MONFRÀ JAZZ FEST 2026 CASALE MONFERRATO - PUBBLICATO DA GIUSEPPINA DE BIASE

MONFRÀ JAZZ FEST 2026

Nona edizione

TERRE DI JAZZ: CONTINENTI SINCOPATI E ISOLE FUORI ROTTA 21–28 giugno · 13–16 agosto · 12–13 settembre 2026

+ ANTEPRIME 10-22-24 maggio · 17-18 giugno  

Casale Monferrato e territorio UNESCO del Monferrato, Piemonte

36 eventi  ·  oltre 80 artisti  ·  4 prime assolute  ·  21 location  ·  18 giorni  ·  10 comuni del Monferrato  · 3 province

www.monjazzfest.it

 

Press Kit

 

Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, Danilo Rea, Javier Girotto e Fabrizio Bosso, Israel Varela con Rita Marcotulli. Quattro prime assolute in luoghi monumentali. Trentasei appuntamenti in dieci borghi del Monferrato Patrimonio UNESCO, da giugno a settembre.  È il programma della nona edizione del Monfrà Jazz Fest.

Il tema, Terre di Jazz: continenti sincopati e isole fuori rotta, porta il jazz come lingua senza passaporto: dialogo tra geografie, generazioni e radici piantate altrove. Il Monferrato come punto di partenza, non come confine.

 

Il Monfrà Jazz Fest torna nel 2026 con la sua nona edizione e un titolo che è già un itinerario: Terre di Jazz: continenti sincopati e isole fuori rotta. Dal 21 al 28 giugno, Casale Monferrato e il territorio UNESCO del Monferrato ospitano il primo blocco del festival, con tre serate di main concert al Paraboloide e un programma diffuso tra luoghi storici, paesaggio, concerti boutique, prime assolute e progetti speciali.

Tra i protagonisti annunciati: Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Danilo Rea, Martux_m, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Israel Varela e Rita Marcotulli, accanto a nuove produzioni, concerti nei luoghi monumentali di Casale Monferrato e appuntamenti nel territorio.

Il festival proseguirà poi con altri due blocchi di programmazione: 13–16 agosto in Valcerrina e 12–13 settembre con la sezione Wine & Spirits tra vigne e distillerie. Le anteprime sono in programma il 10, 22 e 24 maggio e il 17 e 18 giugno. Il jazz è qui raccontato come lingua senza passaporto, capace di attraversare migrazioni, radici, rotte e nuove appartenenze. Il Monferrato, paesaggio UNESCO tra le colline del Piemonte, diventa il punto di partenza e di ritorno di questo viaggio sonoro.

Il festival è organizzato da Le Muse Accademia Europea d’Arte con il riconoscimento triennale del Ministero della Cultura – FNSV 2025–2027. È membro di I-Jazz e di Jazz Takes The Green, con partnership internazionali attive in ambito europeo. Ha ricevuto Premio Nuove Direzioni 2025. Premio attenzione jazz italiano 2024 da parte della Federazione Nazionale Jazz Italiano.  È sostenuto dal Comune di Casale Monferrato, dall’Unione dei Comuni della Valcerrina e da enti pubblici, privati e imprese del territorio.

“Il Monfrà Jazz Fest nasce da un’idea semplice: raccontare un territorio attraverso il jazz. E il jazz, per sua natura, è sempre due cose insieme: libertà di espressione ed espressione di libertà. Quest’anno il tema ci porta lontano e vicino allo stesso tempo, su continenti sincopati e isole fuori rotta, dove ogni suono è già un viaggio. Crediamo in un festival che metta in dialogo memoria, tradizione e futuro, che dia spazio a nuove sperimentazioni senza perdere le radici. La nostra cura va al suono e all’accoglienza: vogliamo che ogni concerto sia un’esperienza immersiva, unica e irripetibile, per chi suona e per chi ascolta.”

