Monopattini in sharing a Rivoli (Torino), la Lega attacca: "Tredici sanzioni in cinque mesi dimostrano che il servizio non funziona"

 

Ritratto di Laura Adduce, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, in posa con le braccia incrociate durante un'immagine istituzionale.

Laura Adduce, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, commenta i dati emersi in Aula sul servizio di monopattini in sharing e chiede una revisione della gestione del servizio.

I numeri, quando entrano nel dibattito politico, possono raccontare molto più delle parole. A Rivoli il tema dei monopattini in sharing torna al centro dell'attenzione dopo i dati emersi in Consiglio comunale, che alimentano il confronto sulla sicurezza stradale e sull'efficacia dei controlli.

Secondo Laura Adduce, i dati illustrati in Consiglio comunale evidenziano la necessità di una riflessione sull'efficacia dei controlli e sulla gestione complessiva del servizio di monopattini in sharing.

Pier Carlo Lava

Il servizio di monopattini elettrici in sharing torna al centro del dibattito politico a Rivoli. A sollevare la questione è la capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Laura Adduce, che commenta i dati forniti dall'Amministrazione comunale in risposta a una propria interrogazione consiliare riguardante il funzionamento del servizio e l'applicazione delle nuove norme introdotte dal Codice della Strada.

Secondo quanto emerso durante il Consiglio comunale, nei primi cinque mesi dell'anno sono state elevate complessivamente tredici sanzioni nei confronti degli utilizzatori dei monopattini in sharing. Un dato che, secondo la rappresentante della Lega, rappresenta un elemento significativo nella valutazione dell'efficacia del servizio.

«Tredici sanzioni in cinque mesi. Sì, avete capito bene: appena tredici. Un dato che certifica il fallimento della gestione del servizio di monopattini in sharing da parte dell'Amministrazione comunale», afferma Laura Adduce.

La consigliera ricorda inoltre che dal 16 maggio sono entrate in vigore nuove disposizioni previste dalla riforma del Codice della Strada, promossa dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e seguita in Parlamento dall'onorevole Elena Maccanti, con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza stradale attraverso nuove regole e maggiori obblighi per gli utenti dei monopattini elettrici.

Secondo Adduce, tuttavia, i dati forniti dall'Amministrazione comunale dimostrerebbero che l'attività di controllo non sarebbe sufficiente a garantire il rispetto delle nuove disposizioni.

«Se in cinque mesi sono state elevate solamente tredici sanzioni, le possibilità sono due: o i controlli sono praticamente inesistenti oppure il sistema non funziona. In entrambi i casi il risultato è lo stesso: un servizio che genera problemi di sicurezza e di convivenza urbana senza che l'Amministrazione sia in grado di far rispettare le norme», sostiene la capogruppo della Lega.

Il tema della mobilità elettrica condivisa continua infatti a dividere il dibattito pubblico. Da una parte viene evidenziato il contributo dei monopattini alla mobilità sostenibile e alla riduzione dell'utilizzo delle automobili nei percorsi urbani più brevi; dall'altra rimangono aperte numerose questioni legate alla sicurezza della circolazione, al rispetto delle regole di utilizzo, al parcheggio dei mezzi e alla convivenza con pedoni, ciclisti e automobilisti.

Nella sua presa di posizione, Laura Adduce ribadisce che chi introduce un servizio pubblico ha anche la responsabilità di garantirne il corretto funzionamento, assicurando controlli efficaci e il rispetto delle norme previste dalla legge.

«Chi decide di introdurre un servizio ha anche il dovere di garantirne il corretto funzionamento e il rispetto delle regole. Oggi i dati raccontano una realtà diversa: quella di un'Amministrazione che ha voluto i monopattini in sharing ma che non è riuscita a garantirne una gestione efficace. Per questo continuiamo a chiedere una profonda revisione del servizio e una seria riflessione sulla sua permanenza in città», conclude la consigliera comunale.

La questione resta quindi aperta anche sul piano politico. I dati illustrati in Consiglio comunale alimentano infatti un confronto destinato a proseguire nelle prossime settimane, mentre il tema della sicurezza stradale, dell'efficacia dei controlli e dell'organizzazione dei servizi di mobilità condivisa continua a rappresentare uno degli argomenti più discussi nelle città italiane.

Geo

La vicenda riguarda Rivoli (Torino) dove il servizio di monopattini elettrici in sharing è oggetto di confronto politico all'interno del Consiglio comunale. Alessandria Post continuerà a seguire gli sviluppi del dibattito, dando spazio alle posizioni delle diverse parti istituzionali e agli eventuali aggiornamenti sull'evoluzione del servizio e sull'applicazione delle nuove norme del Codice della Strada.

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