivo era artigianale e conteneva bulloni e frammenti metallici, progettato per massimizzare le ferite da schegge.Il Ministro di Stato di Monaco, Christophe Mirmand, ha dichiarato all’AFP: «È molto probabile che si tratti di un attentato». Il Procuratore Generale Stéphane Thibault ha confermato che si tratta di un «atto doloso» e ha sottolineato come sia «la prima volta nella storia» che un episodio del genere colpisce il Principato, noto per la sua sicurezza e come rifugio di ultra-ricchi.Le vittimeLe tre persone ferite appartengono alla stessa famiglia ucraina:
- Vadym Yermolaiev (o Vadim Ermolaev), imprenditore e oligarca ucraino sanzionato da Kiev, in condizioni gravissime.
- La compagna/moglie, anch’essa tra i 50 e i 60 anni, in pericolo di vita.
- Il figlio 13enne, ferito in modo meno grave ma comunque ricoverato.
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