Ima Ganora e Gigi Andreone, direzione artistica e produzione, Monfrà Jazz Fest 2026

 

23-25 GIUGNO: TRE SERATE AL PARABOLOIDE

Il cuore della settimana di giugno sono tre serate di main concert al Paraboloide di Casale Monferrato, patrimonio architettonico cittadino che si apre al pubblico come agorà di spettacolo dopo un importante intervento di restauro. 

23 giugno, ore 21

Opening act: A Birchola · Chansons brésiliennes  

Un percussionista specializzato in ritmi afro-cubani, un chitarrista di jazz e musica gitana con influenze italiane e una cantante da sempre appassionata del Brasile.Dalla bossa nova al samba popolare, interpretano lo stile e il linguaggio attraverso arrangiamenti personali e alcune composizioni originali. Formazione: Agathe Francopoulo, voce; Francesco Cosentini, chitarra; Nils Wekstein, percussioni. Israel Varela 5et · Dos Fridas - Prima assoluta

Israel Varela presenta un nuovo progetto dedicato a Frida Kahlo, con composizioni originali, danza flamenca, voce, contrabbasso e pianoforte. In formazione anche Rita Marcotulli, tra le pianiste più amate della scena jazz italiana e internazionale.

Formazione: Israel Varela, batteria, voce, composizione; Rita Marcotulli, pianoforte; Sara Sanchez, danza flamenca; Sarita Schena, voce; Mihalis Kalkanis, contrabbasso.

24 giugno, ore 21

Due main concert in una sola sera.

Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura · Terre d’aria, rotte sospese

Due strumenti ad aria, un solo respiro. La tromba sarda di Paolo Fresu e il bandoneon marchigiano di Daniele di Bonaventura costruiscono un dialogo che attraversa jazz, musica classica e tradizioni etniche senza appartenervi completamente: un territorio sonoro proprio, riconoscibile, difficile da classificare. Il repertorio si muove senza soluzione di continuità tra composizioni originali, improvvisazioni e melodie della memoria condivisa attraversando il Mediterraneo e l’Atlantico.

Formazione: Paolo Fresu, tromba, flicorno, effetti; Daniele Di Bonaventura, bandoneon, effetti.  

A seguire: Danilo Rea e Martux_m · Sakamoto & Me

Danilo Rea e Martux_m rendono omaggio a Ryuichi Sakamoto. Sul palco, il pianoforte diventa voce e anima che intreccia le texture sonore di Martux_m, pioniere dell’elettronica italiana, mentre le visioni oniriche di Mauro Cosenza, videoartista argentino, dipingono paesaggi interiori. Un omaggio vibrante alle colonne sonore immortali del grande compositore giapponese, arricchito da composizioni originali.  Formazione: Danilo Rea, pianoforte; Martux_m, elettronica; Mauro Cosenza, visuals.

25 giugno, ore 21

Opening act: Lauryyn · Aritmia  

Debutto discografico per la cantautrice pugliese con un soul digitale e confessionale tra eleganza sintetica, catarsi emotiva e accenti urban.  

Formazione: Lauryyn, voce; Filippo Bubbico, tastiere, basso e synth; Vincenzo Messina, batteria.

Javier Girotto e Fabrizio Bosso Sextet · Latin Mood / Desde Cuándo

Javier Girotto e Fabrizio Bosso riportano sul palco Latin Mood, progetto che torna con Desde Cuándo: sei musicisti, composizioni originali e un repertorio che attraversa tango, cumbia, latin jazz e jazz contemporaneo.

Formazione: Fabrizio Bosso, tromba; Javier Girotto, sax; Natalio Mangalavite, piano e voce; Luca Bulgarelli, contrabbasso; Lorenzo Tucci, batteria; Bruno Marcozzi, percussioni.

Biglietti in prevendita su Mailticket: 23 giugno intero €20 / ridotto €10; 24 giugno intero €36 / ridotto €18; 25 giugno intero €20 / ridotto €10. Abbonamento tre serate: intero €60 / ridotto €30.

 

BOOK IN JAZZ e SPAZIO LIVE

Nei Giardini del Paraboloide il 23, 24 e 25 giugno, dalle ore 19.00, si svolge il programma collaterale: live music band, book in jazz e altro, a ingresso gratuito. Book in Jazz è il format del Monfrà Jazz Fest dedicato alle presentazioni di libri che intrecciano scrittura letteraria e musicale, sul tema del festival. Tre serate nei giardini del Paraboloide, una per ciascuna serata dei Main Concerts, prima dell'apertura dei cancelli. A ciascuna presentazione segue un set di Spazio Live Band: musica dal vivo affidata a band emergenti del territorio.

I giardini del Paraboloide aprono ogni sera alle 19:00 con Book in Jazz, Spazio Live Band e ristorazione monferrina a cura di Cicin Barlichin  (ristorazione e beverage rigorosamente monferrino; prenotazioni tavoli: 0142 590669). Un pre-concerto che non è un'attesa: tre scritture, tre musiche, tre modi di abitare il tema "Terre di Jazz". L'ingresso è libero.

23  giugno ore 19. Book in Jazz: "Gli strumenti della solitudine" di Mirko Vercelli con Domenico Bosio, Marta

Zigante, Matteo Cordovado, Leandro Leucci. Diario poetico di un viaggio nel Sudest asiatico, tra pellegrinaggio laico e poetica della soglia. A seguire set strumentale.

24  giugno ore 19. Book in Jazz: "Opossum – Animal Treasure Island" di Giuseppe Celestino  Una raccolta poetica su distacco e appartenenza, malinconia e resistenza, con letture di Sarah Cazzullino e Ottavia Marchisio del Teatro della Nebbia. A seguire set di Monfree Style C.d.e di Casale Monferrato, coordinati da Michele Levante.

Inoltre, in collaborazione con il Parco del Po, una passeggiata guidata alla scoperta dei rondoni di Casale Monferrato: un itinerario naturalistico nel cuore della città, tra architettura e avifauna urbana. Punto di ritrovo alle ore 19 presso i giardini del paraboloide, partecipazione gratuita.

25  giugno ore 19. Book in Jazz: "Tracce di Confine" di Matteo Balani. Cinque paesi (India, Sudafrica, Cina,

Giordania, Myanmar), racconti autentici di viaggio del musicista e didatta.  A seguire (In)dependent Funk coni giovanissimi Martino di Terlizi, Giordano Marin, Cesare Binotto, Luca Mellina, Viviana Polato, Andrea Erati.

17 GIUGNO: DUE ANTEPRIME ALL'AULA MAGNA TREVIGI

Doppio appuntamento il 17 giugno a Casale Monferrato per la chiusura della residenza artistica di Viden

Spassov Quartet (15-17 giugno) presso l’Accademia Le Muse. Viden Spassov, vincitore del Premio

Buscaglione, presenta in anteprima il materiale del suo primo lavoro da leader: un percorso che abbatte le barriere tra jazz, world music, rock e avanguardia. Formazione: Viden Spassov contrabbasso, Manuel Caliumi sax, Fabio Giachino pianoforte, Mattia Barbieri batteria.

Nella stessa serata, Mattia Basilico 4et · On The Edge presenta in anteprima il nuovo progetto da leader e compositore. Mattia Basilico autentica promessa del sax tenore, con già un ricco palmares di premi e progetti, nonostante la giovanissima età sarà accompagnato da Alessio Pagliero al piano, Carlo Bavetta al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria.  

Il doppio concerto fa parte del format MonJF Young e sarà ospitato presso l’Aula Magna Trevigi, ore 21.00. Biglietto: intero €5 ridotto €3.

21 GIUGNO: HERITAGE SESSIONS E BOUTIQUE

Il festival apre domenica 21 giugno con le Heritage Session, quattro concerti pomeridiani di cui tre prime assolute, nei luoghi monumentali di Casale Monferrato, ciascuno abbinato a una visita guidata. In occasione della Festa della Musica: La voce dei luoghi, tutti gli appuntamenti sono gratuiti.

Cian, Tullio e De Tuoni · Contrasti (prima assoluta), Santa Caterina, ore 16.

Mattia Basilico sax solo · Ner Tamid. La luce che resta (prima assoluta), Sinagoga, ore 17.

Giuditta Franco e Francesco Bordignon · Contrappunti (prima assoluta), Chiesa di San Paolo, ore 18.

Emanuele Colosetti organo solo · Soglie, Chiesa di Sant'Antonio, ore 19. Dalle ore 20.00, apertura straordinaria della Biblioteca del Seminario.

Dalle ore 17.30 alle 22.00, il ristorante Cicin Barlichin (Via Goffredo Mameli, 34, Casale Monferrato) sarà aperto per l’aperitivo (€10) e la cena (€20); prenotazioni: 0142 590669. Parte del ricavato della serata sarà utilizzato per il restauro di un libro antico della biblioteca del Seminario. 

La domenica si chiude alle 21.00 nella Cappella sinodale dell'Ex Seminario con due Concerti Boutique. Apre Ària 5et (Giuditta Franco voce, Edoardo Cian chitarra, Giulio Tullio trombone, Francesco Bordignon contrabbasso, Francesco De Tuoni batteria). Aria 5et nasce a Siena nel 2024 dall'incontro di cinque musicisti under-25. Vincitore del Primo Premio al Concorso Tamburini 2024 (Teatro Sociale di Rovigo), ha registrato il suo primo disco nel 2025 per Nusica.org. La ricerca sonora si concentra sull'impasto timbrico tra voce, chitarra e trombone, con contrabbasso e batteria a costruire un tessuto ritmico rarefatto.

 A seguire Gabriele Comeglio 4et · A Night for Cannonball. (Gabriele Comeglio, sax alto; Alberto Bonacasa, pianoforte; Riccardo Fioravanti, contrabbasso; Alessandro Casè, batteria.) Julian "Cannonball" Adderley (1928-1975) fu collaboratore di Miles Davis nel "Kind of Blue" (1959), poi leader di una carriera che attraversò hard bop, soul jazz e funk con lirismo inconfondibile. "A Night for Cannonball" non è  una rievocazione: Comeglio porta sul palco l'essenza espressiva di Adderley attraverso il filtro del jazz contemporaneo.

26-28 GIUGNO: CONCERTI CARTOLINA NEL TERRITORIO

Il programma prosegue poi nel territorio.

Il 26 giugno al Castello di Cereseto: Spoon Baboon con l'energia dell'R&B e del neo-soul con sonorità elettroniche di  Camilla Rolando, Gioela Scomazzon e Giulio Ferro (ore 21.00, ingresso gratuito su prenotazione:

347 4974906; merenda sinoira ore 20.00 a cura degli Amici di Cereseto, €20).  

Il 27 giugno il museo Area907 presso stabilimento Buzzi Unicem di Trino apre le sue porte per una giornata dedicata alla musica e alla storia industriale del Monferrato: main concert della cantante e compositrice angolana  Lúcia De Carvalho Trio · PWANGA (Lúcia De Carvalho, voce e percussioni; Paul Bowman, chitarre e voce; Cheikh Ndao, basso), tra jazz e musica tradizionale africana sarà una vera e propria festa (ore 21.00, ingresso gratuito). Nella stessa giornata passeggiata sonora La storia del cemento con Cesare Mecca, Dario Terzuoli e Matteo Castellan: quattro turni su prenotazione dalle ore 18.30.  

Il 28 giugno nel Bosco Eremo di Moncucco, Odalengo Grande: Choropo, Filippo Gambetta e Alessandro Scotto d’Aniello guideranno un viaggio tra Sudamerica ed Europa per organetto e chitarra brasiliana (ore 17.00 ingresso gratuito; in chiusura merenda sinoira a libera offerta, Pro Loco Odalengo Grande).

LE ANTEPRIME DI MAGGIO e GIUGNO

La stagione si è aperta in maggio. Il 10 maggio al Castello di Casale Monferrato: Feel Free Duo · Radici & Rotte, concerto-degustazione nell'ambito dell'Anteprima Grignolino. Il 22 maggio a Villadeati: Fiabe Jazz · I vestiti nuovi dell'imperatore. Il 24 maggio a Palazzo Mellana: Giulia Motta e Anna Onetti · Musicanto 0–3, concerto per bambini da 0 a 3 anni.

Il 18 giugno ore 18.30  a Palazzo Trevisio, presso la sede dell’accademia Le Muse: MuDuo · La zattera senza rotta, lezione aperta e jam finale di improvvisazione teatrale con Diana Del Gaudio e Sergio Pistelli, accompagnati dalla chitarra di Alberto Sempio.

CASALE IN FESTIVAL: MUSEI, MOSTRE E TERRITORIO

Il festival si inserisce in una città che durante le settimane di giugno offre un programma culturale più ampio. Il Salone Marescalchi del Castello del Monferrato ospiterà la mostra "Arrivederci Gianni", dedicata a Gianni Neri: un omaggio a una figura monferrina che ha attraversato decenni di cultura musicale internazionale, jazz e pop, promosso dal territorio come atto di memoria condivisa.  Visitabile gratuitamente fino al 28 giugno (sabato/domenica 10–13 e 15–19).

Ospitata al Salone Vitoli del Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi, la mostra “Qui si fa l’Italia. L’immagine dell’eroe da Bistolfi a Baroni” propone un percorso espositivo sulla rappresentazione dell’eroe dall’Italia unitaria al primo dopoguerra, con opere di Bistolfi, Baroni, Previati, Pellizza da Volpedo, Nomellini, Andreotti,

Sala — incluse opere inedite dal lascito Martelli-Bistolfi 2021/2023. Promossa da Città di Casale Monferrato,

Rotary Club di Casale Monferrato e Fondazione De Ferrari, con comitato scientifico composto da Sandra Berresford, Leo Lecci e Aurora Scotti. Visitabile fino al 28 giugno (giovedì 8,30–12,30/14,30–16,30; venerdì/sabato/domenica/festivi 10,30–13,00/15,00–18,30).

I musei e le sedi espositive di Casale Monferrato sono aperti durante i giorni del festival. Il pubblico che arriva per i concerti è invitato a scoprire la città: il Castello, la Sinagoga, le chiese storiche che ospitano le Heritage Session, il paesaggio UNESCO delle colline. Ingresso ridotto al Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi per chi presenta il biglietto del festival.  Il Monfrà Jazz Fest è da sempre parte di questo ecosistema culturale, non palcoscenico separato dal territorio.

13-16 AGOSTO: ESTATE VALCERRINA

Dopo il blocco di giugno, il Monfrà Jazz Fest prosegue con due sessioni nel paesaggio aperto del Monferrato.

Il festival ritorna in agosto nei borghi della Valcerrina.  

Il 13 agosto a Montiglio: Lea Gasser · Madre Terra, concerto sensoriale con fisarmonica, voce e synth al Monferrato Retreat.

Il 14 agosto a Gabiano: Knobil Trio · Jazz Punk Glitter Chanson con Louise Knobil al contrabbasso e voce, Chloé Marsigny al clarinetto basso ed effetti e Vincent Andreae alla batteria accompagneranno il tramonto in Piazza Europa.  

Il 15 agosto a Mombello: Alfonsina 5et · Naked Roots con Antonia Alfonsina voce e composizione, con la partecipazione di Cesare Mecca, Carlo Bavetta, Alessio Pagliero, Matteo Rebulla, sarà un viaggio alle origini del suono e della nostra esistenza nell'Anfiteatro de La Cantinetta resort.  

Il 16 agosto a Cantavenna: Matteo Paggi · How Many Times I Saw the Moon, trombone ed effetti solo sarà un dialogo aperto con il paesaggio del Belvedere di San Luigi che si concluderà con un Brindisi offerto da I Love Cantavenna. Tutti gli appuntamenti includono attività di scoperta dei luoghi, con passeggiate nel borgo e merenda sinoira.

12-13 SETTEMBRE: MONFERRATO WINE & SPIRITS

Il festival si chiude con la sezione Wine & Spirits, tra vigne e distillerie, con concerti-degustazione. 

Sabato 12 settembre inizia alla Vigna Paolo Angelini di Ozzano Monferrato: SaxoFollia · Meridiani, mattinata con degustazioni e pranzo in vigna (prenotazioni: 346 8549015). Saxofollia è un ensemble da camera attivo dal 1993, riconosciuto come uno dei gruppi più prolifici e originali del panorama musicale italiano. Si tratta di un gruppo di sassofoni che si esibisce esclusivamente a cappella, con una straordinaria capacità di sfruttare le infinite sfumature timbriche e dinamiche di questo meraviglioso strumento a fiato. Vincitore di primi premi in

8 concorsi nazionali e internazionali, Saxofollia è un gruppo musicale dalle molteplici sfaccettature, costantemente impegnato nella ricerca di nuovi orizzonti musicali, facendo della versatilità il suo punto di forza.

In serata ci si sposta invece alla Distilleria Magnoberta di Casale Monferrato: Seven Seas · Root Music collettivo italiano di musicisti e polistrumentisti dedito alla riscoperta della musica d'epoca dei primi del Novecento, molto apprezzati per le loro energiche interpretazioni di Hot Jazz, Swing Gypsy e sonorità creole degli anni '20 e '30 (concerto-degustazione ore 21.00; visite guidate alla distilleria dalle ore 19; merenda sinoira e degustazioni a cura di Cicin Barlichin: prenotazioni tavoli 0142 590669).  

 

Il 13 settembre, location in corso di definizione: Raffaele Fiengo 4et · Recall, che firma uno dei debutti più interessanti e sorprendenti dell’anno.

Il programma completo sarà disponibile su monjazzfest.it.

ACCESSIBILITÀ E SOSTENIBILITÀ

Il Monfrà Jazz Fest dedica grande attenzione all’accessibilità e alla sostenibilità: dalla progettazione inclusiva degli spazi e delle informazioni alla cura dei materiali di comunicazione, dalla scelta dei luoghi alla gestione degli impatti ambientali. Per ogni evento è indicato lo stato di accessibilità della venue; per coordinamento anticipato: monjazzfest@gmail.com. Il festival aderisce all'Agenda della Disabilità (Fondazione CRT per Piemonte e Valle d'Aosta) e ai CAM Green Fest. Membro I-Jazz e Jazz Takes The Green. 

DICHIARAZIONI

 

Il Monfrà Jazz Fest rappresenta ormai un appuntamento consolidato e atteso nel panorama culturale della nostra Città e dell’intero territorio monferrino. La collaborazione con Casale Monferrato si rinnova anno dopo anno attraverso una manifestazione capace di coinvolgere realtà diverse, valorizzando luoghi, comunità e identità locali in un percorso culturale diffuso che unisce qualità artistica e promozione del territorio.  

L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolarmente importante perché il Monfrà Jazz Fest sarà la prima manifestazione ospitata nel rinnovato Paraboloide, luogo simbolico della storia industriale casalese e oggi esempio concreto di riqualificazione e tutela del patrimonio culturale. Restituire alla collettività uno spazio così rappresentativo della memoria cittadina attraverso la musica e la cultura significa dare nuova vita a una parte significativa della memoria recente della nostra comunità, trasformandola in uno spazio aperto, vissuto e proiettato verso il futuro. Siamo convinti che iniziative come questa contribuiscano non solo ad arricchire l’offerta culturale della Città, ma anche a rafforzare il senso di appartenenza e la capacità del Monferrato di presentarsi come un territorio dinamico, attrattivo e capace di fare rete attraverso la cultura

Emanuele Capra, Sindaco di Casale Monferrato

 

Odalengo è stato il primo comune della Valcerrina a credere nel Monfrà Jazz Fest. Lo abbiamo fatto con una scelta concreta: trasformare un bosco dimenticato, l'Eremo di Moncucco, in un luogo restituito alla comunità. Recuperato, messo in sicurezza, riaperto alla memoria storica e culturale di queste colline. Quel bosco oggi è diventato il simbolo di qualcosa di più grande. La cultura, quando è strutturata, programmata, sostenuta nel tempo, smette di essere un evento e diventa un sistema produttivo. Genera presenze, attiva mestieri, tiene viva la manutenzione dei luoghi, costruisce nuove identità territoriali a partire da quelle che già esistono. È il soft power dei piccoli centri: discreto, paziente, profondamente civico.

La Valcerrina, oggi, non è una tappa del festival. È parte del festival. Ogni anno accogliamo pubblico che arriva da più lontano, che torna, che ci sceglie. E mentre li accogliamo, raccontiamo al mondo chi siamo: borghi che lavorano insieme, paesaggi che si custodiscono, comunità che la musica sa unire meglio di tanti discorsi.

Fabio Olivero, Presidente dell'Unione dei Comuni della Valcerrina e Sindaco di Odalengo Grande

 

Il Monfrà Jazz Fest è ormai un appuntamento consolidato con la musica di qualità, coniugato alla valorizzazione del territorio del Monferrato in tante sue declinazioni, artistiche ma anche paesaggistiche e, perché no, anche enogastronomiche.  

MonJF è riuscito in meno di un decennio ad affermarsi come punto di riferimento per la vasta comunità degli appassionati di jazz, e contribuisce anno dopo anno ad accendere i riflettori, nazionali e anche internazionali, su un'area fondamentale della nostra provincia, e del nostro Piemonte.  

Per questo la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria sostiene il progetto con convinzione, e siamo certi che anche l'edizione 2026 del Monfrà Jazz Fest saprà sorprendere, meravigliare e attrarre un pubblico numeroso, capace di apprezzare a fondo le proposte del Festival e del territorio. Paolo Arrobbio, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

 

Buzzi annuncia la propria partecipazione al Monfrà Jazz Fest 2026, «Terre di Jazz: continenti sincopati e isole fuori rotta», con un evento speciale che si terrà sabato 27 giugno presso AREA907, il percorso museale (iscritto nel circuito di Museimpresa) all'interno dello stabilimento produttivo di Trino. Per una sera, AREA907 apre nuovamente le sue porte e propone un'esperienza che intreccia storia industriale e musica dal vivo. Su prenotazione, i visitatori potranno partecipare a una visita guidata musicale dal titolo «La storia del cemento», con Cesare Mecca, Dario Terzuoli e Matteo Castellan, che accompagneranno il percorso tra macchinari storici e installazioni artistiche con interventi musicali ispirati alla vicenda del sito. Quattro turni di visita, su prenotazione, dalle 18:30 alle 20:00.  

Alle 21:00, l'evento culmina con il concerto del Lúcia de Carvalho Trio (progetto PWANGA), tappa del cartellone festivaliero dedicata all'incontro tra Angola, Brasile, Portogallo e Francia. L'ingresso a visite e concerto è gratuito. In caso di maltempo, l'evento si svolgerà al coperto.

Una giornata per vivere la cultura e la storia della cementeria nell'atmosfera di festa e condivisione che caratterizza il Monfrà Jazz Fest.


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